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Giro 100 : "Mollema stupirà"

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Non ha nostalgia delle corse. Perché la bici, come dici lui, "la utilizza prima come gioco, poi come strumento di lavoro e poi torni a vederla ancora e solo come un gioco". Però il ciclismo continua ad essere la sua vita. Tanto più adesso che il "richiamo rosa" si fa sentire, specie nel cuore di chi il Giro d’Italia l’ha vinto due volte, nel 2006 e nel 2010.

Intervista di Ivan alla Prealpina, da Antonio Trivieri.  

 

 

- Ivan Basso, come giudica l’edizione del Centenario che scatterà venerdì ? 

Vivo il Giro sin da quando ero bambino con grande entusiasmo e come un evento che quando finisce aspetti già quello dell’anno dopo. Certo, questa ricorrenza aggiunge qualcosa in più, lo si percepisce dall’attesa che circonda la corsa. Così voglio complimentarmi con chi ha designato il percorso, con chi ha ideato le figurine, con chi ha voluto legame coi prodotti del territorio, con chi ha pensato al trofeo d’oro rosa : tanti elementi che rendono questo Giro estremamente speciale. Non è soltanto uno slogan, è davvero la corsa più bella del mondo nel Paese più bello del mondo. 

 

 

- Che tipo di Giro prevede ? 

Molto particolare, perché con Etna e Blockhaus c’è parecchia salita già nella prima fase. Dunque, non puoi permetterti di perdere tempo : l’imperativo è essere in splendida forma da subito. Chi sarà in rosa dopo il Blockhaus potrà godere a lungo questo vantaggio. 

 

 

- Proviamo a inquadrare i protagonisti : chi è il favorito e chi la probabile sorpresa ?

Difficile stilare una classifica ma, facendo riferimento ai meriti acquisiti, vedo sul podio Vincenzo Nibali, il colombiano Nairo Quintana e l’olandese Bauke Mollema. I primi due hanno già dato prova delle loro qualità, nel terzo crediamo fortemente noi della Trek-Segafredo, soprattutto per l’effetto sorpresa : uno che ha lottato per il podio fino all’ultimo al Tour de France, può di sicuro fare bene anche al Giro.

 

- Nel suo team c’è pure il carnaghese Alafaci.

Al Giro dobbiamo sostenere ogni rappresentante del Varesotto. Eugenio in particolare, dà sempre tutto e sarà così anche in questa occasione : è un uomo squadra, sempre pronto per aiutare sia Giacomo Nizzolo che Bauke Mollema. Abbiamo fiducia in lui, ha recuperato dal recente infortunio ed è una garanzia : sono sicuro che farà un gran bel Giro.

 

 

- Quali le tappe decisive ?

A parte le prime con Etna e Blockhaus, come sempre quelle Alpine. La crono finale da Monza a Milano ? Peserà, penso solo per definire le posizioni di rincalzo a quelle dei big. 

 

 

- L’assenza di Scarponi si sentirà nel gruppo…

Non solo in gruppo. La perdita di un amico e di un collega rattrista tutto il movimento : è stato una disgrazia ed è difficile vivere ogni giorno con questo dolore, specie per la famiglia. Il modo migliore per rendergli onore è dar vita ad un grande Giro tutti insieme, proprio come avrebbe fatto Michele.

 

 

- Ma, non le pesa nemmeno un po’ non essere sui pedali ?

Ho smesso al momento giusto : per me era finita. E sono contento d’averlo fatto avendo ancora tanta energia. Ora vivo già questo Giro a mille all’ora, il mio nuovo ruolo mi dà la possibilità di fare cose interessanti in prospettiva futura. 

 

 

 

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03/05/2017
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