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Ivan a "Pedala per un Sorriso" l'11 novembre

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Domenica 11 novembre, Ivan vi aspetta a Roma per la quinta edizione del cicloraduno di beneficienza "Pedala per un Sorriso". La manifestazione permetterà di raccogliere fondi per tre scopi : costituire un fondo di finanziamento per Squadre Ciclistiche Giovanili, finanziare la ricerca sulle lesioni del midollo spinale, Marina Romoli Onlus e sostenere l’iniziativa di Arcobaleno della Speranza Onlus nella lotta contro la leucemia. 

 

Insieme a Ivan, socio fondatore e Presidente Onorario dell’associazione non-profit "Pedala per un Sorriso Onlus", ci saranno altri ciclisti come il suo ex-compagno alla Liquigas Valerio Agnoli o Giulio Ciccone. Pedala per un Sorriso potrà anche contare sulla presenza di ex del ciclismo italiano come Alessandro Proni, Umberto Proni, Luigi Sgarbozza, Roberto Petito, Stefano Zanatta e Bruno Centomo. Senza dimenticare l'invitato speciale, Omar Di Felice, il rappresentante numero 1 dell'Ultracycling in Italia e l'Ospite d'onore, Marina Romoli. 

 

Per quanto riguarda il percorso, si tratta di 49 km interamente dentro il raggio del Grande Raccordo Anulare di Roma, passando per diversi chilometri attraverso il centro storico della Capitale. La pedalata è adatta a tutti; dai professionisti, passando all'amatore più serio a quello forse un po' più anziano ma comunque in grado di percorrere le vie della Capitale per un'esperienza unica. Sarà l’occasione di ammirare una trentina di monumenti molti dei quali considerati dall’UNESCO come "Patrimonio dell’Umanità", di valore storico, religioso e civile.

 

Il presidente Luca Centomo spiega : "Se la Pedala per un Sorriso è oggi una realtà, è solo grazie alla collaborazione di tante persone che hanno voluto scommettere su un progetto che a prima vista poteva sembrare solo un sogno. Personalmente, venendo con una buona esperienza alle spalle dal settore non-profit, stavo cercando la strada giusta per coinvolgere le persone a sostenere dei progetti umanitari senza bussare solo alle porte facendole rimanere al di fuori della nostra attività di beneficenza. Così è nata l’idea di rendere la raccolta fondi una attività che potesse realizzare non solo i progetti di beneficenza, ma anche i sogni degli stessi benefattori, molti dei quali, appassionati di ciclismo". 

 

L’iscrizione è di 20 €, con la pasta party inclusa. È anche disponibile il pacco gara per 5 €. Per ottenere maggiori informazioni potete andare sul sito ufficiale. E a questo link sono aperte le iscrizioni. 

 

 

 

 

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22/10/2018
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Samuele Rubino si unisce alla Polartec-Kometa

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L'italiano Samuele Rubino rafforza la squadra Polartec-Kometa continentale per la prossima stagione. Il corridore piemontese della LVF-Lombardia (Novara, 29 gennaio 2000), attuale campione transalpino della categoria junior, titolo conquistato lo scorso giugno sulle strade del Veneto, nel GP Sportivi di Loria, è stato uno dei corridori selezionati dalla Federazione Italiana per gareggiare nella competizione juniores dei recenti Campionati del Mondo di Innsbruck, un appuntamento in cui è stato coinvolto in una caduta che non gli ha permesso di essere tra i protagonisti della gara.

 

"Quando Ivan Basso mi ha contattato l'anno scorso, ho capito subito che la Polartec-Kometa era la buona squadra per crescere al massimo. Il mio sogno è quello di essere un grande ciclista. Devo tanto ringraziare la mia squadra, la LVF, il Centro Mapei e soprattutto Matteo Azzolini e Andrea Morelli, che mi hanno seguito quest'anno; e Polartec-Kometa per avermi dato la loro fiducia e questa opportunità di continuare ad imparare e crescere", spiega Rubino.

 

"Samuele è un scalatore puro, uno dei corridori più in vista in Italia, soprattutto in montagna e nelle gare dure e selettive", dice Félix García Casas, manager sportivo delle squadre della Fondazione Alberto Contador. "Oltre al campionato italiano juniores, si è classificato quinto nella 47° Peace Run, un evento ceco di categoria junior molto difficile che è un punto di riferimento, e nono nel 73° Patton Grand Prix General del Lussemburgo. Essere lì nel top ten indica che gestisce molto bene la classifica generale quando la strada sale".

 

Durante la stagione 2018 Rubino ha ottenuto dieci vittorie. Oltre al campionato nazionale juniores, il nuovo corridore della squadra Polartec-Kometa ha vinto la 39° Coppa Città di Cantù, la 71° Coppa Dondeo, il 55° Giro della Castellania, il 44° Trofeo Comune di Gussago, il 33° Trofeo Vittorio Giorgi, il 4° Giro delle Prese, il Trofeo Cerreto Laghi, il Trofeo Buffoni e, con i suoi compagni della LVF-Lombardia, la cronometro a squadre Tecnosaldatura Grand Prix.

 

Rubino è il quinto corridore che si unisce alla struttura italo-spagnola dopo il portoghese Daniel Viegas, lo spagnolo José Antonio Antonio García e gli italiani Stefano Oldani (stagista nella seconda parte di questa stagione) e Antonio Puppio.

 

 

 

 

 

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17/10/2018
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Ivan : "L'ottimismo è l'opzione migliore"

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Intervista di Hannah Troop, Rouleur.cc

 

 

- La prima stagione della Polartec-Kometa Continentale è finita, come ti senti ?

 

È stato un inizio spettacolare, abbiamo raggiunti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. È stata una grande gioia vedere uno dei nostri atleti, Matteo Moschetti, firmare per una squadra WorldTour, la Trek-Segafredo. Il nostro progetto è ancora all’inizio, ma questa è una vera e propria soddisfazione.

 

 

- Cosa ti è piaciuto gestendo la squadra questa stagione ?

 

Il legame della squadra a livello umano è assolutamente meraviglioso. Quando dici "management" sembra troppo burocratico; so che la posizione ha molte responsabilità, e può essere abbastanza politica, ma l'atmosfera è incredibile e questo è ciò che mi piace di più.

 

 

- La gestione di una squadra è sempre stata qualcosa che ti interessava prima di ritirarti dal ciclismo ?

 

Sono sempre stato interessato a come funziona dietro le quinte, interagendo con l’aspetto tecnico e le attrezzature. Il ciclismo è la mia vita e lo amo da tutti i punti di vista. Quando mi sono ritirato dalle competizioni, ho sempre avuto chiaro in mente che non significava dover rinunciare al mondo del ciclismo. Sapevo che volevo rimanerci.

 

 

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- Qual è stata la cosa più sorprendente che hai imparato in questa stagione dalla gestione di una squadra ?

 

Non c’è niente che non abbia mai visto prima. Durante la mia carriera mi è piaciuto vedere come funzionava la squadra sotto tutti i suoi aspetti. Una squadra di ciclismo è fatta di complessità. Il materiale, il calendario, i viaggi, gli atleti, gli impegni con gli sponsor e gli altri eventi istituzionali, i media, le pubbliche relazioni…c’è sempre qualcosa da fare.

 

 

- Come vuoi far crescere la squadra e l’etica che c’è dietro ?

 

È un progetto sportivo diverso, perché i risultati non sono una priorità. Vincere è molto difficile, quindi ci concentriamo sull’essere attivi in gara, lavorare in gruppo. Cerchiamo di lavorare in collaborazione con strutture sportive e ci ispiriamo ad altre squadre con più esperienza di noi, in modo che i corridori possano imparare. Impegno e atteggiamento sono fondamentali. Se arrivano vittorie, come Matteo Moschetti, allora questo è un vantaggio. Ha vinto in Ungheria e a Burgos. La squadra si allena regolarmente anche con i ragazzi della Trek-Segafredo e questo aiuta. Siamo davvero entusiasti dei miglioramenti che stiamo vedendo; lavoriamo con ciclisti molto giovani e vediamo Polartec-Kometa come un progetto integrale impegnato nella formazione e  nella realizzazione delle ambizioni dei giovani corridori del futuro. Vogliamo aiutarli a diventare ciclisti professionisti.

 

 

- Come è stato per te il passaggio dalle corse alla pensione ?

 

La bicicletta sarà sempre presente nella mia vita quotidiana. Non ho più l’obbligo di allenarmi, il che significa che mi sto divertendo di più con la bici. Ora posso davvero godermi i paesaggi che percorro. Le pedalate che faccio come ambasciatore di Trek-Segafredo sono un’opportunità per pedalare da un’altra prospettiva. Pedalando sulle strade della Valtellina, per esempio, lo Stelvio, il Gavia : queste salite le ho affrontate più volte quando ero in gara, ma questa volta quando le salgo mi diverto.

 

 

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- È stato più difficile di quanto pensassi ?

 

No. Il ciclismo è stato il mio mondo per tanti anni, era solo una questione di essere dall’altra parte.

 

 

- Che cosa hai fatto per aiutarti a vivere bene il momento del ritiro ? Qual è stato il tuo obiettivo ?

 

Non smettere mai di andare in bicicletta. La frequenza è ovviamente più bassa perché non devo più seguire un programma di allenamento, ma è bene non perdere mai l’abitudine.

 

 

- Ti è stato diagnosticato un cancro, qualcosa che ti ha spinto a prendere la decisione di smettere ?

 

È possibile che in qualche modo abbia influenzato la decisione. Ma dopo diciassette stagioni e a 37 anni era il giusto momento per ritirarmi, è stato soprattutto questo che ha influenzato la mia decisione.

 

 

- Quali erano le emozioni e i pensieri quando ti è stato diagnosticato il cancro ?

 

Non è una notizia facile da digerire. Ma dal primo momento in cui l'ho scoperto, ho capito di avere il sostegno e l’affetto non solo della mia famiglia, ma anche del mondo dello sport e del mondo in generale. È stato confortante e mi ha aiutato a spingermi, ad essere positivo di fronte a questo tipo di avversità. Ha avuto un’enorme influenza sul mio atteggiamento. È più facile essere ottimista quando sei coinvolto in progetti e lavori per lo sport che ami…Come dice mio fratello Alberto Contador, "Querer es Poder" (Volere è potere) .

 

 

Il due novembre, insieme ad altri campioni, Ivan sarà a Londra per l'evento Rouleur Classic. Prenotazione su Rouleur.cc

 

 

 

 

 

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11/10/2018
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Antonio Puppio e Stefano Oldani, corridore della Polartec-Kometa per la prossima stagione

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Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

Due nuovi nomi per la squadra Polartec-Kometa nella sua seconda stagione come professionale. Gli italiani Antonio Puppio e Stefano Oldani rafforzeranno  la squadra di Madrid nel 2019, che ha già annunciato gli arrivi del portoghese Daniel Viegas e  di José Antonio García, promossi dalla squadra U23.

 

Puppio (Samarate, 28 aprile 1999) è una delle grandi promesse del suo paese, distinguendosi come magnifico passista e come grande specialista nella disciplina della cronometro in cui nel 2017 ha vinto il titolo nazionale junior, a Caluso (Piemonte), e l'argento nei campionati del mondo della sua categoria, a Bergen (Norvegia).

 

Il corridore varesino, formato all'UC Bustese Olonia Verbania, è stato uno dei quattro stagisti annunciati dalla squadra continentale professionisale Cofidis la scorsa estate. "Puppio è un corridore velocissimo e molto bravo in una disciplina come la cronometro. Ha questa doppia qualità, perché in caso di arrivo  di un piccolo gruppo la velocità conta molto. E quando è in buona condizione può difendersi in salita", dice Dario Andriotto, direttore sportivo della squadra.

 

"Nel 2019 saranno tredici anni da quando ho indossato per la prima volta un dorsale sulla schiena quando avevo sette anni. Firmare per la Polartec-Kometa significa per me una grande opportunità per coronare il sogno di ogni giovane ciclista : diventare un corridore professionista. Dalla prossima stagione spero di imparare tutto il necessario per fare il "grande salto di qualità" nel circuito professionale nel prossimo futuro. Polartec-Kometa si interessa a me dall'anno scorso. Dopo aver terminato il liceo ho deciso di firmare, di dedicare molto tempo al ciclismo e di coronare il mio sogno", dice Puppio.

 

Oldani (Busto Arsizio, 10 gennaio 1998) rimarrà con Polartec-Kometa dopo essersi unito alla squadra in agosto come stagista. Il varesino, nato nella formazione Colpack, ha avuto grandi prestazioni dal suo debutto con la squadra nell'ultima Vuelta a Hungría.

 

"Stefano è un corridore molto completo. Abbiamo amato come si è comportato. Sta andando bene contro il tempo, è veloce e può migliorarsi ancora molto", continua Andriotto, che conosce anche molto bene il nuovo ciclista della squadra continentale.

 

"Sono molto felice di poter indossare i colori della Polartec-Kometa per la prossima stagione. La motivazione per il 2019 è grande e non vedo l'ora di iniziare a fare del mio meglio e rendere l'intera squadra orgogliosa di me. Quest'anno ho già avuto l'opportunità di fare alcune competizioni con la squadra e ho avuto l'opportunità di vedere la magnifica organizzazione della struttura e l'eccezionale atmosfera della squadra. Avrò la fortuna di correre per la squadra e due campioni come Ivan Basso e Alberto Contador, due persone che rispetto molto e che ho sempre avuto come riferimenti", dice Oldani.

 

 

 

 

 

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09/10/2018
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Season 2018, the end

 

Impegno, emozioni, passione. Una bellissima e intensa prima stagione per la Polartec-Kometa. Grazie a tutti per il vostro sopporto.

 

Commitment, emotions, passion. A beautiful and intense first season for Polartec-Kometa. Thank to all for your support.

 

 


 

 

 

 

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17/09/2018
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Le coppe Agostoni e Bernocchi hanno concluso la stagione della Polartec-Kometa

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Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

Coppa Agostoni : 

 

Appena quaranta corridori sono riusciti a terminare la sempre impegnativa Coppa Agostoni, un appuntamento durissimo con il suo circuito in cui la Polartec-Kometa è partita con la ferma intenzione di essere protagonista, farsi vedere e lottare per le classifiche secondarie.

 

L'italiano Gianni Moscon (Sky), uno dei cinque protagonisti degli ultimi chilometri, ha vinto la gara in quello che era il suo ritorno in gara dopo aver scontato una sanzione per aver attaccato il francese Elie Gesbert durante l'ultimo Tour de France.

 

"È stata una grande esperienza, ma anche un po’ deludente perché è stata l'ultima gara dell'anno e non sono riuscito a finirla. Abbiamo cercato di essere nella fuga, ma non era possibile. È stata una giornata molto difficile, è andato molto rapidamente per tutta la giornata," spiega Isaac Canton. 

 

Jesús Hernández, il direttore sportivo : "La gara di sabato era molto dura, è un peccato perché Juanpe è caduto la scorsa settimana e non poteva essere con noi. Ma sarebbe stato uno dei nostri uomini migliori per questa gara. Sapevamo anche che Michel era molto stanco dopo un Tour de l’Avenir molto impegnativo".

 

 

Coppa Bernocchi : 

 

"Non è stato il mio giorno migliore", dice Matteo Moschetti. Il velocista italiano, nove vittorie in questa stagione, era la grande carta vincente di Polartec-Kometa per la centesima edizione della prestigiosa Coppa Bernocchi, la seconda delle tre gare del trittico lombardo e forse la più favorevole ad una volata. Ma il lombardo, che aveva avuto un ottimo allenamento nei giorni precedenti, si è ritirato dopo essere stato in difficoltà nella salita verso Morazzone.

 

Ritirato Moschetti, la Polartec-Kometa ha potuto contare sul suo compatriota Stefano Oldani nel prevedibile finale in volata. L'italiano Sonny Colbrelli (Bahrain Merida) ha vinto per il secondo anno consecutivo. Oldani, dopo molti chilometri di lavoro per Moschetti, ha concluso in ventottesima posizione. Grande lavoro dei milanesi, stagista con la squadra dall'ultima Vuelta a Hungría.

 

Diego Pablo Sevilla è stato un altro dei corridori importanti della squadra, con una perseverante ricerca della fuga che non si è concretizzata. "Sono felice", dice il ragazzo di Madrid. "Le sensazioni sono state buone. Fin dall'inizio siamo andati al limite, abbiamo lottato per entrare nella fuga, ma non è stato possibile. Mi sono sentito bene. Nel circuito finale ho cercato di aiutare Oldani dando tutto quello che avevo".

 

"Sevilla è stata bravissimo, cercando di entrare nella fuga e poi, quando è stata formata, dando una mano a Oldani nel finale", elogia il direttore Jesus Hernández, dopo quella che è stata l'ultima gara della squadra continentale nella sua prima stagione. 

 

 

 

 

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16/09/2018
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Agostoni e Bernocchi, le due ultime corse 2018 della Polartec-Kometa

 

Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

A differenza del calendario spagnolo, dove da alcuni anni e per una serie di fattori la stagione agonistica si conclude con la Vuelta a España, il calendario italiano è ricco di gare ciclistiche durante questo periodo e ha il suo momento chiave con lo storico Giro di Lombardia. Alcune corse sono sparite poi sono tornate, ma vari eventi si svolgono anno dopo anno in queste date e accumulano una grande, enorme tradizione. E tale è il caso degli imminenti impegni della Polartec-Kometa in Italia, che compete in due delle tre prove del Trittico lombardo.

 

 

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La prima è la Coppa Agostoni - Giro delle Brianze, una gara che onora Ugo Agostoni, corridore di Lissone che fu professionista dal 1911 al 1924 e arrivò a vincere la Milano-Sanremo. La gara è stata creata nel 1946, anche se è professionale dal 1959. Partenza e arrivo a Lissone, vicino a Monza, questa manifestazione UCI Europa Tour presenta un percorso di 199,9 chilometri, e, nella sua parte centrale, quattro giri di un circuito di 24,5 chilometri, il circuito di Lissolo, dove ci sono le salite di Sirtori (457 m), Colle Brianza (537 m) e Lissolo (522 m). Dodici salite in totale che rafforza la competizione.

 

Miguel Ángel Ballesteros, Isaac Cantón, Awet Habtom, Wilson Peña, Michel Ries e Diego Pablo Sevilla sono i sei corridori scelti per partecipare all'Agostoni. Anche Matteo Moschetti sarà presente, anche se iscritto con la selezione italiana, la cui partecipazione a queste prove è solitamente l’occasione di prepare i Mondiali.

 

 

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L’albo d’oro è fondamentalmente italiano, ma nel 1963 a vincere fu lo spagnolo Jaume Alomar. Nel 2018 si disputa su un percorso di 198 chilometri e sei salite. Juan Camacho, Patrick Gamper, Michele Gazzoli, Matteo Moschetti, Stefano Oldani, Wilson Peña e Diego Pablo Sevilla parteciperanno a questo evento.

 

Jesús Hernández, il direttore sportivo : "Queste corse sono in linea con quello che abbiamo fatto con la presenza dei team WorldTour e Continental Professional. Dobbiamo essere protagonisti, cercare di entrare nelle fughe, perché forse non si può lottare per la vittoria dato il livello... Ma se c’è una possibilità di raggiungere il traguardo, dobbiamo essere nelle fughe. Stanno imparando e devono correre in modo serio  come hanno fatto a Valencia, in Aragona, in Haut Var... Ogni volta che ci sono squadre WorldTour, è l’occasione di imparare a correre con loro e avere presenza in gara. Per noi è molto importante che i ragazzi possano essere accanto a grandi squadre e corridori, anche se sono molto giovani, cercano di pedalare senza complessi e di essere protagonisti".

 

La Coppa Agostoni e la Copa Bernocchi saranno anche le ultime due prove della formazione continentale della Fondazione Alberto Contador nel suo primo anno di esistenza.

 

 

 

 

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12/09/2018
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