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Ivan Basso e gli studenti : "Lo sport in una disciplina"

 

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Articolo di Annalisa Paola Colombo, La Provincia di Varese

 

 

ll campione di ciclismo ha incontrato gli alunni degli Istituti Paritari a Villa Oliva di Cassano Magnago 

 

CASSANO MAGNAGO - La metafora dello sport può essere applicata nella vita quotidiana e anche nella scuola. Ne è convinto il campione di ciclismo Ivan Basso che, nella mattina di ieri a Villa Oliva, ha inaugurato un ciclo di incontri con gli alunni degli Istituti Paritari di Cassano Magnago. Una collaborazione nata non solo perchè "il liceo sportivo porta il mio nome" spiega Basso "ma soprattutto volevo mettere a disposizione dei giovani che si affacciano al mondo dello sport e del lavoro la mia esperienza". E proprio per questo il due volte vincitore del Giro d’Italia ha svelato alcuni retroscena della sua carriera scolastica : "Il mio rapporto con la scuola è stato conflittuale, tra i banchi pensavo alla bici ed alle gare - racconta - poi l’incontro con il professor mi ha cambiato e, poco per volta mi ha fatto appassionare agli studi".

Così, con il titolo di geometra in tasca ha iniziato il suo (vincente) percorso nel mondo delle due ruote fatto di ambizione e determinazione, due pilastri che devono diventare parte integrante nella vita di tutti i giorni. "Non sapete quante risorse avete dentro di voi", spiega Basso rivolgendosi agli alunni presenti "come direttore generale di squadra di ciclismo professionista il mio compito è quello di far emergere il potenziale dei miei ragazzi ed è quello che vorrei fare anche con voi". Un obiettivo che è anche una priorità perchè "tra i ragazzi che incontro ci sono dei futuri ciclisti e alcuni diventeranno futuri campioni ma - sottolinea Basso - tutti saranno futuri uomini che dovranno confrontarsi con vittorie (spero tante) e prove da superare".

E qui entra in gioco lo sport come esempio di costanza, di impegno e di voglia di non mollare anzi di rialzarsi e "risalire in sella" per inseguire i propri sogni. Un primo appuntamento che per Consuelo Alampi coordinatrice tecnica della didattica e responsabile del progetto del liceo scientifico sportivo "è parte di un più ampio progetto di formazione che ha come fulcro lo sport ed i valori che lo caratterizzano, organizzeremo anche approfondimenti ed incontri a tema". Un’idea condivisa anche dal Preside del liceo "il nostro intento è di trasformare lo sport in una disciplina scolastica con esercitazioni, verifiche ed approfondimenti".

 

 

 

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02/12/2017
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Ivan : "La Valtellina è bellissima sempre. Ma in bici, quanto scoperte si fanno"

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Intervista La Provincia di Como

 

 

 

- Quali sono, Ivan, i suoi legami con questa terra ?

Le mie radici sono in parte valtellinesi perché la mia mamma è originaria di Bianzone. In quella località anch’io ho passato le vacanze e la mia giovinezza e adolescenza, specialmente il periodo estivo. Abbiamo ancora la casa. 

 

 

- E sul piano agonistico ? 

La Valtellina è il cuore pulsante del ciclismo italiano, con almeno due salite mitiche : lo Stelvio e il Mortirolo, gare che hanno sempre deciso il vincitore del Giro d’Italia. Sono stato felice di aver avuto una delle mie maglie rose proprio vincendo la tappa della Valtellina. 

 

 

- Come interpreta il suo ruolo di testimonial della Valtellina ?

Credo che la parola "testimonial" si carichi davvero di significato e faccia la differenza quando lo si fa con il cuore, con senso di appartenenza e non soltanto per ragioni di puro marketing. Mi sento orgoglioso di rappresentare questo territorio, per il fatto che la Valtellina è parte di me. Quando mi chiedono di parlarne, io vedo il bambino che veniva qui in vacanza e lo sportivo che ha tanto faticato e amato le competizioni valtellinesi. Vivo questa esperienza come una parte della mia identità.

 

 

- Nella sua vita, che spazio hanno gli sport bianchi sulla neve ?

Mi sto avvicinando adesso alla Valtellina "bianca". I corridori non possono sciare, essendo molto pericoloso per i possibili infortuni che possono verificarsi. 

 

 

- Come definite la Valle ?

La Valtellina è bella sempre, tutto l’anno. E per la bici, la mia passione, c’è spazio anche con la neve. Quando correvo da professionista, non era molto diffuse le "fat bike", che stanno imponendosi oggi come un’attività molto divertente e dinamica anche in Valtellina. Più in generale, le bici elettriche, con o senza neve, daranno un grande slancio alla vacanza in montagna. Penso solo a come possano portare ai rifugi, consentendo di vedere una quantità di luoghi e paesaggi, con soste gastronomiche ai rifugi. 

 

 

- Il suo piatto preferito ?

La bresaola.

 

 

- Lei, nel Varesotto, dove risiede, ha un’azienda agricola che produce mirtilli, con grande successo. C’è lo zampino della Valtellina ?

Certo ! I miei nonni coltivavano i mirtilli in baita. In questo momento molti si sentono demotivati per ragioni economiche o sociali. Io penso che possa aiutare fare qualcosa che metta buon umore, magari ritrovando le radici dell’infanzia, che per me sono tutt’uno con l’energia e la tenacia della Valtellina !

 

 

 

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28/11/2017
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Bimbi a lezione con Ivan Basso e Daniele Cassioli : "La sicurezza in bici vuol dire vita"

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Articolo Annalisa Colombo (La Provincia di Varese)

 

 

Il campione delle due ruote e l’oro nello sci nautico alla presentazione del progetto

 

È terminata con Ivan Basso preso d’assalto dai 500 studenti gallaratesi la presentazione del progetto #usalabiciclettainsicurezza, tenutasi questa mattina al Teatro Condominio. "Ivan, Ivan, Ivan". Il coro dalla platea si è levato più volte. Ma gli applausi hanno investiro anche il sindaco Andrea Cassani, l’assessore alla sicurezza Francesca Caruso e l’assessore alla Cultura Isabella Peroni, chiamati a fare gli onori di casa dalla presentatrice Chiara Milani. Oltre a Ivan Basso, l’altra star del progetto sicurezza è stato Bici Boy, il protagonista del cartone animato ideato all’interno del comando della polizia locale di Gallarate. Il simpatico, e a volte discolo, bimbo è stato usato per spiegare agli studenti delle quinte elementari gallaratesi invitati all’evento i dieci messaggi, diventati veri e propri cartelli posizionati lungo le vie città, che riassumono la campagna premiata dall’Associazione nazionale comuni italiani e dall’Associazione vittime della strada, come progetto guida per la sicurezza stradale a livello nazionale. Premi importanti al lavoro coordinato in prima persona dall’assessore Caruso : "I riconoscimenti ricevuti - ha detto - ci fanno capire che siamo sulla giusta strada e sono uno stimolo a proseguire in questa direzione".

Ad ogni mini filmato è stata abbinata una votazione sulla correttezza o meno dei comportamenti da tenere quando si pedala in strada, seguita da una spiegazione di Mauro Adamati, ufficiale della polizia municipale.I ragazzi sono stati coinvolti e hanno partecipato con entusiasmo, lo stesso esploso quando sul palco è arrivato Daniele Cassioli, il gallaratese non vedente dalla nascita 22 volte campione mondiale di sci nautico. Daniele ha spiegato, partendo dalla sua personale esperienza, quanto sia importate praticare lo sport a qualsiasi livello in sicurezza. "Indossate il casco quando andate in bicicletta il suo invito - anche perché ci sono caschetti davvero fichi. Per essere fashion ormai bisogna avere il copricapo".

Il sindaco Cassani si è soffermato su come è nata l’idea della campagna : "Dopo tre incidenti molto gravi, che hanno coinvolto altrettanti ciclisti, abbiamo deciso di fare qualcosa di utile a promuovere l’uso in sicurezza dei mezzi a due ruote". L’assessore Caruso invece ha spiegato le finalità del progetto, aggiungendo che "la campagna, dopo il bici day del 15 ottobre e la giornata di oggi proseguirà con altre iniziative". "Io corro in un gruppo ciclistico e mi è capitato di cadere, Ivan anche a te è capitato tante volte e sei sempre risalito in sella: mi spieghi come si fa ?". Alla domanda di un piccolo ciclista, Basso ha riposto con un sorriso : "In bici come nella vita, bisogna trovare la forza di rialzarsi. Io l’ho sempre fatto e ogni volta mi sono sentito più forte di prima". Applausi, anzi ovazione. E poi tutti assieme a ballare sulle note del motivo che ha accompagnato i dieci video di Bici Boy.

 

 

 

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23/11/2017
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La campagna #usalabiciclettainsicurezza sarà premiata all'Eicma

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Articolo Aldo Macchi, La Prealpina

 

 

Nuovo riconoscimento al campione. Incontrerà gli studenti. 

 

La campagna tutta Gallaratese #usalabiciclettainsicurezza continua a fare incetta di premi a livello nazionale. Dopo il riconoscimento dell’importanza e della validità del progetto scritto a due mani dall’assessore alla Sicurezza, Francesca Caruso e il campione di ciclismo, Ivan Basso, da parte dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), un altro plauso arriva direttamente dall’Eicma (Esposizione internazionale ciclo e motociclo) dove, Basso, ritirerà il premio dell’Associazione Nazionale Vittime della Strada, per l’impegno dimostrato in campo di prevenzione. "Non possiamo che andare avanti convinti che stiamo facendo un buon lavoro", dichiara l’assessore Francesca Caruso.

Tra i risultati che rendono onore alle nostre iniziative, non possiamo non ricordare I dati relative all’Operazione Smart, dello scorso 30 settembre, che ha visto Gallarate, tra i comuni lombardi coinvolti, fornire i numeri più alti per personale utilizzato e controlli effettuati.  Sulle strade sono stati posizionati cartelli con i dieci consigli di prevenzione della campagna e ora, il prossimo passo, sarà una lezione con le scuole elementari : "Il 22 novembre, al teatro Condominio, abbiamo invitato tutti gli studenti delle quinte elementari degli istituti cittadini per una lezione con Ivan Basso nei panni di insegnante d’eccezione. Per l’occasione verrà offerto nuovo materiale audiovisivo". Tutto per rendere più incisivo un messaggio che vuole arrivare forte e chiaro soprattutto ai più giovani : in strada serve attenzione. La scelta di puntare agli alunni di quinta elementare non è causale. Sono loro il target più sensibile individuato dagli esperti. Abbastanza grandi per andare in giro in bicicletta da soli, non troppo grandi per riuscire a correggere alcuni loro atteggiamenti eccessivamente spensierati. La campagna di sicurezza e prevenzione andrà avanti per un anno.

È presto per capire se gli effetti  daranno i risultati sperati, quel che è certo è che, da un primo bilancio, sulla carta, la strada sembra quella giusta.

 

 

 

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07/11/2017
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Pedala per un Sorriso, Roma vi aspetta

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Articolo TuttobiciWeb

 

 

"Pedala per un Sorriso" è alla quarta edizione : si svolgerà a Roma domenica 12 novembre prossimo.

Ci sono almeno tre validi motivi per partecipare :
1.   Finanziare l’associazione Marina Romoli Onlus per la ricerca sulle lesioni al midollo spinale.
2.   Sostenere l’iniziativa di Arcobaleno della Speranza Onlus nella lotta contro la leucemia.
3.    Costituire un fondo di finanziamento per le Squadre Ciclistiche Giovanili.
 
Sarà una pedalata non competitiva nel centro di Roma : si viaggerà tutti assieme a una velocità media di 20-25 chilometri orari, il percorso sarà interamente chiuso al traffico, protetto dalle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale. Tra i luoghi più suggestivi : Catacombe di San Callisto, l’Appia Antica, il Colosseo, Piazza Navona e Villa Borghese. L’appuntamento è presso l’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190. Il ritiro dei numeri e del pacchetto gara è possibile sabato 11 dalle 16.30 alle 19.3 e la domenica 12 dalle 7.30 alle 9.30 presentando un documento d’identità valido. Partenza ore 10; arrivo previsto e pranzo ore 13. Estrazioni premi di beneficenza e premiazioni ore 14. Ci si può iscrivere online oppure in uno dei negozi convenzionati romani indicati sul sito internet : Cicli Bortolotto, Cicli Castellaccio, Cicli Fatato, Cicli Liberati, Cycle’n’Cycle, Cicli Lazzaretti, Monkey Cycles. Dato che la manifestazione è a scopo benefico, ci sono soltanto quote minime di partecipazione, il pranzo sarà gratis per i bambini fino a 13 anni.

Oltre a Ivan Basso (socio dell’associazione insieme con il direttore sportivo Stefano Zanatta) hanno dato l’adesione e parteciperanno alla pedalata : i professionisti Valerio Agnoli, Giulio Ciccone, Luca Sterbini; Leonardo Giordani campione del mondo Under 23 nel 1999 e Marta Bastianelli campionessa del mondo a Stoccarda 2007 oggi mamma di una bambina. Altri importanti ex professionisti : Bruno Centomo, Roberto De Patre (marito di Marta Bastianelli), Alessandro e Umberto Proni, Roberto Petito, Luigi Sgarbozza. Ci saranno anche Omar Di Felice, specialista dell’Ultracycling (ciclismo dalle lunghe distanze) e Marina Romoli, vice campionessa del mondo su strada tra le juniores nel 2006. Nel 2010 un incidente durante un allenamento e le ha fatto perdere l’uso delle gambe costringendola su una sedia a rotelle (da lì ha fondato l’associazione Marina Romoli Onlus per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale).
Per ogni informazione e curiosità : www.pedalaperunsorriso.org.
 
LA FRASE – Ivan Basso : "Pedala per un Sorriso è molto di più di una pedalata : è una giornata speciale dove si fa qualcosa per qualcuno che ha veramente bisogno. Pedaleremo per chi è meno fortunato di noi. Pedaleremo con il nostro sorriso, perché diventi il sorriso di tanti".

L’invito della Pedala Per Un Sorriso Onlus è sempre lo stesso : pedalate per un sorriso, pedalate con il sorriso !!!! 

 

 

 

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05/11/2017
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Una domenica con la città sui pedali, con il Bici Day

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Articolo VareseNews

 

 

Una domenica sui pedali, a Gallarate, con il Bici Day ideato da Ivan Basso, nuova tappa della campagna per la sicurezza stradale. L’appuntamento è a partire dalle 10.15 fino alle 13 della giornata del 15 ottobre, con due percorsi urbani diversi, nelle vie dentro e a ridosso del centro storico. "È un Bici Day non  pensato solo per gli amatori, ma aperto a tutti, dai bambini agli anziani" spiega Ivan Basso. "L’idea di pedalare tutti insieme su un percorso chiuso non è secondario : per me è un bel risultato, pedalare in città senza macchine e senza pericoli".

Si parte alle 10.30 in piazza Libertà, con la prima spiegazione dei primi punti del decalogo e la distribuzione dei gadget, piccole luci per l’illuminazione. Il primo circuito si sviluppa per 3,5 km che passerà da via Mazzini, via San Giovanni Bosco, le vie Seprio, Rusnati, Majno, poi via San Rocco, via Palestro (sosta per spiegare gli ultimi punti del decalogo), poi via Novara, via Bottini, rientro da via don Minzoni. E ad annunciare l’arrivo in piazza ci sarà anche la campana originale dei Mondiali di ciclocross del 1954 a Crenna, messa a disposizione dalla Crennese. Sarà poi proposto un secondo giro alle 11.30 sul percorso più breve, da 2,2 km, con deviazione sull’asse via Marsala-via Mentana-via Novara. Quest’ultimo percorso sarà chiuso al traffico veicolare in maniera permanente per tutta la mattina, dando dunque l’occasione per pedalare liberamente anche al di fuori dei giri organizzati. A vigilare sulla manifestazione – spiega il commissario Mauro Adamati della Polizia Locale- ci saranno 35 persone, tra agenti di Polizia Locale e volontari, grazie al coinvolgimento di Associazione Marinai, Avis, Società Ciclistica Crennese, Motoclub, Ciclofficina, ex vigili.

Il Bici Day serve appunto anche per lanciare il decalogo per la sicurezza. "Alcuni di questi consigli del decalogo possono apparire banali, ma non lo sono" spiega poi l’ex corridore professionista, rispondendo anche alle critiche sulla campagna venute da una parte del mondo dei ciclisti urbani. "In queste dieci regole ci sono tante cose che mi hanno consentito di non avere incidenti e cadute importanti". Fa l’esempio delle cuffiette per la musica ("rende anche meno certo l’equilibrio"), ma anche delle rotatorie ("causa degli incidenti mortali più recenti a Gallarate") o l’attenzione alle portiere delle auto. "Sono consigli che portano a tenere l’attenzione sul modo di andare in bici". E anche se di fondo viene ricordato il rispetto del Codice della strada, "questo decalogo va oltre gli obblighi del codice" spiega il comandante Antonio Lotito, che fa l’esempio del casco, non obbligatorio ("purtroppo") ma consigliato.

Il Bici Day ha attratto anche altre collaborazioni con il tessuto cittadino, non solo quella di Ivan Basso. Gennaro "ringhio" Gattuso sarà presente e ha mandato un video-appello a partecipare. "Da ciclista sono ben contento di essere coinvolto, mi è capitato più volte di vedere situazioni spiacevoli, tra ciclisti e automobilisti" commenta Francesco Caiazza, di Irca, main sponsor del Bici Day. Vedo spesso incidenti in cui anche il ciclista non è stato attento. Speriamo che queste piccole regole possano aiutare.
Il Motoclub Cascinetta, guidato da Giacomo Jack Cattaneo, fornirà il gadget di giornata, le lucine a Led da bici. Un impegno tra "cugini" delle due ruote nel nome della sicurezza stradale, visto che "come Motoclub siamo presenti da quattro anni con i corsi di guida sicura, portati avanti con istruttori federali e Polizia Locale".

Dopo il lancio del decalogo, il Bici Day è la nuova tappa della campagna targata Ivan Basso. "Il protocollo non dura una settimana : c’è il decalogo, il Bici Day ma anche i corsi nelle scuole" spiega l’ex professionista. "Non è importante il risultato a breve termine, ma quello che otterremo alla fine del percorso". Il prossimo passaggio sono appunto i corsi nelle scuole. "Da anni ormai la Polizia Locale fa educazione, ora andiamo a potenziare questo impegno con un intervento finalizzato specificamente solo alla bici" spiega ancora il commissario Adamati. Ci si concentrerà in particolare sulle quinte elementari, individuate come fascia di età migliore per introdurre comportamenti virtuosi. "In primavera, a fine corso con le scuole, faremo poi la distribuzione dei patentini" conclude l’assessore Francesca Caruso. Che è soddisfatta dai riconoscimenti, come il premio ANCI annunciato lunedì e il plauso dell’Automobil Club, e delle collaborazioni costruite.

Per maggiori informazioni, potete andare sul sito Usalabiciclettainsicurezza.

 

 

Video della presentazione del piano sicurezza : 

 

 

 

 

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12/10/2017
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Al BiciDay Ivan Basso porta i suoi consigli per i ciclisti

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Articolo di Roberto Morandi, Varesenews

 

 

L’appuntamento per tutti è domenica 15 ottobre davanti al municipio. Per l’occasione parte del centro cittadino sarà chiuso alle auto e aperto alle sole biciclette. Ad attendere i ciclisti di tutte le età, ovviamente con il caschetto in testa, ci sarà Ivan Basso insieme a Gennaro Gattuso e Andrea Meneghin. Il rossonero campione del mondo con la nazionale di Lippi e l’eroe della stella conquistata dalla Pallacanestro Varese nel 1999, hanno accettato con entusiasmo l’invito a presenziare dell’assessore alla Sicurezza Francesca Caruso e del due volte vincitore del Giro d’Italia.

Il raduno è previsto alle 10.15. Basso, Gattuso e Meneghin saranno presentati da Andrea Salvati (speaker di RTL 102.5) e insieme illustreranno ai presenti la nuova "segnaletica stradale" rivolta ai ciclisti. Intorno alle 11 Ivan si metterà in testa al "gruppo", affiancato dal sindaco Andrea Cassani, e darà il via alla biciclettata lungo un percorso che attraverserà gran parte del centro cittadino della lunghezza di 3,6 chilometri. Si tornerà quindi in piazza Libertà dove saranno distribuiti dei gadget e dove si potrà acquistare a offerta libera la maglietta celebrativa (il ricavato della vendita verrà reinvestito nella campagna). Intorno alle 12.30, Basso si metterà alla guida del serpentone per un secondo giro su un percorso di un paio di chilometri adatto soprattutto ai più piccoli. Si tratta dello stesso circuito che fino alle 13 sarà vietato alle auto e che perciò sarà percorribile in piena libertà dai mezzi a due ruote.

L’evento, di fatto, dà avvio alla campagna #usalabiciclettainsicurezza, messa nero su bianco nei mesi scorsi dal Comune e dall’ex maglia rosa. Basso non si è limitato al ruolo di testimonial, supervisionando ogni singolo dettaglio di un progetto che è anche il risultato di consigli e indicazioni che arrivano proprio da lui. I dieci differenti messaggi rivolti ai ciclisti, trasformati in "cartelli stradali", già posizionati lungo le vie cittadine in 44 differenti postazioni, sono stati visionati e approvati dal campione cassanese in persona. Sempre Ivan ha anche avuto un ruolo centrale nella stesura del materiale che verrà consegnato agli studenti delle scuole cittadine.
L’iniziativa gallaratese rappresenta un unicum nel panorama nazionale: a differenza di altre campagne sulla sicurezza stradale, si rivolge infatti unicamente ai ciclisti.A loro viene suggerito come percorre le strade per abbassare al minimo il livello di rischio. I messaggi sono semplici e diretti e vanno dall’utilizzo del casco e delle luci sempre accese a come percorrere le rotatorie o al “consiglio” di non procedere appaiati. "Lo scopo - spiega l’assessore Caruso - è infondere sicurezza a chi percorre le vie cittadine sulle due ruote. Come dice Basso, dobbiamo cercare di ripopolare la città di biciclette, iniziando dai più piccoli ma senza tralasciare i ciclisti esperti".
L’approccio scelto dall’amministrazione comunale e da Ivan Basso è rompe i tradizionali schemi in base ai quali si chiede agli automobilisti di fare attenzione agli utenti deboli della strada: a Gallarate il mondo viene ribaltato perché con #usalabicinsicurezza ci si rivolge ai ciclisti spiegando come evitare di finire vittime del conducente di una automobile o di un mezzo pesante. Una visione che è piaciuta ad Irca, azienda gallaratese che opera nel campo della produzione di dolciumi, che ha sponsorizzato la campagna. "Prima del contributo economico - chiarisce l’assessore - cercavamo qualcuno che credesse nel progetto. Abbiamo trovato Irca che ha subito sposato la nostra causa e di questo li ringraziamo".

 

 

 

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07/10/2017
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