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Ivan Basso Daily Blog

98° Ordiziako Klasika: Martón Dina nella fuga, Alejandro Ropero 12°

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(Foto Gomez Sport)
 
 
La Eolo-Kometa era oggi in Spagna per disputare la 98° edizione dell'Ordiziako Klasika. Martón Dina è stato protagonista, participando alla fuga di giornata, partita poco dopo la partenza e composta da cinque corridori. Ma la squadra UAE-Team Emirates ha alzato il ritmo e i fuggitivi sono stati ripresi nella penultima ascensione dell'Alto de Abaltzisketa (3,1 km a 7,3%). Sei corridori hanno poi fatto la differenza nel finale. Sei spagnoli e un vincitore: Luis León Sanchez. Il corridore dell'Astana - Premier Tech ha battuto in volata Juan Ayuso (UEA-Team Emirates) e Roger Adrìa (Kern Pharma).
 
La Eolo-Kometa ottiene il suo miglior posto con Alejandro Ropero, 12° a 9s: "Non è stato così brutale come l’anno scorso, perché con la pioggia c’era più usura, non c’erano fughe, era tutto il giorno a tutto gas, ma quest’anno è vero che quando hanno aperto il gas l’hanno aperto davvero. Ed è lì che siamo stati. È una bella sensazione perché mi sono sentito di nuovo bene, a correre davanti, a sentirmi competitivo, dopo una Settimana Ciclistica Italiana in cui non ho avuto le migliori sensazioni del mondo. Abbiamo riacquistato fiducia e ci incoraggia a continuare a lavorare per migliorare quel poco per essere con i migliori. Siamo consapevoli che abbiamo ancora una lunga strada da percorrere, ma dobbiamo continuare a lavorare sodo per essere con loro".
 
Martón Dina racconta la sua giornata davanti: "È stato molto bello correre di nuovo, soprattutto con il modo in cui sto correndo quest’anno: con una buona fuga. Ho provato a vincere il gran premio delle montagne, ma Lazkano era molto forte. Era più esplosivo sulle salite. Devo ancora raggiungere la mia forma migliore. Ma oggi è stato un primo passo verso di esso". 
 
 
- Classifica:
 
1. SÁNCHEZ Luis León (Astana - Premier Tech) 3:51:27
2. AYUSO Juan (UAE-Team Emirates)
3. ADRIÀ Roger (Kern Pharma)
4. CARRETERO Héctor (Movistar)
5. ITURRIA Mikel (Euskaltel - Euskadi)
12. ROPERO Alejandro (Eolo-Kometa a 09s
36. GARCÍA Sergio (Eolo-Kometa) a 1:00
55. SEVILLA Diego Pablo (Eolo-Kometa) a 3:31
59. GRÁVALOS Arturo (Eolo-Kometa) a 3:49
83. DINA Márton (Eolo-Kometa) a 10:13
94. VIEGAS Daniel (Eolo-Kometa) a 13:38
 
 
 
 
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25/07/2021
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Vicente Hernaiz, David Martín e Davide Piganzoli, stagiaires con Eolo-Kometa Cycling Team

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Sito ufficiale Eolo-Kometa Cycling Team
 
 
I corridori U23 della Fundación Contador Vicente Hernaiz, David Martín e Davide Piganzoli gareggeranno per il resto della stagione con l’Eolo-Kometa Cycling Team come stagiaires. I tre piloti sono stati tra i più eccezionali della struttura formativa diretta da Rafa Díaz Justo.
 
Vicente Hernaiz (Valladolid, 28 novembre 1998) è uno dei corridori più combattivi del gruppo amatoriale spagnolo. Si è unito alla struttura U23 della Fondazione per il 2020 e in questa stagione e mezza si è affermato come un all-rounder molto regolare.
 

"Alla fine, correre come stagista sta realizzando una grande parte del mio sogno di correre tra i professionisti, anche se non sono ancora un professionista in quanto tale. Quando mi è stato detto che avrei corso con il ProTeam quest’anno, è stato un grande momento di euforia. Sarà il mio primo contatto in quella categoria; non so bene cosa aspettarmi perché è una categoria molto diversa dalla U23, dove ho già molta esperienza. Ora l’obiettivo è quello di trovare una buona forma per essere il più competitivo possibile e dare il massimo in quello che la squadra mi affida. Per il resto, come dice il mio direttore Rafa Díaz Justo, ‘godere’ e dare il massimo".

 

Anche David Martín (Siviglia, 19 febbraio 1999) è entrato nella Fondazione Contador  nel 2020, sostenuto dalla sua grande velocità. In questa stagione e mezzo Martín, le cui origini nello sport del ciclismo sono in mountain bike, si è confermato come uno dei grandi velocisti in campo amatoriale.

 

"Ho avuto lo stesso sogno di diventare un ciclista professionista dal 2009. Il ciclismo, prima in mountain bike e dal 2018 con la strada, mi ha aiutato a maturare molto come persona. Crescendo mi sono reso conto della grande famiglia e degli amici che ho intorno a me. Senza di loro non sarebbe stato possibile arrivare dove sono. Ci sono stati momenti difficili sia in famiglia che personalmente, ma questo è uno sport di resistenza, di perseveranza, e il duro lavoro viene sempre premiato. Vorrei anche ringraziare ognuno dei miei compagni di squadra per questa opportunità: hanno fatto un lavoro tremendo e invisibile affinché io potessi finire o lottare per questo. È solo per loro che darò il massimo in ogni gara".

 

Davide Piganzoli, invece, è un nuovo arrivato sia alla Fondazione che alla categoria. L’italiano, valtellinese di nascita, ha avuto grandi prestazioni contro il tempo da junior, ma nel suo primo anno da U23 ha anche mostrato le sue qualità sia in Coppa di Spagna (quarto nel Santikutz Klasika di Legazpi, nientemeno) che nel Giro U23, alla sua prima esperienza su tanti giorni di gara: ha chiuso decimo.

 

"Sono molto felice", dice. "Sono molto emozionato, soprattutto dopo aver sofferto una brutta giornata al Giro della Valle d’Aosta. Il mio sogno è quello di poter correre con i professionisti e sono molto felice di avere l’opportunità di farlo già quest’anno. È qualcosa che mi motiva molto e non vedo l’ora che arrivi il giorno per godermelo appieno".

 

Con l’importante sfumatura che la loro esperienza si svolgerà in una struttura ProTeam, il secondo passo all’interno delle squadre secondo l’Unione Ciclistica Internazionale, Hernaiz, Martín e Piganzoli si uniscono a un elenco che è iniziato con Stefano Oldani e Alejandro Ropero nel 2018, seguito dagli ungheresi Karl Adam e Vas Balazs nel 2019 e continuato l’anno scorso (2020) con Arturo Grávalos e Eduardo Pérez-Landaluce.

 

 

 

 

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23/07/2021
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Presentazione 35º Vuelta a Castilla y León

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Sito ufficiale Eolo-Kometa Cycling Team

 

 

Questa Vuelta a Castilla y León in realtà collegherà la capitale di León con Ponferrada, con l’attrazione aggiunta che nella parte finale i corridori si sfideranno sullo stesso circuito che ha ospitato i Campionati del mondo del 2013. Un percorso con le salite di Montearenas (5,1 km al 3,5%) e Compostilla (1,1 km al 6%) che i corridori dovranno completare due giri prima di raggiungere il rettilineo finale della Ronda Norte.

 
Per il portoghese Daniel Viegas sarà una serie di gare molto speciale perché significa il suo ritorno alla competizione dopo essersi rotto la clavicola sinistra durante un allenamento: "Non vedo l’ora di correre di nuovo. Anche se non ho potuto fare molte gare, penso che sarò in buona forma. Sono fiducioso di fare buone gare per la squadra, ma sono anche consapevole che non devo forzare i tempi".
 
Vincenzo Albanese, che torna alla competizione dopo un periodo di riposo: "Sto molto bene, sono molto in forma e motivato…. Sono fiducioso di fare molto bene. Mi piacerebbe vincere, perché le gare in Spagna sono tra le mie preferite, sia per il tifo della gente sulle strade che per i circuiti, che sono molto adatti alle mie caratteristiche".
 
 
 
 
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21/07/2021
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Presentazione 98º Ordiziako Klasikoa – Prueba Villafranca

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Sito ufficiale Eolo-Kometa Cycling Team
 
 
Nemmeno la pandemia potrebbe fermare questa tradizione, che è una celebrazione dello sport, un mito in un calendario che deve coccolarla e considerarla con rispetto. Nel 2020 è stato ovviamente impossibile, nel 2021 tornerà alla normalità. L’Ordiziako Klasikoa è tornato. L’Ordiziako Klasikoa, ancora una volta fedele alla sua data. Una gara speciale, molto speciale, artigianale in alcuni aspetti, ma tutta accattivante e meravigliosa. Una gara con atmosfera, con un percorso, che si avvicina al suo primo secolo di esistenza.
 
Il percorso rimane lo stesso degli ultimi anni, con il doppio circuito che sale sempre a Larraitz e al quale si aggiunge Altzo negli ultimi due giri. Si tratta di un percorso impegnativo, che apre a tante possibilità, e nel quale di anno in anno le squadre con le quali la Fondazione Contador è stata presente hanno fatto passi avanti e si sono evolute. Non c’è dubbio che l’Ordiziako Klasikoa è una di quelle gare che vorremmo vincere prima o poi.
 
Per la gara di Gipuzkoa, Jesús Hernández conterà sull’ungherese Márton Dina, il portoghese Daniel Viegas e gli spagnoli Sergio García, Arturo Grávalos, Alejandro Ropero e Diego Pablo Sevilla. Una squadra che, con l’unica novità dell’ingresso di Vincenzo Albanese per Sergio García, si ripeterà pochi giorni dopo in una Vuelta atipica di Castilla y León che, dopo la sua cancellazione l’anno scorso, torna di nuovo sulle strade, anche se questa volta con la formula di una gara di un giorno, lontano dalle cinque tappe che aveva cinque anni fa.
 
 
 
 
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21/07/2021
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La Eolo-Kometa U23, il Valle d’Aosta, i giovani: Ivan Basso a 360°

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(Foto: Victor Aguado)
 
 
Di Filippo Lorenzo, bici.pro
 
 
Tra coloro che sedevano nelle ammiraglie del Giro della Valle d’Aosta c’era anche Ivan Basso. Il due volte vincitore del Giro d’Italia come è noto è uno dei dirigenti della Eolo-Kometa che ha anche la squadra under 23, battente bandiera spagnola, ma decisamente italiana.
 
Ivan ha seguito la corsa e gli abbiamo chiesto la sua opinione sull’evento e sui ragazzi che vi hanno preso parte. Al via 28 squadre, solo quattro italiane (Colpack-Ballan, Ctf, Lan Service ed Iseo Rime Carnovali) per un totale di 138 atleti ma di livello elevatissimo. Mentre firma autografi all’ombra del Gran Paradiso, ne approfittiamo per fare due chiacchiere con lui.
 
 
- Ivan partiamo dai tuoi. Com’è andata?

 

Noi puntavamo su Davide Piganzoli. Dopo il buon Giro d’Italia U23 e il podio del campionato italiano a cronometro avevamo preparato bene questo appuntamento, nonostante la maturità. Purtroppo è stato male il giorno prima della corsa e non è riuscito a rendere come come voleva. Questa poi è una prova estremamente esigente. Così senza Piganzoli abbiamo puntato su Alex Martin, un ragazzo molto bravo. Lui era la nostra riserva rispetto a Davide, era colui che avrebbe dovuto sostenerlo e quando perdi il leader, poi alla fine devi cercare di arrangiarti come puoi.

 

 

- Martin è andato bene, ha chiuso sesto…

 

Essendo la nostra squadra under 23 siamo qui per imparare. È un vivaio. È da considerarsi come la primavera di una squadra di calcio. Non guardiamo solo l’ordine d’arrivo. La vediamo in proiezione sulla massima categoria. Non abbiamo insomma una squadra U23 che ci serve per fare dei risultati, poi se vengono ovviamente siamo contenti. Per noi è importante come corrono i ragazzi, come sono posizionati in gruppo… Devono imparare a fare i ventagli, a prendere le salite in buona posizione, ad avere una buona cadenza, a saper usare il cambio, a prendere le borracce dalla macchina… Tutte cose che poi quando passano nella massima categoria sono acquisite. Ne vedo tanti che non sanno fare tutto ciò. 

 
 
- E di Andrea Montòli cosa ci dici?
 
Ha appena finito la scuola. Subito dopo la maturità è andato a Livigno. È un grande talento che dobbiamo avere la pazienza di aspettare. Sono convinto che nelle nelle prossime gare farà bene. Tra agosto e settembre lo aspetta un calendario importante e già in proiezione della prossima stagione. E poi c’è ancora una cosa che non sapete.
 
 
- Cosa?
 
L’anno prossimo la nostra squadra under 23 avrà sei italiani che correranno da noi. Tutti i fine settimana correremo in Spagna (col gruppo spagnolo, ndr) e in Italia. In più avremmo un calendario comune per le gare più importanti. Avremmo in tutto 15-16 corridori. Quindi la parte italiana seguirà un calendario italiano a tutti gli effetti.
 
 
- Parlando della corsa più in generale ci dai un giudizio sul percorso? Okay il Valle d’Aosta è duro, ma forse nella prima tappa si è esagerato. Terreblanche è stata mostruosa e anche prima ci sono stati molti "muri"…
 
Il Giro della Val d’Aosta è così da sempre. E quindi no: per me non è stata troppo dura quella tappa. Non ritengo ci sia un troppo duro per questa categoria. Il troppo è vedere dei Giovanissimi che si scaldano sui rulli sotto il gazebo a 7 anni. O gli esordienti e gli allievi che si allenano come gli juniores e gli under. Non va bene. Un under 23 vuol dire che ha meno di 23 anni, se penso che un ragazzo di quasi 23 anni ha vinto il Tour…
 
 
- Non si è esagerato dunque…
 
Il giudizio sulla durezza è sindacabile. Ritengo che le corse dure bisogna farle. E poi questi ragazzi sono giovani, sono forti, hanno recupero, hanno la capacità di gestirsi e si divertono anche. Se fate un giro nel paddock tra i camper non ce n’è uno steso per terra da "rianimare". Sono tutti felici e orgogliosi di aver finito una corsa importante. E poi è luglio, vengono da molte gare, hanno tanti chilometri nelle gambe. Ripeto, è sbagliato quello che si fa prima, no che qui le tappe siano durissime.
 
 
- C’è qualche ragazzo che ti ha colpito?
 
Sì, ovviamente abbiamo un’attenzione particolare per i nostri, ma il ragazzo che ha vinto oggi (ieri per chi legge, ndr) Steinhauser è molto bravo. È uno di coloro che con ogni probabilità verrà con noi la prossima stagione. Lo avevo già visto al Tour of the Alps. Ho dei responsabili scouting molto bravi e stiamo monitorando i ragazzi a livello generale e non solo nelle gare a cui prendiamo parte. E come noi tanti altri lavorano così. Magari anche tra i nostri ventenni c’è un Pogacar.
 
 
- Quale è stato il tuo rapporto con il Giro della Valle d’Aosta? E c’è stato qualcuno in cui ti sei rivisto?
 
Il Valle d’Aosta l’ho fatto solo un paio di volte perché… – ci pensa un po’ Ivan – non so perché! Non ricordo bene, il tempo passa, divento saggio! I corridori che ti assomigliano sono quelli a cui magari sei più portato a dare dei consigli perché ti rivedi in loro. Questa è una gara che in qualche modo esaltava le mie caratteristiche di fondista, di corridore che viene fuori alla alla distanza. Perciò mi rivedo nei corridori che sono arrivati davanti. E per questo quando mi avete fatto la domanda se fosse troppo dura ho detto di no!
 
 
- Hai parlato di proiezione, di saper usare il cambio, di venire a prendere le borracce… Ti piacerebbe allora vedere squadre con uno, due, tre uomini in più così da poter lavorare in gara come i pro’?
 
Ci sono due modi di vedere questa categoria: fare dei risultati o preparare i corridori. La prima magari può essere più gratificante sul momento. Ma tornando all’esempio del calcio, è chiaro che la società è contenta se la primavera gli vince il campionato, ma è più contenta di portare dei giocatori in prima squadra, di trovare il Donnarumma o il Locatelli di turno. Secondo me è così che andrebbe interpretata questa categoria ed è così che lavoriamo in Eolo-Kometa.
 
 
- E riguardo al numero dei corridori per team?
 
È chiaro che per fare un certo gioco di squadra ci vuole il numero giusto di atleti, però qui si entra anche nel discorso degli organizzatori riguardo a permessi e costi, perché un conto è organizzare un evento per 140 corridori e un conto è farlo per 180-190. Certamente più questa categoria, che è una scuola, si avvicina in tutto e per tutto a quella dei professionisti e meglio è. Pertanto se si può partire con uno o due corridori in è tutto di guadagnato.
 
 
 
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20/07/2021
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5° Tappa Settimana Italiana:

Gomez.jpeg(Foto Gomez Sport)
 
Si è conclusa questa domenica a Cagliari la prima edizione della Settimana Ciclistica Italiana. Una quinta tappa iniziata con una fuga di cinque corridori ma che sono poi stati ripresi. Il finale di corsa è stato caratterizzato da numerosi attacchi, ma una volata ha permesso a Pascal Ackermann di conquistare una terza vittoria. Il corridore della Bora-hansgrohe ha battuto Jhonatan Restrepo (Androni Giocattoli - Sidermec) e Sep Vanmarcke (Israel Start-Up Nation). Diego Ulissi (UAE-Team Emirates) vince lui la classifica generale.
 
La Eolo-Kometa non era presente nella fuga e non ha potuto lottare per la volata ma Luca Wackermann è partito da solo a 8 km dal traguardo: "Ci ho provato, ho provato ad allungare a 8 dalla fine ma ho visto che non mi lasciavano spazio quindi mi sono rialzato. Poi nel finale volevamo lavorare per Gavazzi che però è stato bloccato da un piccolo incidente e allora mi sono buttato nella mischia io e ho provato a fare la volata".
 
 
- Classifica 5° tappa: 
 
1. ACKERMANN Pascal (Bora - hansgrohe) 4:11:01
2. RESTREPO Jhonatan (Androni Giocattoli - Sidermec)
3. VANMARCKE Sep (Israel Start-Up Nation)
4. BOUET Maxime (Arkéa Samsic)
5. BURCHIO Federico (Work Service Marchiol Vega)
15. WACKERMANN Luca (Eolo-Kometa)
41. GAVAZZI Francesco (Eolo-Kometa) a 1:17
46. ROPERO Alejandro (Eolo-Kometa) a 1:17
77. PACIONI Luca (Eolo-Kometa) a 4:15
89. FRAPPORTI Mattia (Eolo-Kometa) a 6:23
90. GRÁVALOS Arturo (Eolo-Kometa) a 6:23
91. BAIS Davide (Eolo-Kometa) a 6:23
 
 
- Classifica generale: 
 
1. ULISSI Diego (UAE-Team Emirates) 20:30:24
2. VANMARCKE Sep (Israel Start-Up Nation) a 08s
3. ALEOTTI Giovanni (Bora - hansgrohe) a 16s
4. GROSSSCHARTNER Felix (BORA - hansgrohe) a 20s
5. VILLELLA Davide (Movistar) a 20s
44. ROPERO Alejandro (Eolo-Kometa) a 15:45
53. GAVAZZI Francesco (Eolo-Kometa) a 20:51
66. WACKERMANN Luca (Eolo-Kometa) a 25:55
75. PACIONI Luca (Eolo-Kometa) a 32:25
76. BAIS Davide (Eolo-Kometa) a 32:49
84. GRÁVALOS Arturo (Eolo-Kometa) a 35:15
107. FRAPPORTI Mattia (Eolo-Kometa) a 44:31
 
 
 
 
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18/07/2021
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4° Tappa Settimana Italiana:

Gomez 2.jpeg(Foto Gomez Sport)
 
 
Cagliari, capoluogo della Sardegna, era il teatro della quarta tappa della Settimana Ciclistica Italiana. E al termine dei 168 km di gara, il leader della classifica generale, Diego Ulissi, ha vinto la volata. Il corridore della UAE-Team Emirates, che aveva già alzato le braccia a Sassari per la prima tappa, faceva parte di una fuga di 23 corridori, nata 19 km dopo la partenza. Grazie ad una buona collaborazione e nonostante qualche attaco nel finale, i 23 hanno potuto lottare per la vittoria. Ulissi ha battuto il suo compagno di squadra Alexandr Riabushenko e Sep Vanmarcke (Israel Start-Up Nation). 
 
Il miglior Eolo-Kometa è Francesco Gavazzi, 42° a 3:29: "Giornata dura e non era facile stare con i primi che sono andati veramente molto forte: io ho stretto i denti per stare davanti, ma ripeto non era facile".
 
 
- Classifica 4° tappa:
 
1. ULISSI Diego (UAE-Team Emirates) 4:03:58
2. RIABUSHENKO Alexandr (UAE-Team Emirates)
3. VANMARCKE Sep (Israel Start-Up Nation)
4. ŠIŠKEVIČIUS Evaldas (DELKO)
5. PADUN Mark (Bahrain - Victorious)
42. GAVAZZI Francesco (Eolo-Kometa) a 3:29
81. GRÁVALOS Arturo (Eolo-Kometa) a 12:57
82. FRAPPORTI Mattia (Eolo-Kometa) a 12:57
91. BAIS Davide (Eolo-Kometa) a 12:57
92. PACIONI Luca (Eolo-Kometa) a 12:57
93. ROPERO Alejandro (Eolo-Kometa) a 12:57
127. WACKERMANN Luca (Eolo-Kometa) a 13:14
 
 
- Classifica generale: 
 
1. ULISSI Diego (UAE-Team Emirates) 16:19:23
2. VANMARCKE Sep (Israel Start-Up Nation) a 12s
3. ALEOTTI Giovanni (Bora - hansgrohe) a 16s
4. VILLELLA Davide (Movistar) a 20s
5. GROSSSCHARTNER Felix (BORA - hansgrohe) a 20s
50. ROPERO Alejandro (Eolo-Kometa) a 14:28
62. GAVAZZI Francesco (Eolo-Kometa) a 19:34
73. WACKERMANN Luca (Eolo-Kometa) a 25:55
77. BAIS Davide (Eolo-Kometa) a 26:26
81. PACIONI Luca (Eolo-Kometa) a 28:10
89. GRÁVALOS Arturo (Eolo-Kometa) a 28:52
113. FRAPPORTI Mattia (Eolo-Kometa) a 38:08
 
 
Profilo 5° tappa:
 
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17/07/2021
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