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Ivan Basso Daily Blog

Basso e Contador, due amici incantati

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Articolo Gazzetta Dello Sport (Luca Gialanella)

 

Due amici, una stanza da dividere nell’ultimo Giro di Basso vinto da Contador nel 2015. Cinque trionfi rosa sulla strada (tre per lo spagnolo, uno revocato ; due per il varesino) e adesso... un lavoro insieme, fianco a fianco, per i giovani, per il futuro del  ciclismo. Ivan, scherzo del destino, è... dipendente della squadra Continental nata dall’evoluzione della Fundacion Contador, con Alberto ispiratore. È il team manager di un nuovo progetto che, tra i 12 corridori, comprende gli italiani Gazzoli e Moschetti.

Non corrono più, ma negli occhi si vede l’ammirazione per questa Grande Partenza. Sentite Contador che, reduce dalle pendenze dell’Angliru, ha scalato, bici in spalla, il Muro di Gerusalemme per raggiungere il punto di osservazione più bello di tutta Israele : "Questa Grande Partenza è incredibile. È una cosa straordinaria per il mondo del ciclismo. Io ero venuto qui a pedalare già nel 2011, avevo fatto un ritiro con la mia Saxo, conosco queste strade, avevo anche visitato una scuola di ciclismo per i giovani". Ascoltate Basso : "Il Giro è nato nel 1909 ma non finisce mai di stupire. Pensi di aver visto tutto, di esserti  sorpreso con un tracciato spettacolare, e invece ogni volta questa corsa tocca un’altra vetta".

Alberto è tra i più applauditi. Ritirato ? Certo, però anche una semplice passeggiata sul percorso della crono è analizzata con l’occhio del super-campione. "Sarà una partenza bellissima, ma bisogna essere pronti. Sono solo 10 km ? È vero, ma puoi perdere secondi importanti. Ci sono tante curve a gomito, e poi dipende da quanti rischi vuoi prenderti. L’asfalto è scivoloso. È una cronometro impegnativa". Sulle altre due tappe : "La tensione sarà tanta, nessuno conosce come si corre qui. Si lotterà su ogni metro, ci sarà vento lungo il mare, e poi l’attraversamento del deserto".

Sulla sicurezza : "Qui la sicurezza non è un problema. Questo è un posto sicuro. È il mondo che è un po’ pazzo". E sul nome che è sulla bocca di tutti, se deciderà di affrontare la sfida del Giro d’Italia : Chris Froome. "Certo, può fare benissimo il tris consecutivo con Tour e Vuelta, se si programma bene non ci sono problemi. La doppietta più difficile è quella Giro-Tour, perché è molto più stressante". Ma negli occhi, mentre scorrono le immagini del Giro 100, c’è sempre la corsa Gazzetta : "È quella a cui sono più legato. Soprattutto per i tifosi, eccezionali. Io ho sempre corso il Giro d’Italia con il sorriso".

Ritornare ? "No, proprio no. Adesso ho chiuso con una parte della mia vita, e ho grandi progetti da realizzare. Tra questi la missione di aiutare i malati di ictus, che la mia Fondazione sostiene. Ho sempre questa cicatrice in testa, con le placche di titanio, a ricordarmelo... Senza ciò che ho sofferto nel 2004, non avrei vinto quanto ho vinto".

 

 

 

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19/09/2017
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Polartec-Kometa. Ecco i primi nomi, ci sono due italiani

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Articolo Tuttobiciweb

 

Ivan Basso, manager sportivo del nuovo team Continental Polartec-Kometa che sarà vivaio della Trek-Segafredo, ha ufficializzato i nomi dei primi otto corridori del team. Si tratta dei quattro migliori Under 23 della Fundación Alberto Contador, vale a dire Diego Pablo Sevilla, Miguel Ángel Ballesteros, Juan Camacho e Isaac Cantón, quest’ultimo campione spagnolo della categoria. A loro si uniranno il campione italiano Under 23 Matteo Moschetti e il campione d’Europa juniores Michele Gazzoli. Infine l’austriaco Patrick Gamper, splendido protagonista della Coppa Bernocchi in maglia Tirol, e il lussemburghese Michel Laurent Ries.
"Sono molto soddisfatto di questo gruppo di corridori, li abbiamo selezionati con grande attenzione e siamo convinti che abbiano un grande futuro davanti a loro - ha spiegato Ivan Basso -. Abbiamo ancora a disposizione da due a quattro posti, vedremo, ci saranno sicuramente ragazzi extracomunitari fra loro"Ivan conferma poi lo staff del team : "Jesús Hernández, che sta per terminare la sua carriera come Alberto Contador, sarà il primo direttore sportivo e accanto a sé avrà Félix García Casas, che a sua volta è responsabile tecnico di tutte le formazioni della Fundación Alberto Contador". Confermata anche la collaborazione con il Centro Mapei Sport.

 

 

 

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18/09/2017
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Ivan : "Una partenza storica, un Giro che farà storia"

 

Ivan, vincitore di due edizioni della Corsa rosa, commenta la presentazione della Grande partenza del Giro d'Italia 2018 da Gerusalemme (Intervista da Luca Gialanella, Gazzetta) : 

 

 


 

 

 

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18/09/2017
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Giro d'Italia 2018 : da Israele una storica grande partenza

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Articolo Gazzetta.it

 

Segnatevi questa data: 4 maggio 2018. Per la prima volta nella storia, un grande giro partirà fuori dai confini del Vecchio Continente. Si tratta della 13ª partenza dall'estero. La Corsa Rosa – in programma fino al 27 maggio e organizzata da Rcs Sport e La Gazzetta dello Sport – scatterà con una cronometro individuale da Gerusalemme e proporrà tre tappe sul territorio israeliano, nel ricordo di Gino Bartali, il cui nome è impresso sul muro d'onore del Giardino dei Giusti nel Mausoleo della Memoria Yad Vashem a Gerusalemme.

LA PARTENZA — Si comincia venerdì 4 maggio con una prova contro il tempo individuale a Gerusalemme di 10,1 km. Percorso molto articolato all'interno dell'abitato, con l'arrivo a ridosso delle mura della città storica. Si affrontano in sequenza numerose svolte tra vie cittadine in un susseguirsi di saliscendi che costeggerà alcuni luoghi simbolo come il Parlamento (Knesset) e le mura storiche. Finale tutto in salita da leggera a impegnativa.
IL PERCORSO — Sabato 5 maggio la prima frazione in linea che porterà il gruppo da Haifa a Tel Aviv dopo 167 km. Dopo la partenza si affrontano le uniche asperità di giornata con i saliscendi attorno ad Acri e in particolare con il GPM di Zikron Yakov. Nella seconda parte l'altimetria della corsa si addolcisce notevolmente fino a diventare sostanzialmente piatta su strade ampie man mano che ci si avvicina all'arrivo. Gli ultimi chilometri sono in parte all'interno dell'abitato di Tel Aviv con arrivo sul rettilineo del lungomare.
L'ARRIVO — Ultima tappa in terra israeliana di 226 km, in programma la domenica, da Be’er Sheva a Eilat sul Mar Rosso. Tappa interamente allineata in direzione sud. Dopo la partenza si affrontano le uniche asperità che portano al deserto del Negev e poi ancora sulle rive del Mar Rosso. Nello specifico, si attraversa tutto l'abitato di Mitzpe Ramon e poi ci si addentra in una lunga discesa che conduce fino all'arrivo di Eilat.
LE DICHIARAZIONI — "Per tutto il gruppo RCS e per il Giro d’Italia in particolare è un'opportunità unica portare un evento come il nostro in Israele, prima volta per un grande Giro fuori dall’Europa", ha dichiarato Paolo Bellino, direttore generale di RCS Sport. Fanno da eco le parole di Luca Lotti, ministro dello sport: "La partenza da Gerusalemme sottolinea l'esistenza di un ponte ideale, fatto di storia, cultura e tradizioni, tra le nostre terre". Entusiasta delle novità del giro anche Ivan Basso: "Questa corsa è il massimo, non finisce mai di stupire. Ogni anno il Giro presenta qualche novità, rendendola unica. Questa volta lo è ancora di più con la partenza dalla città più spirituale del mondo. Lo renderà ancora più speciale".
 
 
Interviste Ivan e Alberto Contador : 
 

 
 
 
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18/09/2017
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Scalata Cima Coppi 2017

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Sabato 2 settembre 2017 si svolgerà, come ormai da tradizione, la “Scalata Cima Coppi”, manifestazione ciclistica non competitiva lungo i tornanti dello Stelvio. L’iniziativa, giunta alla 17° edizione, permetterà ai cicloamatori (e non solo) di raggiungere il Passo dello Stelvio senza l’assillo di auto e moto : per una giornata il percorso sarà a disposizione solo di coloro che vorranno raggiungere i 2758 m di quota del Passo dello Stelvio con le proprie forze. Non si tratta di una competizione ma dell’occasione di godere di una giornata di sport a contatto con la natura, nella quale ciascuno potrà cimentarsi coi “mitici” tornanti dello Stelvio secondo le proprie capacità.

Dalle 08:00 alle 16:00 tutte le strade d’accesso al Passo dello Stelvio (sui versanti lombardo, altoatesino ed elvetico) verranno chiuse al traffico veicolare. Non è previsto un orario di partenza ; ciascuno può affrontare l’avventura dello Stelvio in totale libertà. La manifestazione è a partecipazione libera e gratuita e non richiede iscrizione. Sarà l’occasione per godersi in relax una delle strade paesaggisticamente più belle e storicamente più rilevanti delle Alpi.

Qualche informazione tecnica : dal versante Alto-atesino, partendo da Spondigna la salita ha una lunghezza di 27,36 km e un dislivello di 1868 metri, con pendenza media tra il 9 e l’11% e punte massime del 15% (ben 48 i tornanti). Dal versante lombardo, partendo da Bormio la salita si sviluppa per 21,5 km e ha un dislivello di 1533 metri; la pendenza media è del 7,1%, con massimi del 14% circa (40 i tornanti).

Proprio il carattere non prettamente sportivo dell’evento rende l’occasione straordinaria anche per coloro che non hanno una particolare preparazione sportiva : questa sarà l’occasione per affrontare la salita utilizzando anche biciclette a pedalata assistita. Questo nuovo modo di "pedalare con aiuto elettrico" rientra in pieno nella filosofia di promozione e utilizzo dei metodi di mobilità dolce in cui crede molto il Parco. Le nuove modalità di spostamento possono avvicinare molti nuovi utenti alle attività sportive e turistiche in natura con un approccio sempre più compatibile con le esigenze della conservazione ambientale e della valorizzazione turistica del territorio.

In questa ottica, la Scalata Cima Coppi avrà un testimonial d’eccezione : Ivan Basso, vincitore di due Giri d’Italia e di molte altre competizioni, effettuerà la salita proprio in sella a una e-bike. Dopo la salita, il campione varesino firmerà autografi presso la stand di Regione Lombardia al Passo dello Stelvio. Allo stand regionale sarà presente anche Ugo Parolo, sottosegretario di Regione Lombardia, come sempre presente a sostegno delle iniziative di promozione del territorio montano regionale. Presso lo stand gli appassionati potranno anche farsi rilasciare il "passaporto #inLombardia" grazie al quale potranno collezionare i loro ricordi di viaggio in tutta la regione. A ogni pagina corrisponde una meta su cui è possibile farsi rilasciare un timbro tematico. Una volta completato il Passaporto, si otterrà l’attestato #inLombardia!

Per rendere ancora più agevole e gradevole la salita, lungo il percorso saranno presenti punti di ristoro organizzati dal Parco dello Stelvio allestiti, per quanto riguarda il versante lombardo, in collaborazione con "Levissima". Presso la IV Cantoniera sarà presente uno stand di degustazioni di salumi della ditta Kometa. Naturalmente, sarà garantita anche l’assistenza sanitaria. Per chi arriva in auto, sono disponibili ampi parcheggi nella zona artigianale di Prato allo Stelvio e, per chi affronta la salita da Bormio, in zona funivie, in Via Milano e in zona Pentagono.

 

Per Info :

info.lo@stelviopark.it

daniela.praolini@stelviopark.it

 

 

 

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29/08/2017
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Ivan e Aberto, una coppia d’assi alla scoperta dei re del futuro

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Articolo di Ciro Scognamiglio, Gazzetta dello Sport.
 
Un progetto che è anche una visione : il presente che non la smette un attimo di guardare al futuro. La stella polare dell’eccellenza, la bussola della qualità, la costanza del lavoro quotidiano. È come se Ivan Basso fosse spinto da una bufera di vento a favore. È diventato il team manager della nuova squadra giovanile di Alberto Contador, che eredita il lavoro della fondazione voluta sei anni fa proprio dal campione spagnolo e diventa una realtà di livello continental, come vivaio della Trek-­Segafredo. Il varesino se l’è sempre cavata bene con le frasi ad effetto. Stavolta dice : "C’è una forza impetuosa che ci muove, la voglia di futuro".
Un ruolo importante te ce l’ha Fran Contador, il fratello di Alberto, che fa il direttore amministrativo. Un aiuto decisivo arriva da due sponsor importanti come l’americana Polartec e l’italiana Kometa (le bicisaranno Trek, naturalmente). Un uomo di primo piano affinché tutto questo sia venuto alla luce lo riveste Luca Guercilena, che della Trek­-Segafredo dei grandi è il team manager. Ma i due a finire inevitabilmente in prima fila sono sempre loro : Ivan Basso e Alberto Contador. Ex compagni di squadra, amici, ora di nuovo in tandem. E l’entusiasmo di Ivan è facilissimo da percepire. Basta rilevare come risponde all’obiezione secondo la quale il ruolo di team manager di una squadra giovanile, seppur importante, non sia esattamente l’ingresso principale a un ruolo dirigenziale nel ciclismo. "Per me un team giovanile non è meno importante della prima squadra, anzi. Per me è più della serie A. E poi io non ho bisogno di protagonismo, ho avuto una carriera da protagonista per tanti anni. Mi interessa molto di più essere felice".
La Trek­-Segafredo aveva un settore giovanile "allargato" nel senso che seguiva da vicino diverse realtà, con i direttori sportivi incaricati di supervisionare le diverse aree geografiche alla scoperta dei talenti. "Ma adesso avremo una squadra nostra, un cambiamento sostanziale — spiega Ivan —. Io e Alberto uniamo l’amicizia con la professionalità. Sia io sia lui vogliamo ridare al ciclismo un po’ del molto che abbiamo ricevuto. Da atleta, ho il rimpianto di essere arrivato a correre con lui troppo tardi, non ho potuto dare il contributo che avrei voluto. Per questa esperienza, mi viene in mente la Mapei giovani di fine anni 90 come esempio di ciclismo innovativo. Un modello. Non bisogna per forza proporre cose nuove per essere innovativi, quella struttura era anni avanti e magarisi possono avere le stesse linee guida, adattate però ai tempi. Luca Guercilena già allora fu tra i fondatori. A me piace molto avere la responsabilità dell’aspetto sportivo di questo progetto. Vogliamo diventare una squadra attrattiva sotto tanti punti di vista, inseguire l’eccellenza nei corridori ma anche nel personale".
La base sarà a Pinto, il paesone alla periferia di Madrid dove Contador è nato e dove di recente è tornato a vivere, dopo la parentesi svizzera di Lugano. Ma diversi training camp si svolgeranno nella zona di Bormio, in Valtellina, tanto cara a Ivan. Un’ulteriore sottolineatura del forte legame che questo progetto—della squadra dovrebbero far parte tra i 10 e i 14 ragazzi — ha con l’Italia.
Anche Contador, che alla Vuelta partita ieri sta disputando l’ultima gara di una carriera fantastica, è entusiasta : "Lavoro di squadra, costanza, solidarietà, sacrificio. Sono questi i valori che esprime il ciclismo. Sono questi i valori che vogliamo trasmettere ai ragazzi". "Questo è un sogno che si realizza due volte—conclude Basso —. Una nuova avventura in cui ci metterò l’entusiasmo di sempre. Scoprire potenziali futuri campioni è appassionante, riuscire formarli prima di tutto come uomini è una missione non facile. Ma di enorme fascino".
 
 
 
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20/08/2017
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Ivan diventa manager della Team Fundación Alberto Contador

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Articolo di Tuttobiciweb

 

 

La Fondazione Alberto Contador sbarca nel ciclismo Continental : la società spagnola responsabile del nuovo team di sviluppo della Trek-Segafredo ed avrà Polartec e Kometa come sponsor.
Alberto Contador, creatore della Fondazione che porta il suo nome, si unirà così al suo grande amico Ivan Basso, che sarà il responsabile del progetto, mentre Fran Contador assumerà la gestione amministrativa.
Trek-Segafredo si è affidata all'esperienza della Fondazione Alberto Contador che da cinque anni ormai gestisce una formazione juniores e una Under 23. Gli sponsor del progetto saranno l’americana Polartec (creatrice dei tessuti più performanti) e l’italiana Kometa (azienda alimentare impegnata in diversi mercati), che hanno firmato un impegno di tre anni.
La nuova squadra permetterà a giovani ciclisti di crescere con il supporto della Trek Factory Racing e avrà la sua base operativa a Pinto (Madrid), proprio nella città natale di Contador, pur mantenendo un forte legame con la Valtellina, in particolare con Bormio, dove la squadra svolgerà diversi camp nel corso della stagione.
Ivan Basso spiega : "Questa squadra è la realizzazione di un sogno che Alberto ed io abbiamo maturato da molto tempo, dopo aver condiviso molte esperienze come avversari e amici. Volevamo creare qualcosa insieme e sono felice e orgoglioso di essere riuscito a farlo grazie al supporto di Trek-Segafredo. Il nostro obiettivo è quello di continuare a lavorare con i giovani insieme a Trek-Segafredo, Polartec e Kometa".
Alberto Contador aggiunge : "Quello che ci ha spinto  creare questo progetto insieme a Ivan è la voglia di restituire al ciclismo un po’ di quello che mi ha dato. Siamo convinti che unendo le forze possiamo fare molto, aiutando i giovani a raggiungere il professionismo. Grazie a Polartec e Kometa, con il sostegno fondamentale di Trek-Segafredo, daremo vita ad una squadra Continental all’insegna dei valori insiti nel ciclismo : lavoro di squadra, solidarietà, costanza e sacrificio".
Luca Guercilena, direttore generale di Trek Segafredo, conclude : "Per Trek-Segafredo investire nei giovani non è solo una necessità, ma anche un impegno etico per il futuro del ciclismo. Lavorando con Alberto, abbiamo conosciuto da vicino la Fondazione, il loro modo di lavorare con i giovani ed è per questo che abbiamo proposto a loro la gestione di questo grande progetto. Il nostro obiettivo è cercare e aiutare a crescere i migliori talenti e con la Fondazione Alberto Contador abbiamo trovato il modo migliore per farlo".

 

 

 

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17/08/2017
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