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Oliva Nova Beach & Golf Resort accoglie la Kometa Cycling Team per il suo primo ritiro

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Prima pedalata in terre levantine. Oliva Nova Beach & Golf Resort ospiterà, tra l'11 e il 20 dicembre, il primo ritiro del nuovo progetto sportivo continentale della Fondazione Alberto Contador. I membri della Kometa Cycling Team affronteranno una fase intensa di lavoro in cui saranno poste le basi della seconda stagione della formazione. Allo stesso tempo, tra il 10 e il 15, anche tutti i membri della squadra U23 diretto da Rafa Díaz saranno in ritiro.

 

Isaac Cantón, Juan Camacho, José Antonio García, Michele Gazzoli, Juan Pedro López, Stefano Oldani, Antonio Puppio, Michel Ries, Samuele Rubino, Diego Pablo Sevilla e Daniel Viegas pedaleranno lungo le strade di Valencia e Alicante sotto la direzione di Jesús Hernández e Dario Andriotto. Invitato dalla Fondazione, saranno presenti quattro giovani, figure del ciclismo ungherese : Ferenç Szöllosi, Abel Meszaros, Ballint Varga e Mate Kiss Hunor.

 

Luis Borho, Direttore Generale  Oliva Nova Beach & Golf Resort : "Oliva Nova riunisce gli ingredienti di una scena sportiva di prima classe. Strutture e servizi alberghieri imbattibili, un clima mediterraneo e, soprattutto, una geografia che offre ai dilettanti e ai professionisti del ciclismo, che vengono sempre più spesso qui, splendidi percorsi. Siamo determinati a sostenere questo sport e le collaborazioni come quella con la Fondazione sono un esempio dell'impegno a valorizzarlo".

 

"È un privilegio avere a disposizione strutture come quelle offerte da Oliva Nova, una location di primo livello che abbiamo già avuto modo di conoscere e godere negli ultimi due anni con la Gran Fondo Alberto Contador, che è molto più di un semplice sponsor. Tutta la geografia della zona e i benefici del suo clima presentano condizioni imbattibili per la pratica del ciclismo in tutte le sue modalità", sottolinea Francisco Javier Contador, manager della squadra spagnola.

 

L'Oliva Nova Beach & Golf Resort si è affermato come destinazione per i ciclisti di alto livello. Squadre della categoria "WorldTour" come la Quick Step, la Mitchelton-Scott o l'AG2R-La Mondiale hanno goduto in passato delle loro strutture e di tutte le possibilità della zona. Ma non è solo il ciclismo a trovare una mecca qui. Lo sport è stata una delle grandi scommesse di Oliva Nova Beach & Golf Resort per valorizzare altre varianti al di là del sole e della spiaggia.

 

Per Oliva Nova, fin dalla sua inaugurazione nel 1995 con l'apertura di un campo da golf a 18 buche progettato da un tre volte campione dei British Open e doppio vincitore del Master di Augusta come Severiano Ballesteros, sono passati molte squadre e selezioni di calcio o di rugby, formazioni che trovano in questo angolo della Comunitat Valenciana un'enclave ideale per i loro ritiri di inizio stagione o per affrontare le pause invernali. Nel 2017, fino a 57 squadre hanno goduto delle sue strutture, superando le 400 nell'ultimo decennio. Le squadre di rugby irlandesi o spagnole, Salford Red Devils o ASM Clermont Auvergne, o squadre di calcio come il Bayern, Borussia Dortmund o Steaua Bucarest sono alcuni dei suoi ospiti più illustri.

 

Il prestigioso Centro Ippico Oliva Nova è un'altra delle strutture sportive di un resort che dispone anche di una palestra all'avanguardia, due campi da tennis, due campi da paddle tennis, quattro campi da calcio in erba naturale e una vicinanza al Mar Mediterraneo che invita alla pratica di molteplici sport nautici.

 

Durante questi giorni, i corridori della squadra continentale e della squadra U23 e i membri dello staff saranno a disposizione di tutti i media che lo desiderino. Per questioni organizzative, grazie di inviare le vostre richieste via email : prensa@fundacioncontadorteam.com.

 

 

 

 

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04/12/2018
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Gruppo Uvet, nuovo sponsor della Kometa Cycling Team

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Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

Leader nel settore dei viaggi e del turismo, il Gruppo Uvet aderisce al progetto della Fondazione Alberto Contador. L'azienda italiana con sede a Milano si unisce come nuovo sponsor delle sue diverse strutture sportive, con la Continental Kometa Cycling Team in prima linea. Un accordo che è stato presentato questo mercoledì in occasione del BizTravelForum 2018, l'evento di riferimento in Italia su tutto ciò che riguarda la mobilità e il turismo organizzato dal Gruppo Uvet da sedici anni.

 

Creata nel 1950 da Francesco Patanè, Uvet è uno dei principali fornitori di servizi e soluzioni per viaggi d'affari, organizzazione di congressi e piani di mobilità. Open Travel Network, Settemari, Last Minute Tour, Ufleet-TKT o Uvet Global Business Travel sono alcune delle aziende che fanno parte del Gruppo Uvet che impiega più di mille persone e che nel 2017 ha avuto un fatturato di oltre 2.900 milioni di euro.

 

Da dicembre 2017, Uvet detiene il 100% della compagnia aerea italiana Blue Panorama, una compagnia con una forte presenza sui mercati italiano, albanese e greco che opera anche su Messico, Cuba, Repubblica Dominicana, Giamaica, Antigua, Capo Verde, Tanzania e Kenya.

 

"La prima volta che ho incontrato il dottor Patanè, due anni fa, ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte ad una persona brillante, con una visione molto chiara del futuro, dell'evoluzione della società e del mondo stesso", dice Ivan Basso, manager sportivo della Kometa Cycling Team. "Allora gli piaceva già quello che era un semplice progetto ciclistico, senza la concretizzazione che ha ora. In questi due anni quell'armonia si è consolidata e in vista del 2019 ha deciso di entrare in una posizione di primo piano nella squadra. Una delle cose più belle di questa unione è che, negli affari e nello sport, condividiamo tutti questa visione del futuro. È più di uno sponsor".

 

"È un piacere per noi annunciare il nostro arrivo nel progetto Kometa Cycling Team. Prima di tutto perché condividiamo molti valori. Ma anche per il fatto di lavorare con una persona della qualità umana di Ivan Basso, con la quale mantengo un ottimo rapporto e condivido la passione per questo sport", dice Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet.

 

"L'arrivo del Gruppo Uvet rafforza la solidità di questo progetto e ci permetterà di continuare il nostro percorso di crescita vero la categoria professionale continentale", afferma Francisco Javier Contador, direttore generale della Fondazione.

 

 

 

 

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26/11/2018
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Kometa Cycling Team, nuovo nome delle squadre della Fondazione Alberto Contador

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Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

Kometa fa un passo avanti nel 2019 e sarà lo sponsor principale dei progetti sportivi della Fondazione Alberto Contador. Dal 1° gennaio, il nome del gruppo continentale che ha debuttato questa stagione sulle strade con dieci vittorie sarà il Kometa Cycling Team.

 

La squadra, che continuerà a contare sul supporto di aziende come Valtellina Turismo o Trek, sarà affiancata da nuovi e importanti sponsor che rafforzeranno un progetto che continua a lavorare con l'idea di un futuro salto nella categoria continentale professionale. In questo modo, Kometa, l'azienda agroalimentare diretta da Giacomo Pedranzini, approfondisce la sua presenza in uno sport in cui è sbarcata grazie al Giro d'Italia del Centenario nel 2017, insieme al Trek-Segafredo.

 

"Per me è motivo di grande soddisfazione personale che Kometa abbia visto crescere anno dopo anno le potenzialità del progetto ciclistico legato alla Fondazione Alberto Contador, a partire dalla scuola di ciclismo, la squadra junior, la squadra U23, la squadra professionale, il progetto Bikes for Life... È una progressione basata sui valori comuni di onestà, impegno, responsabilità e voglia di promuoverli", afferma Giacomo Pedranzini.

 

Ivan Basso, responsabile sportivo della squadra continentale : "Sono molto grato alla famiglia Pedranzini e Ruffini, al comune di Kaposvar e alla direzione di Kometa, che hanno sempre creduto in noi e nel messaggio sociale, sportivo e professionale della nostra struttura".

 

"Siamo felici e grati a Kometa per la loro fiducia e anche, consapevoli della responsabilità che questo implica, orgogliosi di portare il loro marchio in tutto il mondo. Dietro questa azienda ci sono famiglie e persone che lavorano duramente e lo fanno con entusiasmo e con valori come l'onestà, il sacrificio e la perseveranza", dice Francisco Javier Contador, direttore generale della Fondazione.

 

Per Alberto Contador, il padre del progetto : "Che Kometa sia il nostro sponsor è una grande notizia. Ci sentiamo molto identificati con i loro valori e ci permetteranno di continuare a crescere sempre con un modo di lavorare in cui andiamo mano nella mano. Questo annuncio consolida il progetto e ci fa vedere il futuro con grande ottimismo e anche con una sana ambizione".

 

Kometa è un'azienda leader in Europa centrale e in Italia nel settore alimentare, dove si distingue come produttore di carni e salumi di alta qualità, per il suo impegno per una sana alimentazione e il rispetto per la natura. "Mangiare bene, vivere sani", dice uno dei suoi slogan.

 

 

 

 

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26/11/2018
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Tre modi di dire sicurezza e Ivan Basso sarà ambasciatore

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Articolo di Luca Gialanella, Gazzetta Dello Sport

 

 

Tre modi di dire sicurezza. Storica sala consiliare di Faenza, sulla meravigliosa Piazza del Popolo. È il Giorno della Scorta, l’iniziativa che accende i riflettori su chi si dedica senza clamori alla difesa di un ciclismo sempre più sicuro.

 

IL MANAGER È la sicurezza di Gianni Bugno, presidente mondiale dei corridori, applauditissimo come una star. "In Italia dobbiamo dire grazie a Rcs Sport (organizzatrice di Giro, Sanremo, Lombardia, etc), che è stata troppo spesso criticata ingiustamente, e invece sta facendo ottime cose. Ha fatto sistema, penso per esempio a come Mauro Vegni con la Polstrada ha salvato la Sanremo del 2013 dalla neve. Io non vado in bici, ma a piedi. Sulle piste ciclabili non c’è educazione, trovi passeggini e pedoni, e io, lì in bici, divento un pericolo per me stesso e per gli altri. Vorrei che per i ciclisti ci fosse la stessa attenzione data ai pedoni sulle strisce pedonali. Il ciclista ha il diritto di stare sulla strada, ma siamo tutti troppo disattenti in auto, tra telefonini, radio e altro".

 

IL CAMPIONE È la sicurezza di Ivan Basso, accompagnato da Francesca Caruso, assessore Trasporti e sicurezza del comune varesino di Gallarate : da due anni, stanno portando avanti un programma innovativo, e premiato, di sicurezza stradale : "Usa la bici in sicurezza". "Dieci comandamenti semplici, prima rivolti ai ciclisti e adesso anche agli automobilisti. Venite a Gallarate a vedere quanti cartelli abbiamo messo. La nostra è una terra di ciclisti, e l’obiettivo è convincere la gente ad andare ancora di più in bici, non a frenarla. Dieci regole, tipo le cose che non facevo bene io quando pedalavo : come non rispettare i semafori o non dare la precedenza. Educhiamo noi per primi a rispettare le regole". Basso è stato nominato Ambasciatore della sicurezza.

 

IL DIRIGENTE È la sicurezza di Raffaele Babini, direttore di corsa di Rcs Sport, insignito del Premio sicurezza. Da comandante della polizia municipale di Solarolo al ciclismo, sempre con modi vincenti per pedalare sicuri. "La direzione di corsa è una cabina di regia, e in Italia non siamo secondi a nessuno nel mondo".

 

 

 

 

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26/11/2018
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Auguri Ivan e Tai !

 

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Ivan e Tai, possa questo giorno speciale del vostro compleanno essere una linea di partenza per nuove emozioni e gioie. Tantissimi Auguri meravigliosi Basso Boys ! 

 

 

 

 

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26/11/2018
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Polartec cessa la sua sponsorizzazione con la Fondazione Alberto Contador

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Dopo tre anni legati alle attività sportive della Fondazione Alberto Contador, l’azienda americana Polartec ha deciso di chiudere la sponsorizzazione delle squadre junior, U23 e continentale, di cui questa stagione è stata co-sponsor insieme all'azienda italiana del settore alimentare, Kometa.

 

Polartec, marchio leader mondiale nella produzione di tessuti tecnici, è diventata nel 2016 lo sponsor principale della fondazione ed è stata parte fondamentale nella creazione della squadra continentale che quest’anno ha fatto il suo debutto sulle strade con buoni risultati sportivi e la promozione di un corridore come Matteo Moschetti nella categoria WorldTour con Trek-Segafredo.

 

La squadra Polartec-Kometa è stata un ottimo banco di prova per alcune delle innovazioni tecnologiche dell'azienda del Massachusetts, che ha ottenuto una notevole visibilità nel settore, come si è potuto constatare in passato nell'Eurobike, e durante questa intensa stagione agonistica ha saputo sviluppare miglioramenti in alcune delle sue famiglie di tessuti brevettati come Alpha, Power Dry o Power Grid.

 

I corridori e il personale della fondazione hanno potuto godere dei benefici delle loro qualità, contribuendo anche ad alte prestazioni nelle diverse situazioni climatiche.

 

"Siamo profondamente grati a Polartec per la loro fiducia nel progetto durante questi anni. L'opportunità di lavorare con Gary Smith e tutta la sua gente è stata meravigliosa. Quello che è iniziato, qualche anno fa a Bormio, un "sarebbe bello se un giorno potessimo" finì per diventare una realtà. La sua fiducia nel nostro progetto è stata fondamentale per il suo consolidamento e la sua crescita. Per noi è stato molto importante avere l'opportunità di lavorare con un marchio così importante a livello mondiale. Ha reso il nostro lavoro molto più facile. E sono sicuro che in futuro le nostre strade si incontreranno di nuovo", spiega Francisco Javier Contador, direttore della Fondazione.

 

 

 

 

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22/11/2018
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Giorno della Scorta. Ivan Basso nominato ambasciatore della sicurezza

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Di Paolo Broggi (Tuttobiciweb), dalla brochure de Il Giorno della Scorta

 

 

Per il suo passato di Campione ed oggi per la sua umiltà nel mettersi  al servizio della sicurezza dei ciclisti, è quindi con piacere che il G.S. Progetti Scorta, ha deciso di nominare  Ivan Basso "Ambasciatore della Sicurezza" per l’anno 2019.

Ha smesso di pedalare nel 2015 ma non si è mai fermato e il ciclismo continua ad essere al centro della sua vita. Non più solo corse, per Ivan Basso, ma la pratica delle due ruote vissuta in tutte le sue mille sfaccettature con un punto che brilla in modo particolare : la sicurezza. "Mi sono innamorato della bicicletta sin da bambino, con la bicicletta ho tagliato traguardi bellissimi e ho imparato anche il valore della sconfitta. Per questo mi sono impegnato e mi impegno su più fronti nel campo della sicurezza : da una parte con progetti che possano insegnare ai bambini l’utilizzo più corretto di questo straordinario giocattolo a due ruote e dall’altra progetti che aiutino i ciclisti a vivere la strada nel modo migliore e a convivere con gli automobilisti".

 

 

Argomenti forti che richiedono un impegno concreto.


"Vivo da sempre a Cassano Magnago, tra Milano e Varese, in una zona molto trafficata, vicina a Malpensa: sento in maniera evidente l’importante di trovare spazi per chi pratica il ciclismo. Per questo quando il comune di Gallarate mi ha contattato, ho risposto in maniera entusiastica".

 

 

Ci racconti qualcosa di questi progetti ?


"Con il progetto "Usa la bici in sicurezza" abbiamo portato centoventi bambini a pedalare in una zona sicura, abbiamo insegnato loro ad indossare il casco, a usare correttamente le luci, a muoversi su un circuito. C’erano anche quattro bambini che non erano mai saliti in bicicletta : li abbiamo aiutati a farlo. Questo è un punto su cui riflettere : non è normale avere a che fare con un bambino che non sa andare in bicicletta...".

 

 

E per i più grandi ?


"Sempre con il comune di Gallarate abbiamo posizionato cartelli stradali che invitano gli automobilisti a rispettare la distanza di 1,5 metri quando sorpassano i ciclisti. Sono cartelli che il codice della strada ancora non prevede ma sono comunque utili per cercare di favorire il massimo rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti".

 

 

Avete stilato anche un decalogo.


"Sono consigli semplici e pratici, ma essenziali per una buona convivenza. Solo in Lombardia, nel triennio 2014-2016, la stima del costo sociale legato ai sinistri stradali, risulta di poco inferiore ai 9 miliardi di euro, di cui 1 riguarda i sinistri in bicicletta ha spiegato. Se in città si registra 1 morto ogni 100 incidenti, fuori città il numero è di quattro volte superiore. Sono numeri che non possiamo continuare ad accettare". Il progetto è stato avviato dopo una serie di incidenti che hanno avuto come vittime i ciclisti, con la voglia di fare qualcosa di utile per la comunità. Non è affatto semplice trovare una soluzione e perciò abbiano deciso di iniziare il nostro percorso spiegando come utilizzare la bicicletta senza correre rischi. Da qui è nato il decalogo trasformato in 44 cartelli posizionati lungo le principali arterie viabilistiche di Gallarate. Sono poi seguiti il BiciDay con la chiusura al traffico dell’intero centro cittadino; gli incontri con le scuole elementari; la tavola rotonda con la presenza di Gianni Bugno e di Marco Scarponi, fratello di Michele, e ora l’introduzione dei cartelli "salvaciclisti". Non pensiamo affatto di avere risolto il problema, ma il successo ottenuto da tutte le nostre proposte ci fa capire di essere sulla strada giusta".

 

 

Per la vostra campagna è arrivato anche un riconoscimento prestigioso attraverso le parole di  Roberto Antonio Sgalla, Direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato.


"È vero. Le parole del prefetto Sgalla - "La campagna dell’amministrazione di Gallarate merita il mio plauso e quello di tutti : si tratta sicuramente di un esempio da seguire" sono state per noi un incentivo molto importante per continuare. Nessuno ha la bacchetta magica per assicurare la massima sicurezza a chi va in bici, ne parlo spesso con Alberto Contador : in Spagna c’è una grande mobilitazione in difesa dei ciclisti e si sta lavorando per arrivare ad una legge di stato. Tanto io quanto Alberto siamo convinti, comunque, che qualsiasi iniziativa possa essere importante e che anche piccoli gesti possano portare ad un miglioramento della situazione generale. Educazione, buon senso e rispetto del codice della strada e di tutti gli utenti, qualunque sia il mezzo che pilotano: queste devono essere le linee guida per far sì che tutti possano continuare a divertirsi in bicicletta, vale a dire con quel giocattolo che è capace di affascinare tutti".

 

 

 

 

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06/11/2018
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