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Ivan Basso Daily Blog

Ivan su Radio 24 per parlare del Tour

 

Ascoltiamo Ivan parlare del Tour de France 2017, al microfono di Tutti Convocati su Radio 24 :

 

 

 

 

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06/07/2017
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Strade sicure per i ciclisti, scende in pista Ivan Basso

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Articolo di Alberto Rotondo, Milano Corriere

 

Se lo dice Ivan Basso, bisogna credergli: "Si possono evitare le morti dei ciclisti in strada, ma ci vuole tanta educazione e rispetto reciproco. Ho elaborato un decalogo per aiutare tutti — spiega — ,in auto e in bici, ad avere più attenzione per la vita degli altri". È con semplicità che il campione di ciclismo Ivan Basso, residente a Cassano Magnago, ha preso l’impegno di aiutare il comune di Gallarate a ridurre drasticamente gli incidenti che coinvolgono i ciclisti. In città l’anno scorso si sono verificati tre incidenti mortali, con le vittime schiacciate da auto o camion. E anche diversi incidenti con feriti. Alcuni dei quali durante il passaggio nelle rotatorie. L’assessore alla sicurezza Francesca Caruso gli ha chiesto di fare da testimonial in un protocollo che prevede, da oggi, che il comune e il campione siano prima linea. Basso ha stilato un decalogo che sarà distribuito nelle scuole cittadine e sarà affisso nei manifesti pubblicitari della città, per 12 mesi. "Una buona parte dei punti che ho elaborato riguardano i ciclisti — afferma Basso — ma bisogna sempre tenere conto della sproporzione, perché se l’automobilista va contro il ciclista può succedere qualcosa di grave, ma non il contrario".

Nonostante questo, Basso raccomanda grande prudenza ai colleghi su due ruote. Il decalogo chiede ai ciclisti di rispettare il codice della strada, ma anche ai pedalatori di non usare le cuffiette. Bisogna installare luci e dispositivi rifrangenti sulla bici, tenere sempre le due mani sul manubrio, indossare sempre il caschetto. I ciclisti non devono procedere affiancati ma viaggiare sempre in fila indiana, non bisogna affiancare o sorpassare su un incrocio o una rotatoria, non bisogna superare i veicoli e rispettare la linea di mezzeria. Il consiglio per gli automobilisti invece è quello di fare attenzione ai ciclisti, immettendosi in carreggiata. L’assessore Francesca Caruso punta a un vasto coinvolgimento. "Per un anno intero — osserva — saranno organizzate tavole rotonde con Ivan Basso come testimonial, ma anche il bicicletta day, incontri con le scuole guida, e la campagna di sensibilizzazione con i manifesti".

 

 

 

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01/07/2017
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Le regole di Ivan Basso: “Impariamo a muoverci in bici nel modo corretto”

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Articolo di Roberto Morandi, VareseNews.it

 

"La scuola guida educa gli automobilisti, noi dobbiamo educare i ciclisti". E invitare tutti i cittadini a percorrere la città in bicicletta.Sono un po’ i due pilastri su cui poggia la campagna di sensibilizzazione che il Comune di Gallarate ha studiato insieme all’ex campione di ciclismo, gloria locale Ivan Basso.

La campagna era stata annunciata più volte dallo scorso anno dall’amministrazione, specie nei giorni in cui si registravano incidenti gravi tra le persone che si spostano in bici (numerosi i morti e i feriti gravi nell’ultimo anno). Nei mesi scorsi si è molto discusso sulla sicurezza stradale e sulle ciclabili, dopo i gravissimi incidenti avvenuti in particolare agli incroci, dove le ciclabili s’interrompono, a volte malamente. Anche il Pd ha presentato una mozione sull’esempio di Trento, con una serie di azioni articolate tra scelte di bilancio, infrastrutture, educazione all’uso della bici (mozione non ancora esaminata).

 Ora si è invece arrivati al dunque sulla proposta dell’amministrazione, con la firma del protocollo d’intesa per il lancio della campagna istituzionale. Una campagna che – chiarisce subito Basso – punta sull’educazione e su risposte di lungo periodo. "Quando cerchi di portare un cambiamento, ci vuole pazienza e tempo : la fretta non porta alcun risultato. Il mio ufficio era la bici, la strada. Partendo da qui ho pensato le semplici regole, forse scontate, ma da far entrare nella testa di chi si muove in bici e di chi vorrebbe farlo in modo sicuro". Norme semplici – alcune obbligatorie, altre aggiuntive – ma che richiedono uno sforzo di auto-formazione. Lo stesso Basso ammette che il rispetto delle regole non è sempre scontato ma porta anche esempi di comportamenti virtuosi che anticipano le norme : "Sono stato tra i primissimi a usare casco in gara, prima che fosse obbligatorio, e in allenamento, dove non è obbligatorio".

Ed ecco dunque le linee guida da far valere secondo Basso e Comune:

rispettare il Codice della Strada ("non è scontato"); non utilizzare cuffie o auricolari quando si è in bici; installare luci a led sulla bici o catarifrangenti sul casco; tenere le due mani sul manubrio, indossare sempre il caschetto protettivo («ormai ce ne sono anche da pochi euro»), procedere in fila indiana e non affiancati; prestare la massima attenzione da parte degli automobilisti quando ci si immette sulla carreggiata; prestare la massima attenzione quando si apre la portiera dell’auto in dodts; non affiancare o sorpassare i veicoli, in particolare quelli pesanti, quando il ciclista si trova ad un’intersezione o in una rotatoria; non superare i veicoli e rispettare la linea di mezzaria. Ci deve essere una attenzione maggiore dell’automobilista, ma vogliamo partire dalle origine: sensibilizzare all’uso della bicicletta nel modo corretto". Il primo passo della campagna è proprio divulgare queste regole. "La cartellonistica sul decalogo è già in preparazione» assicura l’assessore alla sicurezza Francesca Caruso. "Avremo una quarantina di cartelli, dieci messaggi in quattro luoghi diversi della città".

La campagna #usalabicinsicurezza prevede poi il coinvolgimento delle scuole, delle scuole guida, l’organizzazione di un "bici-day" con campioni della bicicletta e di altre discipline, incontri pubblici organizzati da Ivan Basso. Secondo Basso – nato a Gallarate, oggi vive a Cassano – l’educazione al corretto uso della bicicletta è il primo passo, prima ancora delle infrastrutture dedicate. "Se ci fossero le piste ciclabili , che pure richiedono soldi e tempo per essere realizzate, non sono così sicuro che si userebbe di più la bici. Iniziamo a far capire che le bici possono essere usate ogni giorno". Un messaggio fatto proprio anche dal sindaco Andrea Cassani : "Più ciclabili non significa più gente che va in bicicletta, sentirselo dire dal sindaco potrebbe creare polemiche, diverso se lo dice Ivan Basso". Per ora si è scelto di puntare – più che sulle ciclabili – sull’educazione, soprattutto dei ciclisti.

 

 

 

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16/06/2017
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Ivan : "La mia storia al servizio dei ragazzi"

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Articolo di Alberto Coriele, La Provincia di Varese : 

 

Cassano Magnago - Un venerdì di gioia e di soddisfazione per Ivan Basso : nella sua Cassano Magnago, precisamente agli Istituti Cavallotti, è stato inaugurato il Liceo Sportivo a lui intitolato. Una serata che ha riempito gli occhi e il cuore al campionissimo cassanese, che commenta così questa novità a casa sua : "L’evento di inaugurazione è stato bellissimo, ho visto tantissima gente e ciò mi ha fatto piacere. Erano presenti le Istituzioni ma anche tantissimi bambini, tantissimi piccoli ciclisti. Mi aspettavo ci fosse un po’ di gente, è stata però una sorpresa vederne così tanta: siamo stati tutti contenti di questa risposta positiva. Ricordo che quando mi proposero l’intitolazione del Liceo rimasi due giorni a pensarci, poi diverse situazioni mi fecero propendere per il sì: perché sono cassanese, ho studiato qui, sono stato uno sportivo per tanti anni e ho visto la situazione anche in veste di papà. Dovessero prendere questo indirizzo, mi piacerebbe che un giorno i miei figli studiassero qui".

L’idea del Liceo Sportivo piace ad Ivan, e molto : "Il tipo di scuola, nel modo in cui è impostato, mi piace molto. Mi affascina l’idea che le ore di sport vengano conteggiate come ore di scuola. Io avrò modo di tenere qualche lezione su diversi ambiti: dall’educazione stradale al coaching sportivo, ossia come condurre un gruppo, come essere leader di un team di lavoro o anche della propria classe. Una testimonianza che per me è importante anche per un motivo: la mia storia sportiva e di uomo non è sempre stata bella, ho vissuto delle parentesi negative e sotto questo aspetto mi è piaciuta molto una frase di Renato Zero, "per apprezzare l’equilibrio bisogna cadere". Ecco, alla soglia dei 40 anni trovi un tuo equilibrio e puoi metterlo al servizio di ragazzi più giovani, che alla loro età ancora non possono averlo trovato. Per me questo è un dovere più da padre che da sportivo, è come se andassi a parlare a mia figlia. All’interno del percorso farò dunque qualche ora di lezione ai ragazzi, in base ai miei impegni. Trovo sia geniale l’idea di dare più spazio allo sport all’interno delle scuole, perché chi ha lo sport come missione deve poter avere una scuola che sappia valorizzare questo percorso".

Curioso come, a distanza di pochi chilometri, sorgano due Licei sportivi intitolati a due ciclisti: il Liceo Pantani di Busto Arsizio, e da venerdì il Liceo Ivan Basso di Cassano Magnago : "Mi fa piacere constatare l’alta richiesta che c’è per questo tipo di istituti, a prescindere dall’intitolazione. C’è esigenza di posti perché i ragazzi interessati sono tanti". I suoi sogni per Cassano però non finiscono qui : "Sono stato oggi (ieri per chi legge) alla partenza del GP dell’Arno, e in quel momento ho pensato che mi piacerebbe che le tre società ciclistiche di Cassano Magnago (San Pietro, Velo Club e Cassanese) possano unirsi in una unica polisportiva. Mi metterei a disposizione dando un contributo. Mi piacerebbe vedere tanti bambini che pedalano, non che gareggiano: penso che tra i sei e gli undici anni sia più importante pedalare che essere competitivi. Sogno un anello ciclabile in cui tutti questi bambini possano girare insieme. Dobbiamo dare ai bambini e alle famiglie gli strumenti per pedalare e per avvicinarsi al ciclismo: nei sogni, lo sapete, c’è poi anche quello di portare una tappa del Giro d’Italia a Cassano Magnago".

Ecco, a proposito di Giro d’Italia, questo è l’Ivan-pensiero sulla corsa rosa appena conclusa : "Da uomo Trek-Segafredo posso dire che non è stato un Giro esaltante. Mi spiego : i ragazzi hanno dato il massimo però Nizzolo ha avuto problemi di salute e i suoi risultati ci sono mancati, mentre Mollema puntava al podio e ha chiuso settimo. Lui stesso si aspettava qualcosa di più avendo le potenzialità per entrare tra i migliori tre. Sul piano generale, penso sia stato un Giro stupendo: Dumoulin mi ricorda molto il mio idolo Indurain, quando uno è forte ed è così bello da vedere in bicicletta, è uno spettacolo. Ha corso con grinta, ha difeso e vinto all’ultimo chilometro un Giro che credo sia stato stupendo".

 

 

 

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12/06/2017
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A Cassano Magnago nasce il liceo sportivo Ivan Basso

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Due Giri d’Italia vinti, due podi al Tour de France e da oggi un liceo…La città di Cassano Magnago ha inaugurato questo 9 giugno il Liceo Sportivo Ivan Basso. Ivan, che è cresciuto a Cassano, è molto orgoglioso della realizzazione di questo progetto, come lo spiega a Tuttobici : "Dico grazie a Cassano Magnago, qui ho le mie radici e tutti mi sono sempre stati vicino. Perché questo accordo ? Perché sono cassanese, perché ho studiato qui, perché da sempre sono amico della famiglia Alampi. E poi perché credo in questo progetto. Io non andrò a raccontare ai ragazzi come si va in bicicletta, ma spiegherò quello che ti può dare lo sport. Dirò loro come ci si rialza dopo i momenti bui, come ci si deve applicare. Io, come tanti campioni, sono stato un privilegiato, dovevo solo pensare a correre e a vincere. Ma quando si scende di sella o si smette con lo sport bisogna essere capaci di resettare tutto e riposizionarsi. Perché si lascia la bicicletta ma si scopre che c'è da pedalare come e più di prima. Come andavo io a scuola ? Ci sono qui i miei figli, meglio lasciar perdere…".

Tra gli presenti alla cerimonia inaugurale, l’assessore regionale allo Sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi, l'eurodeputata Lara Comi, il presidente del Comitato Regionale Lombardo FCI, Cordiano Dagnoni o Andrea Morelli del Centro Mapei. E certo non poteva mancare il sindaco di Cassano Magnago, Nicola Poliseno : "Ivan è un uomo umile e tenace, buono e generoso. Da sempre si dà da fare per la nostra comunità, da anni viene a parlare nelle nostre scuole ed è diventato per noi un punto di riferimento. La Cassanese ha festeggiato proprio la settimana scorsa il suo secolo di vita ed oggi celebriamo Basso che a Cassano è nato e vive. Per noi è un grande orgoglio".

La direttrice dell’Instituto, Consuelo Alampi, dettaglia il progetto : "L’Istituto Cavallotti nacque 40 anni fa da una idea di mio padre, poi è arrivato l'Istituto tecnico Wojtyla e ora il Liceo Scientifico Ivan Basso. Un orgoglio per noi, anche perché Ivan si è diplomato geometra proprio qui. Condividiamo anche la passione per la bicicletta, ma lui beh... va un po' più forte di me ! Il nostro liceo vuole legare le materie in maniera multidisciplinare con lo sport. Io personalmente pedalo da una decina d'anni, ho imparato così la resilienza, la determinazione, la volontà. Ivan ci ha insegnato il valore di una vita "monacale" per tendere al massimo obiettivo. Ecco, cercheremo di realizzare delle convenzioni con le federazioni sportive volte, più che alla pura attività, al conseguimento di brevetti: Federciclismo, poi moto, triathlon, federbasket, il nuoto... con l'obiettivo finale di unire il servizio e la persona".

Chissà tra gli futuri studenti dell’Instituto nascerà forse un nuovo Ivan…

 

 

 

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09/06/2017
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Auguri Santiago !

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Vita, amore e risate...i doni inestimabili che ci danno i figli. Tantissimi Auguri Santiago !

 

 

 

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25/05/2017
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Qualche semplice regola...

 

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20/05/2017
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