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Ivan Basso Daily Blog

Ivan

Un Champion nommé Ivan


Ivan : "La mia storia al servizio dei ragazzi"

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Articolo di Alberto Coriele, La Provincia di Varese : 

 

Cassano Magnago - Un venerdì di gioia e di soddisfazione per Ivan Basso : nella sua Cassano Magnago, precisamente agli Istituti Cavallotti, è stato inaugurato il Liceo Sportivo a lui intitolato. Una serata che ha riempito gli occhi e il cuore al campionissimo cassanese, che commenta così questa novità a casa sua : "L’evento di inaugurazione è stato bellissimo, ho visto tantissima gente e ciò mi ha fatto piacere. Erano presenti le Istituzioni ma anche tantissimi bambini, tantissimi piccoli ciclisti. Mi aspettavo ci fosse un po’ di gente, è stata però una sorpresa vederne così tanta: siamo stati tutti contenti di questa risposta positiva. Ricordo che quando mi proposero l’intitolazione del Liceo rimasi due giorni a pensarci, poi diverse situazioni mi fecero propendere per il sì: perché sono cassanese, ho studiato qui, sono stato uno sportivo per tanti anni e ho visto la situazione anche in veste di papà. Dovessero prendere questo indirizzo, mi piacerebbe che un giorno i miei figli studiassero qui".

L’idea del Liceo Sportivo piace ad Ivan, e molto : "Il tipo di scuola, nel modo in cui è impostato, mi piace molto. Mi affascina l’idea che le ore di sport vengano conteggiate come ore di scuola. Io avrò modo di tenere qualche lezione su diversi ambiti: dall’educazione stradale al coaching sportivo, ossia come condurre un gruppo, come essere leader di un team di lavoro o anche della propria classe. Una testimonianza che per me è importante anche per un motivo: la mia storia sportiva e di uomo non è sempre stata bella, ho vissuto delle parentesi negative e sotto questo aspetto mi è piaciuta molto una frase di Renato Zero, "per apprezzare l’equilibrio bisogna cadere". Ecco, alla soglia dei 40 anni trovi un tuo equilibrio e puoi metterlo al servizio di ragazzi più giovani, che alla loro età ancora non possono averlo trovato. Per me questo è un dovere più da padre che da sportivo, è come se andassi a parlare a mia figlia. All’interno del percorso farò dunque qualche ora di lezione ai ragazzi, in base ai miei impegni. Trovo sia geniale l’idea di dare più spazio allo sport all’interno delle scuole, perché chi ha lo sport come missione deve poter avere una scuola che sappia valorizzare questo percorso".

Curioso come, a distanza di pochi chilometri, sorgano due Licei sportivi intitolati a due ciclisti: il Liceo Pantani di Busto Arsizio, e da venerdì il Liceo Ivan Basso di Cassano Magnago : "Mi fa piacere constatare l’alta richiesta che c’è per questo tipo di istituti, a prescindere dall’intitolazione. C’è esigenza di posti perché i ragazzi interessati sono tanti". I suoi sogni per Cassano però non finiscono qui : "Sono stato oggi (ieri per chi legge) alla partenza del GP dell’Arno, e in quel momento ho pensato che mi piacerebbe che le tre società ciclistiche di Cassano Magnago (San Pietro, Velo Club e Cassanese) possano unirsi in una unica polisportiva. Mi metterei a disposizione dando un contributo. Mi piacerebbe vedere tanti bambini che pedalano, non che gareggiano: penso che tra i sei e gli undici anni sia più importante pedalare che essere competitivi. Sogno un anello ciclabile in cui tutti questi bambini possano girare insieme. Dobbiamo dare ai bambini e alle famiglie gli strumenti per pedalare e per avvicinarsi al ciclismo: nei sogni, lo sapete, c’è poi anche quello di portare una tappa del Giro d’Italia a Cassano Magnago".

Ecco, a proposito di Giro d’Italia, questo è l’Ivan-pensiero sulla corsa rosa appena conclusa : "Da uomo Trek-Segafredo posso dire che non è stato un Giro esaltante. Mi spiego : i ragazzi hanno dato il massimo però Nizzolo ha avuto problemi di salute e i suoi risultati ci sono mancati, mentre Mollema puntava al podio e ha chiuso settimo. Lui stesso si aspettava qualcosa di più avendo le potenzialità per entrare tra i migliori tre. Sul piano generale, penso sia stato un Giro stupendo: Dumoulin mi ricorda molto il mio idolo Indurain, quando uno è forte ed è così bello da vedere in bicicletta, è uno spettacolo. Ha corso con grinta, ha difeso e vinto all’ultimo chilometro un Giro che credo sia stato stupendo".

 

 

 

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12/06/2017
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A Cassano Magnago nasce il liceo sportivo Ivan Basso

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Due Giri d’Italia vinti, due podi al Tour de France e da oggi un liceo…La città di Cassano Magnago ha inaugurato questo 9 giugno il Liceo Sportivo Ivan Basso. Ivan, che è cresciuto a Cassano, è molto orgoglioso della realizzazione di questo progetto, come lo spiega a Tuttobici : "Dico grazie a Cassano Magnago, qui ho le mie radici e tutti mi sono sempre stati vicino. Perché questo accordo ? Perché sono cassanese, perché ho studiato qui, perché da sempre sono amico della famiglia Alampi. E poi perché credo in questo progetto. Io non andrò a raccontare ai ragazzi come si va in bicicletta, ma spiegherò quello che ti può dare lo sport. Dirò loro come ci si rialza dopo i momenti bui, come ci si deve applicare. Io, come tanti campioni, sono stato un privilegiato, dovevo solo pensare a correre e a vincere. Ma quando si scende di sella o si smette con lo sport bisogna essere capaci di resettare tutto e riposizionarsi. Perché si lascia la bicicletta ma si scopre che c'è da pedalare come e più di prima. Come andavo io a scuola ? Ci sono qui i miei figli, meglio lasciar perdere…".

Tra gli presenti alla cerimonia inaugurale, l’assessore regionale allo Sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi, l'eurodeputata Lara Comi, il presidente del Comitato Regionale Lombardo FCI, Cordiano Dagnoni o Andrea Morelli del Centro Mapei. E certo non poteva mancare il sindaco di Cassano Magnago, Nicola Poliseno : "Ivan è un uomo umile e tenace, buono e generoso. Da sempre si dà da fare per la nostra comunità, da anni viene a parlare nelle nostre scuole ed è diventato per noi un punto di riferimento. La Cassanese ha festeggiato proprio la settimana scorsa il suo secolo di vita ed oggi celebriamo Basso che a Cassano è nato e vive. Per noi è un grande orgoglio".

La direttrice dell’Instituto, Consuelo Alampi, dettaglia il progetto : "L’Istituto Cavallotti nacque 40 anni fa da una idea di mio padre, poi è arrivato l'Istituto tecnico Wojtyla e ora il Liceo Scientifico Ivan Basso. Un orgoglio per noi, anche perché Ivan si è diplomato geometra proprio qui. Condividiamo anche la passione per la bicicletta, ma lui beh... va un po' più forte di me ! Il nostro liceo vuole legare le materie in maniera multidisciplinare con lo sport. Io personalmente pedalo da una decina d'anni, ho imparato così la resilienza, la determinazione, la volontà. Ivan ci ha insegnato il valore di una vita "monacale" per tendere al massimo obiettivo. Ecco, cercheremo di realizzare delle convenzioni con le federazioni sportive volte, più che alla pura attività, al conseguimento di brevetti: Federciclismo, poi moto, triathlon, federbasket, il nuoto... con l'obiettivo finale di unire il servizio e la persona".

Chissà tra gli futuri studenti dell’Instituto nascerà forse un nuovo Ivan…

 

 

 

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09/06/2017
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Auguri Santiago !

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Vita, amore e risate...i doni inestimabili che ci danno i figli. Tantissimi Auguri Santiago !

 

 

 

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25/05/2017
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Michele, un sourire s'en est allé

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Il est des nouvelles auxquelles on ne veut pas croire tant elles sont douloureuses, tant elles nous laissent sans voix. On pense d’abord que l’on va se réveiller et que tout n’aura été que cauchemar. Mais les heures passent, le jour d’après arrive, et on réalise que ce que l’on apprenait hier était affreusement bien réel : le coureur italien de l’Astana Michele Scarponi n’est plus. Lui qui venait de terminer vendredi le Tour des Alpes (anciennement Giro del Trentino), par une belle quatrième place et en remportant la première étape, a perdu la vie à l’entraînement samedi matin. Sa passion pour la petite reine était si intense, qu’à peine revenu du Tour des Alpes, il était déjà en selle ce samedi à 8h du matin pour préparer le Giro d’Italia, qu’il s’apprêtait à disputer en capitaine après le forfait de son leader Fabio Aru. Vendredi soir il avait retrouver ses trois amours, sa femme Anna, épousée en 2006 et ses deux jumeaux Giacomo et Tommaso, nés en 2012. Un bonheur qu’il avait partagé avec les supporteurs en postant une photo sur Instagram. Une merveilleuse photo, qui en quelques heures nous a fait passer du rire aux larmes. 

Sur ses terres des Marches, qu’il aimait tant, il s’en est donc allé, à 37 ans, percuté par un fourgon qui devait lui céder la priorité. Mais le conducteur a reconnu à la police ne pas l’avoir vu. Le drame a alors déclenché une avalanche d’émotion sur les réseaux sociaux, tant Michele n’était pas seulement un grand coureur, mais aussi et surtout une belle personne, toujours prête à plaisanter et à faire rire. Parmi les réactions il y a eu celle d’Ivan. Deux ans seulement les séparaient, ils avaient commencé à se côtoyer chez les jeunes, avant ensuite de se retrouver chez les pros. Ensemble ils avaient vécu l’attente du retour à la compétition, après l’affaire Puerto, et ensemble ils avaient renoué avec la gloire, lors de l’inoubliable étape d’Aprica du Giro 2010. Ce jour-là Ivan avait eu l’immense bonheur de vêtir à nouveau le maillot rose et Michele avait eu la grande joie de lever les bras. Avec Vincenzo Nibali, tous trois avaient roulé dans une entente parfaite pour creuser les écarts.

Ivan fatiguait comme tant d’autres hier à croire à cette terrible nouvelle. Dans La Provincia di Varese il rend hommage à son ancien adversaire, qui était aussi son ami  : "La sensation que j’éprouve en ce jour me rappelle quand mourut le jeune Alessandro, le jour de Noël. Quand on m’a appris la nouvelle j’ai eu du mal à croire que c’était vrai, ça me semblait irréel. Chacun à sa douleur intérieure, moi je connaissais Michele depuis très longtemps. Nous avions couru ensemble à la Zalf chez les jeunes. Nous avons également partagé des moments de souffrance, en étant les deux seuls italiens impliqués dans l’Opération Puerto. Et ensemble nous nous sommes relevés, le même jour, lors de l’arrivée du Giro 2010 à Aprica. Mon Giro fut aussi le sien, nous avons retrouvé ensemble la fierté. Tout le monde savait que c’était un garçon spécial, il avait un sourire contagieux. Il laisse un vide à sa famille mais aussi au monde du cyclisme. Il était revenu le soir chez lui après une course à étapes, et hier matin à huit heures il était déjà sur la route à s’entraîner. Cela fait comprendre qui il était, combien il nous a donné à nous et au cyclisme. Pour moi c’était un adversaire mais aussi un ami, et un papa. C’est vraiment une grande douleur. Personne n’a le coeur à faire du vélo après ce qui vient de se passer, mais c’est encore la meilleure chose à faire en son souvenir et pour lui faire un cadeau".

Michele n’est plus mais sa gentillesse, son sourire et sa bonne humeur auront marqué à jamais le coeur du peloton et des passionnés. Ciao Michele ! 

 

 

 

 

 

 

FORZA IVAN !!!!!


23/04/2017
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Pâques 2017

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FORZA IVAN !!!!!


15/04/2017
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Bon Anniversaire Domitilla !

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Un enfant te change aussi le rythme du coeur...Joyeux Anniversaire à Domitilla, 14 ans ce 4 février. Garde en toi cet amour, cette grâce, cette gentillesse, ce sourire qui te rendent unique. Tu as le sourire de la vie. 

 

Un figlio ti cambia anche il ritmo del cuore...Felice Compleanno a Domitilla, 14 anni questa 4 febbraio. Conserva in te quell'amore, quella grazia, quella gentilezza, quel sorriso che ti rendono unica. Hai il sorriso della vita. 

 

 

 

 

 

 

FORZA IVAN !!!!!


04/02/2017
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Un amour puissance 16

 

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Quand la main d'un homme touche la main d'une femme, elles touchent toutes deux le cœur de l'éternité...Joyeux Anniversaire de mariage Micaela et Ivan.

 
Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell'eternità...Felice Anniversario di matrimonio Micaela e Ivan.
 
 
 
 
 
 
FORZA IVAN !!!!!

28/01/2017
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