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Ivan : "Vogliamo vedere i nuovi talenti e speriamo di venire con la Polartec-Kometa alla prossima Oro y Paz"

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Articolo sito internet Colombia Oro y Paz

 

 

Ivan Basso è stato uno dei campioni vincitori di grandi giri invitati alla prima edizione della Colombia Oro y Paz. Il due volte campione del Giro d’Italia è stato un altro dei grandi protagonisti che hanno impreziosito sia la partenza a Palmira che il traguardo a Buga, il terzo giorno di gara.

 

Basso è attualmente il manager della squadra Polartec-Kometa, progetto della Fondazione Alberto Contador. “Siamo molto orgogliosi di essere in Colombia. Il ciclismo colombiano ha nuovi campioni ogni anno e penso che questo sia grazie allla formazione e a tutto il lavoro che il paese ha fatto. Questo è un momento incredibile per il ciclismo colombiano perché hanno una generazione con molti corridori di grande valore".

 

"La scuola colombiana ci interessa molto, vogliamo vedere i nuovi talenti e speriamo di poter venire con la nostra squadra Polartec-Kometa alla prossima edizione di Oro y Paz. Mi sento molto felice nel mio ruolo di team manager. Da quest'anno facciamo parte della categoria Continental, e la nostra idea con Alberto Contador è quella di continuare a sviluppare e far crescere il progetto", ha concluso il grande campione italiano.

 

 

 

 

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09/02/2018
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Contador e Basso a caccia di giovani talenti in Colombia

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Articolo di Claudio Ghisalberti della Gazzetta dello Sport
 
 
"Chi non si accontenta gode". Potrebbe essere questo il motto del duo Basso-Contador. Per averne una volta in più conferma bastava guardare i loro occhi e i loro comportamenti alla presentazione della Polartec-Kometa, la loro squadra. E il loro sogno. Così mentre i ragazzi sfilavano quasi in trance dall'emozione che gli impediva di esprimere anche il minimo di orgoglio di far parte di questo grande progetto, Ivan e Alberto lasciavano trasparire il loro enorme carico di entusiasmo. Per capirlo bastava assistere alla scena di saluto del mattino. I ragazzi in perfetto ordine nella hall dell'hotel ad attendere il momento di dirigersi verso l'auditorium per la cerimonia e dalla porta girevole entra Alberto. Un re. Il tono del suo "Buenos dias, chavales" (buongiorno bambini) spiegava tutto. In Alberto c'era tutto il suo sconfinato orgoglio. E con un carattere così, lo stesso che gli ha permesso l'impresa leggendaria di Fuente Dè e il clamoroso trionfo sull'Angliru all'ultima tappa di montagna della sua carriera, è normale che non si accontenti.
Così mentre sono iniziati i sondaggi per un'ulteriore sviluppo del team, si parla già di un progetto nella categoria Professionale per il 2019, ecco che Ivan e Alberto sono volati in Colombia. Due gli obiettivi : valutare alcune segnalazioni di talenti (sul loro taccuino c'è il nome di un giovanissimo sudamericano che pare abbia valori straordinari) e visionare alcune scuole di ciclismo che possano costituire una specie di punto di riferimento. A questo proposito sono molto avviati anche i contatti con un team italiano che opera da anni con molto profitto nel settore giovanile.
 
 
Video Rivista Mundo Ciclistico : 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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08/02/2018
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Polartec-Kometa 2018, tre squadre per il sogno della Fondazione Alberto Contador

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Comunicato stampa della Polartec-Kometa

 

 

La Fondazione Alberto Contador ha presentato oggi a Pinto (Madrid) il suo progetto con tre squadre sotto lo stesso nome, Polartec-Kometa, un nome condiviso dalle formazioni Continental, U-23 e Junior, per un totale di 38 ciclisti.

 

Alberto Contador si unisce quest'anno anche ad un amico ed ex compagno di squadra, Ivan Basso, a capo della squadra professionale, mentre Kometa si unisce a Polartec per dare supporto economico all'intero progetto, che cresce un po' di più ogni anno, sempre con l'ambizione di offrire ai giovani ciclisti la possibilità di realizzare il loro sogno di correre in una squadra professionale di altissimo livello.

 

Alberto Contador ha dichiarato oggi che la sua ambizione è "non solo di aiutare i nostri corridori a diventare professionisti, ma anche di farli crescere come persone, trasmettendo i nostri principi di onestà, lavoro di squadra e sacrificio, un ideale che condividiamo anche con i nostri sponsor".

 

Da parte sua, Ivan Basso ha assicurato che il progetto Polartec-Kometa "ha un futuro promettente che ha bisogno di tutti voi, corridori, tecnici e sponsor per andare avanti. Siamo come una famiglia che lavora insieme per rendere possibile questo sogno".

 

Gary Smith, presidente di Polartec, oggi si è congratulato per aver completato "il terzo anno di questo progetto". "Il progetto della Fondazione Contador è incredibile, sia per il ciclismo, che per la lotta contro l'ictus e, naturalmente, per i suoi responsabili, Alberto e Fran Contador, Ivan Basso e Giacomo Pedranzini. È un gruppo che non smette mai di crescere e in cui c'è sempre qualcosa da imparare per migliorarsi. Questi tre anni sono passati molto velocemente, ma spero che continueremo ad essere al fianco delle squadra per almeno altri tre anni".

 

Il presidente di Kometa, Giacomo Pedranzini ha fatto un intervento in cui ha affermato che il suo impegno per il progetto della Fondazione Contador e il ciclismo è dovuto "all'impegno per la salute di un'azienda dedicata al cibo e all'offerta di prodotti sani, gustosi ed economici. Siamo responsabili nei confronti delle nuove generazioni e, insieme al cibo, sappiamo che lo sport è l'attività che maggiormente influenza la salute. Vogliamo promuovere una dieta sana e uno stile di vita attivo". Pedranzini ha aggiunto che gli è piaciuto particolarmente "l'unicità di questo progetto, l'ispirazione di Alberto e Ivan e anche il supporto alle altre attività della Fondazione, come Bici per la vita. Vogliamo fare qualcosa di buono per la società".

 

Al Teatro Municipale di Francisco Rabal a Pinto, 37 dei 38 corridori che compongono le squadre Polartec-Kometa (Continental, U-23 e Junior) sono stati presentati oggi. Mancava solo, a causa di problemi burocratici con il suo passaporto, l'eritreo Awet Habtom, che si unirà alla squadra durante questo mese di febbraio. Sono stati accompagnati dai loro direttori sportivi, Guillermo Gutiérrez (Junior), Rafa Díaz Justo (U23), Dario Andriotto e Jesús Hernández (Continental), così come Félix García Casas come coordinatore tecnico di tutte le categorie, compresa la Scuola di ciclismo Plaza Éboli.

 

La squadra Continentale, che ieri ha concluso la sua gara di debutto nella Vuelta a Valencia, viaggerà domani in Francia per continuare il suo calendario con il Tour de Provence e Haut Var.

 

 

Polartec-Kometa Continental 

Michele Gazzoli e Matteo Moschetti (Italia), Patrick Gamper (Austria), Michel Ries (Lussemburgo), Awet Habtom (Eritrea), Kevin Inkelaar (Olanda), Wilson Peña (Colombia), Diego Pablo Sevilla, Juan Camacho, Isaac Cantón e Miguel Ángel Ballesteros (Spagna). 

Direttori sportivi : Jesús Hernández y Dario Andriotto (Italia) 

 

Polartec-Kometa Under 23

Tomeu Gelabert, Alejandro Ropero, Jorge Pastor, Daniel Viegas (Portogallo), Sergio Hernández, Juan Pedro López, Daniele Cantoni (Italia), Hugo Sampedro, Sergio García, Joan Martí Bennassar, Carlos García, José Antonio García, Alejandro Regueiro e Wesley Mol (Olanda).

Director deportivo : Rafael Díaz Justo

 

Polartec-Kometa Junior

Luis Miguel Mendoza, Javier Serrano, Miguel Patiño, Alex Martín, Joan Marc Campos, Juan José Rosal, Manuel Garrido, Carlos Rodríguez, Manuel Jesús Carrellán, Iván Oliver, Alejandro Piquero e Daniel Lopes (Portogallo).

Director deportivo : Guillermo Gutiérrez 

 

 

Per rivivere la presentazione in video :

 

 

 

 

 

 

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05/02/2018
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Appuntamento domani per la presentazione della Polartec-Kometa

 

 

 

 

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04/02/2018
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Presentazione della Polartec-Kometa lunedý 5 febbraio a Pinto

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Comunicato stampa della Polartec-Kometa Team

 

 

La Fondazione Alberto Contador presenterà lunedì prossimo, 5 febbraio, alle 11.30, le sue squadre per la stagione 2018, guidata per la prima volta nella sua storia da una squadra professionale, la Polartec-Kometa Continentale.

 

Nel 2018, la maglia di tutte le squadre della Fondazione Contador (Continentale, Sub 23 e Junior) sarà con gli stessi principali sponsor, Polartec, che continua a mantenere la sua stretta collaborazione con il progetto e Kometa, che viene rafforzare la struttura. Accanto a loro, c’è da sottolineare anche l’arrivo di marchi importanti come Trek, Vittoria o la Valtellina, oltre alla continuità di Rotor.

 

Dopo il debutto della squadra continentale nella Vuelta a Valencia, dal 31 al 4 febbraio, il Teatro municipale Francisco Rabal, a Pinto, sarà il luogo scelto quest'anno per la presentazione ufficiale della quinta stagione del nostro progetto ciclistico, guidato da Alberto Contador e Ivan Basso, che saranno i padroni di casa di quest’evento insieme a tutti i loro giovani ciclisti.

 

 

 

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26/01/2018
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Ivan : "La nostra squadra sarÓ fatta di rigore, umiltÓ, anima, cuore e gambe"

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Intervista di Fernando Llamas (Marca)

 

 

- Non vedi l’ora di iniziare. La tua prima esperienza da manager. 

Sì, è la prima volta. Il progetto cristallizza un'idea che Alberto ed io abbiamo da tempo. La forza di questa realtà viene dalla volontà di entrambi di unirci per costruire qualcosa. Ma la nostra volontà non bastava e c'è una terza persona che ha contribuito a fare nascere tutto : Fran, il fratello di Alberto. Ha messo in ordine tutte le idee che avevamo e le ha messe in pratica.

 

 

- Il progetto, costruito dal basso verso l'alto, ma con l'aggancio dei vostri cognomi ha attirato con entusiasmo due sponsor.

Sì, abbiamo Polartec, Kometa e Trek. Questi tre proprietari condividono i nostri stessi valori. Abbiamo avuto l'opportunità di incontrarli tutti e tre individualmente e di riunirli per condividere questi valori. Questa è un'altra chiave dell'edificio : il gruppo che guiderà il team è costituito da persone che hanno deciso di unirsi della loro propria volontà, mettendo da parte altri progetti. È stato un interesse reciproco : il manager li vuole e loro vogliono essere lì. Alberto ed io volevamo che Jesús [Hernandez] fosse il primo direttore sportivo e anche Jesús voleva essere direttore sportivo. Faustino [Muñoz, il meccanico che  ha accompagnato Contador] o Jacinto [Vidarte, l'addetto stampa di Alberto] potrebbero essere impiegati altrove nel ciclismo, ma hanno deciso di partecipare a questo progetto.

 

 

- Dalle scuole e dalla Fondazione ad una squadra multinazionale.

La prima cosa è stata quella di osservare il livello della squadra U23 della Fondazione per portare quello che ci sembrava il meglio per la nuova squadra professionale. Il progetto è spagnolo, ma anche europeo e mondiale. Abbiamo una rete incredibile di giovani. Ad esempio, abbiamo i due migliori juniores italiani, non posso dire il loro nome perché sono minorenni. L'idea è quella di integrarli con la squadra junior della Fondazione e farli crescere lì. È un progetto globale. Faremo la stessa cosa con la U23.

 

 

- Ciò che più colpisce è che i ragazzi sono diretti da grandi campioni.

Il ciclismo spagnolo è in buona salute, credo. Il nostro obiettivo, quando guarderemo indietro fra 10 anni, nel 2027, è di vedere che avremo costruito qualcosa che ha fatto la storia. Per fare la storia non è sempre necessario aver fatto grandi campioni, non c'è bisogno di qualcosa di così accattivante, ma bisogna fare qualcosa che nessun altro è mai stato in grado di fare prima. Non è che presumiamo, siamo convinti che tutta l’esperienza degli ultimi anni sarà condivisa e trasmessa ai corridori. Questo è il nostro modo di vedere, pensiamo che il nostro modo di vedere la bici sarà una buona scuola. Se parli con... l'allenatore del Real Madrid vedrai che pensa che il suo modo di agire è il migliore. Come noi : crediamo che il nostro modo di vedere il progetto a lungo termine darà i suoi frutti.

 

 

- Ma quello che vogliono i giornalisti e gli tifosi sono i campioni. 

Ma non puoi mai garantirlo ! La crescita dei ragazzi è un mistero. Direi che c'è un sacco di potenziale nascosto. Ci sono un sacco di bambini qui che non hanno espresso tutta la loro forza, perché si tratta di un'età molto complicata, in cui è molto facile fare festa e non allenarsi, andare in discoteca invece di andare a dormire. È più piacevole mangiare paella e prosciutto rispetto al petto di pollo. Ma alla fine, l'età che gestiamo è l'età chiave, perché essere un futuro campione è molto difficile, molto difficile : tutte le buone cose della vita fanno male ai ciclisti.

 

 

- Sono sicuro che è stata la prima lezione che hai insegnato ai ragazzi, professionisti e U23 a Tucson.

Nel primo discorso ho detto : fare i campioni è un lavoro molto complicato. Molto complicato, ma alla fine quei sacrifici produrranno benefici. L'ho spiegato : guardatemi, ho 40 anni e, a prescindere dai risultati, ciò di cui sono orgoglioso è che ho sempre fatto quello che dovevo fare. Questo mi dà tranquillità, mi rende felice. Sto cercando di trasmettere proprio questo, perché puoi allenarti con bici perfette, con la tecnologia la più avanzata, tutto il materiale costoso, una preparazione perfetta.... Ma se il corridore non è collegato correttamente e non spinge sui pedali, non ci sarà alcun risultato.

 

 

- C’è il tuo lavoro. Mentalizzare e insegnare ad essere professionale.

Il vero compito di un dirigente sportivo è quello di sbloccare il potenziale nascosto dell'atleta. Che se una persona ha 100, si può ottenere 101 da lui. Se la squadra non funziona, sarò il primo responsabile e dovrò andarmene perché ho scelto i corridori… Ma siamo molto fortunati perché ci conosciamo bene con Alberto, Fran, me e tutte le persone che hanno condiviso con noi molti anni di lavoro e influenzano le nostre decisioni. Non c'è un'ultima parola, ogni opinione viene ascoltata e poi andiamo tutti d’accordo per quello che è deciso. E ripeto, alla fine, se qualcosa non va bene, sono responsabile.

 

 

- L’intenzione di fare un programma abbastanza ampio… con solo 11 corridori. Sembrano pochi.

Non è molto ma abbiamo tutto sotto controllo. Abbiamo tre « stagiaires » pronti per agosto. Abbiamo deciso di rimanere così per due ragioni : primo, perché abbiamo chiuso l'accordo con gli sponsor un po' tardi e non ho firmato nessun corridore fino a quando l'accordo di sponsorizzazione non è stato chiuso. Abbiamo perso alcuni corridori che volevo, due o tre giovani. Ma è venuta fuori una squadra molto ben equilibrata, non ho dubbi che farà un’ottima stagione. Segnerà un'identità sulla strada. Una squadra con rigore, umiltà, anima, cuore e gambe. I risultati saranno il risultato dell'aggiunta di molti dettagli, compreso l'atteggiamento.

 

 

- Il ritiro di Tucson serve alla concentrazione ?

Sì, facciamo questo team building per queste cose. Vedo tutto, anche se non sembra così, e lo scrivo. In questi incontri vedi molte cose che non si vedono in altre situazioni. L'idea è anche educativa : si vede chi non agisce nel migliore dei modi, chi arriva in ritardo, con scarpe sporche o con abiti inadeguati. Possono sembrare stupidi, ma le regole devono essere seguite nel rispetto degli altri.

 

 

- E queste cose miglioreranno le prestazioni ?

Alla fine, questo serve per saperne di più sui corridori con l'intenzione che il buono rimane buono o un po' migliore e portare i migliori più vicini a quelli che non sono così bravi. Questo è il compito del manager : aumentare il livello della squadra. La cosa facile è trovare il miglior corridore e farlo vincere. Questo è molto semplice, non hai bisogno di un manager, lo fa da solo. La chiave è la capacità di migliorare i corridori, per aiutare chi ha difficoltà. Una squadra sarà grande se sei in grado di aumentare il livello di tutti i suoi corridori.

 

 

- Parliamo di ciclismo in generale. È meglio di quando correvi ?

È meglio, ovviamente. Se non vedi miglioramenti negli ultimi 15 anni, hai sprecato 15 anni del tuo tempo. Il ciclismo continua ad evolvere, è in ottima salute, ci sono gare in tutto il mondo, gli sponsor ritengono che il ciclismo è un buon investimento. La nostra idea è quella di presentare il progetto ciclistico. Il problema che danneggia il ciclismo è quello dell'economia in generale, che influenza lo sport. Ma lo vedo in ottima salute. Nelle gare e nelle città. Il ciclismo non è solo il Giro, il Tour, la Vuelta... La bicicletta sta arrivando veramente nella cultura della gente. In ogni città che vado a vedere ci sono più persone in bicicletta e più piste ciclabili. Ovunque. La bicicletta diventerà uno degli strumenti che porterà benessere al mondo in generale. Tutto è una catena : se la bici va bene, ti senti meglio, ci sono meno macchine, più persone sulla bici, e ci saranno anche più gare. I produttori venderanno di più e avranno più soldi da investire... È una catena.

 

 

- A questo proposito, gli incidenti mortali sono una barriera importante per molte persone che vorrebbero andare in bici ma hanno paura. 

Si tratta di una questione molto delicata. Credo che la cosa più importante quando si verifica un incidente mortale non è solo che l'auto si avvicina troppo al ciclista, ma ci sono anche imprudenza, velocità, telefono, alcol... Una delle chiave potrebbe essere quella di rispettare la distanza di 1,5 metri, non bere, non utilizzare il telefono quando si guida.... Ma credo che sarebbe meglio inviare il messaggio dal basso :"Vai in bicicletta". Se vai in bicicletta, quando guidi la macchina capisci meglio che non puoi passare a meno di 20 centimetri dal ciclista, andrai a 2 metri. Il modo migliore per capire è utilizzare la bicicletta. Non serve solo per vincere grandi gare, ma è anche uno strumento che ti dà gioia, salute, autostima e tante altre cose.

 

 

- Un giornalista sportivo è molto interessato dal Tour, dalla Vuelta, dal Giro... Come vedi l'anno che inizia ?

L' unico atleta che vedo nel gruppo che ha qualcosa di nuovo da mostrare è [Mikel] Landa... Non ha ancora pienamente dimostrato il suo potenziale, ma sta per farlo. È in grado di vincere un grande... Ma per trovare un altro Contador... Questo è molto complicato, perché è uno dei corridori che segnano la leggenda. Alberto fa la differenza : non è che sia una leggenda del ciclismo di classe mondiale, ma è una leggenda dello sport di classe mondiale. È in un gruppo ristretto di atleti nella storia.

 

 

- Cosa fare contro Chris Froome e la sua Sky ?

Froome ha dimostrato un'incredibile solidità quest’anno, vincendo Tour e Vuelta. Chi può batterlo ? La cosa normale sarebbe di dire quelli che sono stati secondo, terzo o giù negli ultimi Tour... Verrà il giorno in cui Froome non avrà la solidità che ha dimostrato quest'anno. E lì, se arriva un corridore come Landa, che sta crescendo, qualcosa può accadere.

 

 

 

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23/11/2017
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La Polartec-Kometa Continentale sarÓ composta da 11 corridori

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Comunicato stampa della Fundación Contador Team

 

 

La nuova squadra Continentale della Fondazione Alberto Contador ha scelto i suoi corridori : saranno 11, di cui 9 hanno partecipato ad un primo ritiro la settimana scorsa al Centro Mapei Sport, che sarà responsabile della preparazione dei ciclisti. 

 

La squadra Polartec-Kometa, guidata dagli ex professionisti Jesús Hernandez e Dario Andriotto, sarà composta da Michele Gazzoli e Matteo Moschetti (Italia), Patrick Gamper (Austria), Michel Ries (Lussemburgo), Awet Habtom (Eritrea), Willen Inkelaar (Olanda), Wilson Estiben Peña (Colombia), Diego Pablo Sevilla, Juan Camacho, Isaac Cantón y Miguel Ángel Ballesteros (Spagna). La squadra Continentale si unirà la prossima stagione alle squadre Polartec-Kometa U-23 e junior, così  la Fondazione Alberto Contador avrà un totale di 38 corridori, tra cui l’ultimo aggiunto alla squadra U-23 : Giuliano Kamberaj (Albania), già testato dalla squadra alla fine di questa stagione. 

I corridori hanno avuto l’opportunità la settimana scorsa di entrare in contatto con chi si occuperà della loro preparazione fisica e del monitoraggio medico durante tutto l’anno, eseguendo in Italia le prime prove di sforzo e i relativi controlli biomeccanici per iniziare la stagione in perfetta condizione. Ivan Basso, in qualità da manager della squadra, è stato incaricato di supervisionare tutto il lavoro svolto. "È stato un incontro molto importante, perché è stata la prima volta che la squadra si è riunita per effettuare test fisici e di performance, per conoscere il sistema di lavoro che avremo durante tutta la stagione e per ricevere le prime sessioni di allenamento personalizzate. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto in questi giorni". 

Per i corridori che formeranno la squadra Polartec-Kometa, Basso ha detto che "ogni corridore che è nella squadra è perché offre un grande margine di miglioramento sportivo e ci fidiamo di lui. Abbiamo undici corridori, ma non escludiamo di includere l’ennesimo ciclista, seguiamo già da vicino i ciclisti integrati nella Fondazione Contador e altri al di fuori di essa. Il nostro prossimo appuntamento sarà in Arizona, dove alcuni corridori della Continentale viaggeranno insieme a quelli della U-23. Questo ritiro ci offre un’opportunità eccezionale per continuare a costruire il progetto globale della Fondazione Contador, che nel 2018 siamo certi farà un grade passo avanti". 

 

 

 

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13/11/2017
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