www.ivanbassodailyblog.com

Ivan Basso Daily Blog

A Verona una gioia tre volte italiana

SWIvan.jpg

 

Intervista di Ciro Sconamiglio, SportWeek

 

 

Quando un club è composto di soli tre membri, la patente du esclusività viene conferita in automatico. Giovanni Battaglin nel 1981, Francesco Moser nel 1984, Ivan Basso nel 2010 : nelle tre volte in cui il Giro d’Italia finora si è conclusi a Verona sono stati loro a trionfare. Quello di Basso, in un podio allestito nella cornice indimenticabile dell’Arena, è il ricordo più fresco. Il varesino aveva 33 anni e vinse il secondo Giro dopo quello del 2006 : a fargli compagnia nella foto lo spagnolo David Arroyo, un outsider, e un giovane suo compagno di squadra, un certo Vincenzo Nibali. Ora Basso fa il dirigente della Kometa, team giovanile, ed è testimonial di diverse aziende : il suo sguardo continua a mescolare perfettamente competenza e passione. 

 

 

- Ivan, ti ricordi della vittorie di Battaglin e Moser ?

 

Battaglin no, non avevo neppure quattro anni. Mentre del giorno di Moser, di quello storico sorpasso nella cronometro finale a Laurent Fignon, ricordo tutto. Anche perché ero proprio lì, dentro l’Arena, a tifare. Per me furono dei momenti molto speciali : assieme a Indurain, il grande Francesco è stato uno dei miei idoli. 

 

 

- Pensavi che potesse battere il francese ? Sembrava spacciato…

 

Sì, credevo perché quell’anni Moser andava fortissimo, forse è stato l’anno migliore della carriera. Si respirava nell’aria l’atmosfera della grande impresa e non è un caso che di quel giorno si parli tanto ancora oggi. 

 

 

- Qual è invece la prima immagine che ti viene in mente del tuo trionfo ?

 

L’ultima tappa era sempre a cronometro ma i giochi per il successo erano chiusi. Ho in mente lo staccare il pedale e l’abbraccio dei miei due figli, Domitilla e Santiago, il terzo, Levante, oggi 8 anni, era in arrivo. Il Giro ogni anno è il momento chiave in Italia per il ciclismo. Lo vivo profondamente ancora adesso che sono un dirigente, ma resto anzitutto un uomo di sport e un tifoso della bici. 

 

 

- È vero che a un certo punto avevi dato quel Giro d’Italia per perso ?

 

Non proprio, però fu l’edizione della "fuga bidone" della tappa dell’Aquila e le cose si erano complicate. Ma il giorno chiave fu quello dello Zoncolan, quando staccai Cadel Evans che aveva la maglia di campione del mondo e vinsi la tappa. Uno dei momenti simbolo di tutta la mia carriera. 

 

 

- Tre conclusioni del Giro a Verona e tre successi italiani. Il 2 giugno può arrivare il quarto ?

 

Credo che per l’edizione 102 ci siano tre favoriti. Tom Dumoulin, Vincenzo Nibali, Egan Bernal.

 

 

- In quest’ordine ?

 

Non penso ci sia un ordine tra di loro, ma hanno qualcosa in più rispetto agli altri. Vincenzo è cresciuto nelle ultime settimane, al Tour of the Alps e alla Liegi lo abbiamo visto. Sa come prepararsi e sa come si vince un grande giro. Possiamo contare su di lui. Dumoulin è l’uomo più regolare che c’è al momento, nel 2018 è stato capace di arrivare secondo sia al Giro sia al Tour e questo conta. Bernal è l’emergente e in salita è fortissimo, a crono non va piano e avrà una squadra all’altezza.

 

 

- Una possibile sorpresa ?

 

Davide Formolo, che è reduce da un bellissimo secondo posto alla Liegi. Ha solo 26 anni, anche se corre ad alto livello già da diverse stagioni. Mi piace molto per carattere e qualità. Tra gli stranieri, dico Roglic che ha già sfiorato il podio al Tour de France e quest’anno sta andando fortissimo.

 

 

- A Verona, quel 30 maggio 2010, sul podio con te salì Nibali. Fu il primo di 10 podi - per ora - nei grandi giri, con 4 successi. Ti aspettavi che quel ragazzo siciliano potesse arrivare così lontano ?

 

Decisamente. Vincenzo è nato campione e ha saputo crescere con dedizione e professionalità. In quel Giro diede spettacolo fin dai primi giorni, vestendo anche la maglia rosa. Non avevo dubbi che ci sarebbe ritornato da vincitore. Ora ha superato i 34 anni, ma può restare competitivo al massimo livello per altre due-tre stagioni. 

 

 

 

 

@IBdailyblog



11/05/2019
0 Poster un commentaire

A découvrir aussi


Inscrivez-vous au blog

Soyez prévenu par email des prochaines mises à jour

Rejoignez les 33 autres membres