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Ivan : "L'ottimismo è l'opzione migliore"

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Intervista di Hannah Troop, Rouleur.cc

 

 

- La prima stagione della Polartec-Kometa Continentale è finita, come ti senti ?

 

È stato un inizio spettacolare, abbiamo raggiunti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. È stata una grande gioia vedere uno dei nostri atleti, Matteo Moschetti, firmare per una squadra WorldTour, la Trek-Segafredo. Il nostro progetto è ancora all’inizio, ma questa è una vera e propria soddisfazione.

 

 

- Cosa ti è piaciuto gestendo la squadra questa stagione ?

 

Il legame della squadra a livello umano è assolutamente meraviglioso. Quando dici "management" sembra troppo burocratico; so che la posizione ha molte responsabilità, e può essere abbastanza politica, ma l'atmosfera è incredibile e questo è ciò che mi piace di più.

 

 

- La gestione di una squadra è sempre stata qualcosa che ti interessava prima di ritirarti dal ciclismo ?

 

Sono sempre stato interessato a come funziona dietro le quinte, interagendo con l’aspetto tecnico e le attrezzature. Il ciclismo è la mia vita e lo amo da tutti i punti di vista. Quando mi sono ritirato dalle competizioni, ho sempre avuto chiaro in mente che non significava dover rinunciare al mondo del ciclismo. Sapevo che volevo rimanerci.

 

 

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- Qual è stata la cosa più sorprendente che hai imparato in questa stagione dalla gestione di una squadra ?

 

Non c’è niente che non abbia mai visto prima. Durante la mia carriera mi è piaciuto vedere come funzionava la squadra sotto tutti i suoi aspetti. Una squadra di ciclismo è fatta di complessità. Il materiale, il calendario, i viaggi, gli atleti, gli impegni con gli sponsor e gli altri eventi istituzionali, i media, le pubbliche relazioni…c’è sempre qualcosa da fare.

 

 

- Come vuoi far crescere la squadra e l’etica che c’è dietro ?

 

È un progetto sportivo diverso, perché i risultati non sono una priorità. Vincere è molto difficile, quindi ci concentriamo sull’essere attivi in gara, lavorare in gruppo. Cerchiamo di lavorare in collaborazione con strutture sportive e ci ispiriamo ad altre squadre con più esperienza di noi, in modo che i corridori possano imparare. Impegno e atteggiamento sono fondamentali. Se arrivano vittorie, come Matteo Moschetti, allora questo è un vantaggio. Ha vinto in Ungheria e a Burgos. La squadra si allena regolarmente anche con i ragazzi della Trek-Segafredo e questo aiuta. Siamo davvero entusiasti dei miglioramenti che stiamo vedendo; lavoriamo con ciclisti molto giovani e vediamo Polartec-Kometa come un progetto integrale impegnato nella formazione e  nella realizzazione delle ambizioni dei giovani corridori del futuro. Vogliamo aiutarli a diventare ciclisti professionisti.

 

 

- Come è stato per te il passaggio dalle corse alla pensione ?

 

La bicicletta sarà sempre presente nella mia vita quotidiana. Non ho più l’obbligo di allenarmi, il che significa che mi sto divertendo di più con la bici. Ora posso davvero godermi i paesaggi che percorro. Le pedalate che faccio come ambasciatore di Trek-Segafredo sono un’opportunità per pedalare da un’altra prospettiva. Pedalando sulle strade della Valtellina, per esempio, lo Stelvio, il Gavia : queste salite le ho affrontate più volte quando ero in gara, ma questa volta quando le salgo mi diverto.

 

 

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- È stato più difficile di quanto pensassi ?

 

No. Il ciclismo è stato il mio mondo per tanti anni, era solo una questione di essere dall’altra parte.

 

 

- Che cosa hai fatto per aiutarti a vivere bene il momento del ritiro ? Qual è stato il tuo obiettivo ?

 

Non smettere mai di andare in bicicletta. La frequenza è ovviamente più bassa perché non devo più seguire un programma di allenamento, ma è bene non perdere mai l’abitudine.

 

 

- Ti è stato diagnosticato un cancro, qualcosa che ti ha spinto a prendere la decisione di smettere ?

 

È possibile che in qualche modo abbia influenzato la decisione. Ma dopo diciassette stagioni e a 37 anni era il giusto momento per ritirarmi, è stato soprattutto questo che ha influenzato la mia decisione.

 

 

- Quali erano le emozioni e i pensieri quando ti è stato diagnosticato il cancro ?

 

Non è una notizia facile da digerire. Ma dal primo momento in cui l'ho scoperto, ho capito di avere il sostegno e l’affetto non solo della mia famiglia, ma anche del mondo dello sport e del mondo in generale. È stato confortante e mi ha aiutato a spingermi, ad essere positivo di fronte a questo tipo di avversità. Ha avuto un’enorme influenza sul mio atteggiamento. È più facile essere ottimista quando sei coinvolto in progetti e lavori per lo sport che ami…Come dice mio fratello Alberto Contador, "Querer es Poder" (Volere è potere) .

 

 

Il due novembre, insieme ad altri campioni, Ivan sarà a Londra per l'evento Rouleur Classic. Prenotazione su Rouleur.cc

 

 

 

 

 

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11/10/2018
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Antonio Puppio e Stefano Oldani, corridore della Polartec-Kometa per la prossima stagione

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Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

Due nuovi nomi per la squadra Polartec-Kometa nella sua seconda stagione come professionale. Gli italiani Antonio Puppio e Stefano Oldani rafforzeranno  la squadra di Madrid nel 2019, che ha già annunciato gli arrivi del portoghese Daniel Viegas e  di José Antonio García, promossi dalla squadra U23.

 

Puppio (Samarate, 28 aprile 1999) è una delle grandi promesse del suo paese, distinguendosi come magnifico passista e come grande specialista nella disciplina della cronometro in cui nel 2017 ha vinto il titolo nazionale junior, a Caluso (Piemonte), e l'argento nei campionati del mondo della sua categoria, a Bergen (Norvegia).

 

Il corridore varesino, formato all'UC Bustese Olonia Verbania, è stato uno dei quattro stagisti annunciati dalla squadra continentale professionisale Cofidis la scorsa estate. "Puppio è un corridore velocissimo e molto bravo in una disciplina come la cronometro. Ha questa doppia qualità, perché in caso di arrivo  di un piccolo gruppo la velocità conta molto. E quando è in buona condizione può difendersi in salita", dice Dario Andriotto, direttore sportivo della squadra.

 

"Nel 2019 saranno tredici anni da quando ho indossato per la prima volta un dorsale sulla schiena quando avevo sette anni. Firmare per la Polartec-Kometa significa per me una grande opportunità per coronare il sogno di ogni giovane ciclista : diventare un corridore professionista. Dalla prossima stagione spero di imparare tutto il necessario per fare il "grande salto di qualità" nel circuito professionale nel prossimo futuro. Polartec-Kometa si interessa a me dall'anno scorso. Dopo aver terminato il liceo ho deciso di firmare, di dedicare molto tempo al ciclismo e di coronare il mio sogno", dice Puppio.

 

Oldani (Busto Arsizio, 10 gennaio 1998) rimarrà con Polartec-Kometa dopo essersi unito alla squadra in agosto come stagista. Il varesino, nato nella formazione Colpack, ha avuto grandi prestazioni dal suo debutto con la squadra nell'ultima Vuelta a Hungría.

 

"Stefano è un corridore molto completo. Abbiamo amato come si è comportato. Sta andando bene contro il tempo, è veloce e può migliorarsi ancora molto", continua Andriotto, che conosce anche molto bene il nuovo ciclista della squadra continentale.

 

"Sono molto felice di poter indossare i colori della Polartec-Kometa per la prossima stagione. La motivazione per il 2019 è grande e non vedo l'ora di iniziare a fare del mio meglio e rendere l'intera squadra orgogliosa di me. Quest'anno ho già avuto l'opportunità di fare alcune competizioni con la squadra e ho avuto l'opportunità di vedere la magnifica organizzazione della struttura e l'eccezionale atmosfera della squadra. Avrò la fortuna di correre per la squadra e due campioni come Ivan Basso e Alberto Contador, due persone che rispetto molto e che ho sempre avuto come riferimenti", dice Oldani.

 

 

 

 

 

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09/10/2018
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Season 2018, the end

 

Impegno, emozioni, passione. Una bellissima e intensa prima stagione per la Polartec-Kometa. Grazie a tutti per il vostro sopporto.

 

Commitment, emotions, passion. A beautiful and intense first season for Polartec-Kometa. Thank to all for your support.

 

 


 

 

 

 

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17/09/2018
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Le coppe Agostoni e Bernocchi hanno concluso la stagione della Polartec-Kometa

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Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

Coppa Agostoni : 

 

Appena quaranta corridori sono riusciti a terminare la sempre impegnativa Coppa Agostoni, un appuntamento durissimo con il suo circuito in cui la Polartec-Kometa è partita con la ferma intenzione di essere protagonista, farsi vedere e lottare per le classifiche secondarie.

 

L'italiano Gianni Moscon (Sky), uno dei cinque protagonisti degli ultimi chilometri, ha vinto la gara in quello che era il suo ritorno in gara dopo aver scontato una sanzione per aver attaccato il francese Elie Gesbert durante l'ultimo Tour de France.

 

"È stata una grande esperienza, ma anche un po’ deludente perché è stata l'ultima gara dell'anno e non sono riuscito a finirla. Abbiamo cercato di essere nella fuga, ma non era possibile. È stata una giornata molto difficile, è andato molto rapidamente per tutta la giornata," spiega Isaac Canton. 

 

Jesús Hernández, il direttore sportivo : "La gara di sabato era molto dura, è un peccato perché Juanpe è caduto la scorsa settimana e non poteva essere con noi. Ma sarebbe stato uno dei nostri uomini migliori per questa gara. Sapevamo anche che Michel era molto stanco dopo un Tour de l’Avenir molto impegnativo".

 

 

Coppa Bernocchi : 

 

"Non è stato il mio giorno migliore", dice Matteo Moschetti. Il velocista italiano, nove vittorie in questa stagione, era la grande carta vincente di Polartec-Kometa per la centesima edizione della prestigiosa Coppa Bernocchi, la seconda delle tre gare del trittico lombardo e forse la più favorevole ad una volata. Ma il lombardo, che aveva avuto un ottimo allenamento nei giorni precedenti, si è ritirato dopo essere stato in difficoltà nella salita verso Morazzone.

 

Ritirato Moschetti, la Polartec-Kometa ha potuto contare sul suo compatriota Stefano Oldani nel prevedibile finale in volata. L'italiano Sonny Colbrelli (Bahrain Merida) ha vinto per il secondo anno consecutivo. Oldani, dopo molti chilometri di lavoro per Moschetti, ha concluso in ventottesima posizione. Grande lavoro dei milanesi, stagista con la squadra dall'ultima Vuelta a Hungría.

 

Diego Pablo Sevilla è stato un altro dei corridori importanti della squadra, con una perseverante ricerca della fuga che non si è concretizzata. "Sono felice", dice il ragazzo di Madrid. "Le sensazioni sono state buone. Fin dall'inizio siamo andati al limite, abbiamo lottato per entrare nella fuga, ma non è stato possibile. Mi sono sentito bene. Nel circuito finale ho cercato di aiutare Oldani dando tutto quello che avevo".

 

"Sevilla è stata bravissimo, cercando di entrare nella fuga e poi, quando è stata formata, dando una mano a Oldani nel finale", elogia il direttore Jesus Hernández, dopo quella che è stata l'ultima gara della squadra continentale nella sua prima stagione. 

 

 

 

 

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16/09/2018
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Agostoni e Bernocchi, le due ultime corse 2018 della Polartec-Kometa

 

Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

A differenza del calendario spagnolo, dove da alcuni anni e per una serie di fattori la stagione agonistica si conclude con la Vuelta a España, il calendario italiano è ricco di gare ciclistiche durante questo periodo e ha il suo momento chiave con lo storico Giro di Lombardia. Alcune corse sono sparite poi sono tornate, ma vari eventi si svolgono anno dopo anno in queste date e accumulano una grande, enorme tradizione. E tale è il caso degli imminenti impegni della Polartec-Kometa in Italia, che compete in due delle tre prove del Trittico lombardo.

 

 

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La prima è la Coppa Agostoni - Giro delle Brianze, una gara che onora Ugo Agostoni, corridore di Lissone che fu professionista dal 1911 al 1924 e arrivò a vincere la Milano-Sanremo. La gara è stata creata nel 1946, anche se è professionale dal 1959. Partenza e arrivo a Lissone, vicino a Monza, questa manifestazione UCI Europa Tour presenta un percorso di 199,9 chilometri, e, nella sua parte centrale, quattro giri di un circuito di 24,5 chilometri, il circuito di Lissolo, dove ci sono le salite di Sirtori (457 m), Colle Brianza (537 m) e Lissolo (522 m). Dodici salite in totale che rafforza la competizione.

 

Miguel Ángel Ballesteros, Isaac Cantón, Awet Habtom, Wilson Peña, Michel Ries e Diego Pablo Sevilla sono i sei corridori scelti per partecipare all'Agostoni. Anche Matteo Moschetti sarà presente, anche se iscritto con la selezione italiana, la cui partecipazione a queste prove è solitamente l’occasione di prepare i Mondiali.

 

 

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L’albo d’oro è fondamentalmente italiano, ma nel 1963 a vincere fu lo spagnolo Jaume Alomar. Nel 2018 si disputa su un percorso di 198 chilometri e sei salite. Juan Camacho, Patrick Gamper, Michele Gazzoli, Matteo Moschetti, Stefano Oldani, Wilson Peña e Diego Pablo Sevilla parteciperanno a questo evento.

 

Jesús Hernández, il direttore sportivo : "Queste corse sono in linea con quello che abbiamo fatto con la presenza dei team WorldTour e Continental Professional. Dobbiamo essere protagonisti, cercare di entrare nelle fughe, perché forse non si può lottare per la vittoria dato il livello... Ma se c’è una possibilità di raggiungere il traguardo, dobbiamo essere nelle fughe. Stanno imparando e devono correre in modo serio  come hanno fatto a Valencia, in Aragona, in Haut Var... Ogni volta che ci sono squadre WorldTour, è l’occasione di imparare a correre con loro e avere presenza in gara. Per noi è molto importante che i ragazzi possano essere accanto a grandi squadre e corridori, anche se sono molto giovani, cercano di pedalare senza complessi e di essere protagonisti".

 

La Coppa Agostoni e la Copa Bernocchi saranno anche le ultime due prove della formazione continentale della Fondazione Alberto Contador nel suo primo anno di esistenza.

 

 

 

 

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12/09/2018
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Contador Day, Festa sul Gavia

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Articolo di Mattia Bazzoni, Gazzetta Dello Sport

 

 

Weekend tra gastronomia e bici : domani con Alberto si scala una salita-totem

 

Il Gavia è leggenda scritta in verticale. Domani saranno migliaia i cicloamatori che si arrampicheranno fino ai suoi 2621 metri di quota. Non da soli, ma insieme a un campione che ha saputo trasformare le salite in emozioni come pochi altri: Alberto Contador. La festa lungo i tornanti del Gavia rappresenta il momento clou del Contador Day, la tre giorni dedicata al "Pistolero" scattata ieri con la conferenza di presentazione. Protagonisti, oltre a Contador, la Valtellina e la Polartec-Kometa, cioè la squadra (Continental, under 23 e junior) diretta dal fuoriclasse spagnolo, insieme al fratello Fran e a Ivan Basso, che della Valtellina si è fatta vetrina nel mondo portandone il nome sulla maglia.

 

APPUNTAMENTI La valle lombarda si prepara a un nuovo, gioioso assalto di ciclisti e si propone come meta bike-friendly. Il Contador Day ha preso il via da Chiuro – dove si è svolto un convegno su alimentazione e sport – insieme alla manifestazione Grappolo d’Oro dedicata ai vini del territorio. Oggi prosegue a Bormio con una visita da parte della squadra alle aziende enogastronomiche e si conclude domani in cima al Gavia, per l’occasione chiuso al traffico, in un’iniziativa che ha già visto le salite mitiche della Valtellina (Stelvio, Mortirolo e Gavia) libere dalle auto in 3 weekend estivi. "La Valtellina è la valle degli sportivi – spiega Gigi Negri, direttore del consorzio turistico del Terziere Superiore e coordinatore delle tappe del Giro nel territorio –. Gli amanti della bici trovano panorami stupendi e alberghi attrezzati. Dopo le fatiche in strada o sugli sterrati, il premio è un cibo sano e d’eccellenza, ciò che gli sportivi chiedono. Attraverso la chiusura dei passi, poi, la Valtellina porta avanti il tema della sicurezza su strada e promuove convivenza tra auto e bici".

 

LA SCALATA La sfida a "Sua maestà" Gavia parte alle 8 da Piazza del Kuerc, in centro a Bormio. La pedalata non competitiva a iscrizione gratuita affronta i 26 km (con 1428 metri di dislivello) che portano in vetta a una delle ascese più famose del ciclismo. In cima, la giornata si completa con un pasta-party e musica dal vivo. Dopo il 2016 si tratta del secondo Contador Day, un’amicizia quella tra il campione di Pinto e la Valtellina ormai di lunga data. Nel 2008, Alberto scalò il Gavia in maglia rosa, durante il primo dei due Giri d’Italia conquistati. Ora, tra le maestose vette del Bernina e dell’Ortles-Cevedale, ha costruito la culla della sua Polartec-Kometa, team sviluppo della Trek-Segafredo, che qui si raduna due volte all’anno per gli allenamenti in altura.

 

LA SQUADRA "Sono tanti i legami con la Valtellina, a iniziare dallo sponsor Kometa della famiglia Pedranzini – racconta Ivan Basso, che non ci sarà per impegni negli Usa con Trek –. Ma ci sono anche aspetti affettivi : mia nonna era di Bianzone, sono per metà valtellinese. Questa terra è il crocevia dove si sono costruite le grandi imprese che hanno segnato il Giro d’Italia". Per Ivan si sta chiudendo la prima stagione al timone del nuovo team. Il Contador Day diventa anche l’occasione per tracciare bilanci: "Annata estremamente positiva. Ci siamo distinti in ogni gara, abbiamo vinto molto con un talento come Moschetti (nel 2019 passerà alla Trek-Segafredo, con cui corre già come stagista, ndr), ma tutta la squadra si è sacrificata per il leader. Non è facile per i giovani rinunciare alle proprie ambizioni. Ora arriva il turno dei vari Gazzoli, Oldani, Sevilla".

 

 

 

 

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08/09/2018
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Ritiro a Bormio e Contador Day per la Polartec-Kometa

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Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

Dopo aver chiuso brillantemente la seconda parte della stagione, con la grande prestazione di Michel Ries nel Giro Baby, quella di Kevin Inkelaar nel Giro Valle d'Aosta e le vittorie di Matteo Moschetti alla Vuelta Burgos e al Tour de Hongrie, la Continentale Polartec-Kometa affronterà l’ultima parte con un nuovo ritiro nella città lombarda di Bormio, che si svolgerà dal 7 al 14 settembre. Bormio è un posto speciale per la squadra, perché è qui che si è svolto l'incontro con Kometa e Polartec. Incontro che ha poi dato vita alla sua esistenza.

 

Durante questo nuovo periodo di ritiro, una data speciale. Domenica 9 settembre si celebra il Contador Day, un'iniziativa suggestiva e interessante promossa dalla Valtellina, uno degli sponsor della squadra, e sostenuta da altri grandi sponsor come Polartec e Kometa. L’intera squadra accompagnerà Alberto Contador. 

 

Si tratta di una pedalata non competitiva e con un’iscrizione gratuita ma obbligatoria, in cui tutti coloro che lo desiderano potranno salire su una delle più mitiche salite del ciclismo, il Passo di Gavia (2.621 m). Un percorso di 26 chilometri, con dislivelli di 1.428 metri, e con una pendenza media di 5,5 % e rampe massime di 12 %-13 %.

 

"È un'esperienza molto bella", ricorda Diego Pablo Sevilla, originario di Madrid, che era presente in un'altra avventura simile qualche anno fa. "Tre anni fa siamo stati in grado di farlo ed è stata una bellissima giornata. Anche se Alberto ci ha fatto sudare. Contro Alberto era impossibile lottare, non ne valeva la pena, è salito velocemente", scherza. "La verità è che non vediamo l'ora di farlo, perché siamo di nuovo tutti riuniti e ci stiamo preparando per i prossimi impegni, da qui alla fine della stagione", ha dichiarato Isaac Cantón. 

 

"Sono molto contento che il Contador Day si svolga in un luogo storico per il ciclismo come Bormio, ai piedi dello Stelvio e del Gavia, vicino al Mortirolo. È un piacere per noi poter divertirci con tutti i tifosi", afferma Alberto Contador. "Inoltre, il legame con Bormio è ancora più stretto perché qui abbiamo incontrato persone di Polartec e Kometa, che ha molti interessi qui. Per me sarà sicuramente un giorno speciale. Non vedo l'ora di correre con i tifosi. Anche se sarà una salita difficile... Il Passo Gavia è bello, tutta la zona del lago è molto bella, ma la salita è dura ed esigente".

 

 

Maggiori informazioni sul Contador Day e iscrizioni

 

 

 

 

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04/09/2018
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