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Ivan Basso Daily Blog

2021 (Manager Sportivo)


76° Circuito Getxo: 13° posto per Vincenzo Albanese, presente nella fuga

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(Foto Gomez Sport)
 
 
 
La 76° edizione del Circuito Getxo si correva questo domenica. La Eolo-Kometa è stata protagonista con la presenza di Vincenzo Albanese in una fuga di dodici corridori, che si è costituita nel terzo giro del circuito. Per il giovane italiano ed i suoi compagni, l'avventura ha preso fine sull'ultima salita del giorno, Pike Bidea (2,2 km a 9,4 %). Cinque corridori sono poi riusciti a fare la differenza e si sono disputati la vittoria. Il più forte oggi era Giacomo Nizzolo (Qhubeka NextHash). Il campione europeo ha battuto Giovanni Aleotti (Bora - hansgrohe) e Santiago Buitrago (Bahain - Victorious).
 
Vincenzo Albenese finisce 13° e primo Eolo-Kometa: "Sapevo che l’ultima salita sarebbe stata il punto decisivo della gara, ma speravo che il gruppo dietro ci avrebbe dato un po’ più di spazio. La fuga del giorno è stata molto buona, c’erano alcuni corridori molto importanti. Tuttavia, il gruppo ha spinto molto e ci ha raggiunto a 15 chilometri dall’arrivo. Sono felice, comunque, è stata una buona giornata".
 
 
- Classifica: 
 
1. NIZZOLO Giacomo (Qhubeka NextHash) 4:12:24
2. ALEOTTI Giovanni (Bora - hansgrohe)
3. BUITRAGO Santiago (Bahrain - Victorious)
4. GONZÁLEZ Abner (Movistar Team) a 12s
5. SCHELLING Ide (Bora - hansgrohe) a 12s
13. ALBANESE Vincenzo (Eolo-Kometa) a 2:56
29. ROPERO Alejandro (Eolo-Kometa) a 3:14
48. GRÁVALOS Arturo (Eolo-Kometa) a 5:10
53. GAVAZZI Francesco (Eolo-Kometa) a 5:19
54. DINA Márton (Eolo-Kometa) a 5:19
78. VIEGAS Daniel (Eolo-Kometa) a 14:28
 
 
 
 
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01/08/2021
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3° Tappa Tour de l'Ain: Erik Fetter in fuga, Edward Ravasi primo Eolo-Kometa

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(Foto: Elise Chauveau)
 
 
L'ultima tappa del Tour de l'Ain si svolgeva questo sabato tra Izernore e Lélex Monts-Jura. Una corta distanza, 125 km, ma una giornata intensa, iniziata con una prima fuga di una ventina di corridori. Poi nella Côte de Viry, nove altri corridori sono usciti dal gruppo. Tra i fuggitivi c'era l'Eolo-Kometa, Erik Fetter. Ma nella Côte de Giron (3,7 km a 6,8 %) l'ungherese ha perso il contatto con i suoi compagni di fuga. 
 
Tutto si è giocato sull'ultima salita, il Col de Menthières (9,1 km a 6,3 %). La Lotto-Soudal ha accelerato e solo sei uomini sono rimasti in testa. Michael Storer è partito a due chilometri dall'arrivo, volando verso la vittoria di tappa e dell'edizione 2021 del Tour de l'Ain. L'australiano della DSM ha trionfato con 43s di vantaggio su Andrea Bagioli (Deceuninck - Quick Step) e Mattias Jensen Skjelmose (Trek-Segafredo).
 
Il primo Eolo-Kometa è Edward Ravasi, 23° a 1:23, che ha accompagnato i migliori fino al Col de Menthières: "Un’altra giornata a tutto gas. Per me è stato ancora meglio della tappa di venerdì. Non sono lontano dal poter stare con i migliori. Ora durante questo mese di agosto lavoreremo per essere ad alto livello in vista delle gare di settembre".
 
Erik Fetter racconta la sua fuga: "Oggi sono stato in grado di unirmi alla fuga dopo molti attacchi e una gara molto veloce. Ho dovuto fare un grande sforzo in solitaria per unirmi alla fuga e non ho potuto recuperare per gli attacchi successivi. La gara di quest’anno non è andata bene come speravo, ma possiamo prendere l’esperienza e iniziare a lavorare sulle prossime gare della squadra".
 
 
- Classifica 3° tappa: 
 
1. STORER Michael (DSM) 3:02:46
2. BAGIOLI Andrea (Deceuninck - Quick Step) a 43s
3. SKJELMOSE JENSEN Mattias (Trek - Segafredo) a 43s
4. VANHOUCKE Harm (Lotto Soudal) a 43s
5. BADILATTI Matteo (Groupama - FDJ) a 45s
23. RAVASI Edward (Eolo-Kometa) a 1:23
37. GARCÍA Sergio (Eolo-Kometa) a 7:29
45. CHRISTIAN Mark (Eolo-Kometa) a 13:23
47. FETTER Erik (Eolo-Kometa) a 13:23
 
 
- Classifica generale finale:
 
1. STORER Michael (DSM) 9:13:09
2. VANHOUCKE Harm (Lotto Soudal) a 55s
3. BADILATTI Matteo (Groupama - FDJ) a 1:01
4. BAGIOLI Andrea (Deceuninck - Quick Step) a 1:15
5. SKJELMOSE JENSEN Mattias (Trek - Segafredo) a 1:17
29. RAVASI Edward (Eolo-Kometa) a 7:45
47. CHRISTIAN Mark (Eolo-Kometa) a 15:23
52. GARCÍA Sergio (Eolo-Kometa) a 16:20
57. FETTER Erik (Eolo-Kometa) a 22:14
 
 
 
 
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31/07/2021
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Presentazione 43° Vuelta a Burgos

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Sito ufficiale Eolo-Kometa Cycling Team
 
Come non aspettare con impazienza ogni edizione della Vuelta a Burgos, se sulle sue strade un progetto nascente ottiene una delle sue grandi vittorie? Il Monte Zoncolan del Giro 2021 sarà sempre impregnata nella memoria dell’EOLO-KOMETA Cycling Team e allo stesso modo lo sprint di Castrojeriz dell’8 agosto 2018 dove l’italiano Matteo Moschetti fu più veloce di tutti. Una corsa particolare, in un certo senso artigianale, con un’organizzazione molto attenta e percorsi caratteristici che hanno trasformato in icone le tortuose strade castigliane di asfalto rotto e piccoli villaggi, la città romana di Clunia, il ponte naturale del fiume Nela a Puentedey, l’orografia di Las Merindades o il complesso di laghi di Neila, un paradiso nel sistema iberico spagnolo. La Vuelta a Burgos è un incentivo, una motivazione e anche un desiderio.
 
Il britannico Mark Christian, l’ungherese Márton Dina, gli italiani Vincenzo Albanese e Francesco Gavazzi e gli spagnoli Sergio García, Alejandro Ropero e Diego Pablo Sevilla formano i sette con cui inizia l’Eolo-Kometa Cycling Team. Un sette in cui ci sono piloti con esperienza più che sufficiente nella corsa, dove hanno combattuto per le fughe o dove anche hanno ottenuto qualche vittoria parziale.
 

Una menzione speciale va a Francesco Gavazzi. Il capitano di Eolo-Kometa sente grande apprezzamento per questa gara, in cui ha vinto la prima tappa di questa edizione 2018 così speciale per la Fondazione, anche con un arrivo nei dintorni del castello della capitale di Burgos. Il ciclista valtellinese è stato il più veloce in una battaglia tra Astana e Sky, e ha indossato la prima maglia viola di leader. Speciale anche per Márton Dina, che a Burgos ha affrontato la sua prima grande corsa a tappe con l’allora struttura continentale due stagioni fa, e anno dopo anno ha fatto passi avanti nonostante le avversità degli incidenti.

 

"Mi è sempre piaciuta la Vuelta a Burgos, di cui ho un bel ricordo di una vittoria di tappa. Quest’anno sarà di nuovo una gara di alto livello, con diverse squadre WorldTour che renderanno il raggiungimento dei risultati sempre più difficile. Stiamo andando con una squadra giovane che senza dubbio cercherà di affermarsi e ottenere un buon risultato, anche se non sarà facile. Personalmente, sono in una buona condizione per lottare per questo. O almeno provarci. Nella Settimana Ciclistica Italiana ho raggiunto una buona pedalata dopo un periodo di lavoro e arrivo bene a una gara che ha giornate che mi si addicono e in cui sono solitamente forte", dice Gavazzi.

 

"Per me, la Vuelta a Burgos è una gara molto speciale e dura in cui il calore è anche molto importante. L’anno scorso mi aspettavo un po’ di più da me stesso, ma con il tempo il risultato finale non mi è dispiaciuto così tanto. Il primo giorno sono caduto, ho perso tempo e mi sono detto che dovevo migliorare la mia gestione del primo giorno. È stato un bel ricordo poter andare in fuga nella tappa Picón Blanco. La salita è davvero dura e lì ho perso tutte le mie energie. Quest’anno è in salita e in discesa. Non so come sia la discesa, e senza dubbio la salita sarà molto selettiva, ma la situazione della gara penso che sarà una storia completamente diversa”, dice Dina da parte sua. “Sarebbe bello essere nelle fughe o essere in grado di lottare per una delle classifiche secondarie. E naturalmente abbiamo due corridori come Gavazzi o Albanese che sono in grado di lottare per le volate, perché le tappe di Burgos non sono le tipiche tappe da sprint e le tappe che dovrebbero essere piatte non lo sono mai veramente e c’è sempre l’opzione del vento".

Le cinque tappe: 

Martedì 3 agosto, 1° tappa: Burgos (Catedral) / Burgos (El Castillo) (161 km)

Mercoledì 4 agosto, 2° tappa: Tardajos / Briviesca (175 km)

Giovedì 5 agosto, 3° tappa: Busto de Bureba / Espinosa de los Monteros (173 km)

Venerdì 6 agosto, 4° tappa: Roa / Aranda de Duero (149 km)

Sabato 7 agosto, 5° tappa: Comunero de Revenga / Lagunas de Neila (146 km)

 

 

 

 

 

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30/07/2021
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2° Tappa Tour de l'Ain: Mark Christia 30° e primo Eolo-Kometa

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Dopo la pianura ieri, la seconda tappa del Tour de l'Ain era oggi in salita, con tre ascensioni nel Giura, tra Lagnieu e Saint-Vulbas (136 km). Una fuga di cinque corridori è nata nell'ultima difficoltà del giorno, il Col de Portes. Ma a vincere è stato un contrattaccante: Georg Zimmermann è uscito dal gruppo, ridotto a una trentina di unità. L'uomo dell'Intermarché - Wanty - Gobert Matériaux è tornato sui fuggitivi a due chilometri dall'arrivo e ha vinto la volata. 
 
Mark Christian è il primo Eolo-Kometa, 30 a 1:44.
 
Edward Ravasi, 56°, commenta: "È stata una giornata molto esplosiva, abbiamo corso in blocchi tutto il giorno. Nel mio caso, non ho recuperato la prima parte della gara, forse perché è la mia prima gara dopo un po’ di tempo. Sull’ultima salita ho dato tutto quello che avevo per essere il più avanti possibile fino alla fine. La tappa di questo sabato sarà migliore per me e cercherò di fare una buona prestazione".
 
Sergio García, 63°, racconta: "All’inizio della tappa mi sentivo molto bene, stavo tenendo il gruppo senza grosse difficoltà. A metà gara, intorno al chilometro 65 circa, ho iniziato a sudare molto. Mi stavo disidratando molto rapidamente. Sono sceso alla macchina per prendere l’acqua per i miei compagni e per me, ma le cattive sensazioni continuavano e ho dovuto ripiegare sulla penultima salita. Alla fine, ogni volta che ho una giornata così, il giorno dopo è molto meglio. Spero che questo sabato sia lo stesso, che possiamo uscire da questa striscia e dare il massimo. Ho piena fiducia in me stesso, perché fisicamente sono in buona forma".
 
 
- Classifica 2° tappa: 
 
1. ZIMMERMANN Georg (Intermarché - Wanty - Gobert Matériaux) 3:05:42
2. STORER Michael (DSM)
3. VANHOUCKE Harm (Lotto Soudal)
4. ROCHAS Rémy (Cofidis, Solutions Crédits)
5. BADILATTI Matteo (Groupama - FDJ)
30. CHRISTIAN Mark (Eolo-Kometa) a 1:44
38. WACKERMANN Luca (Eolo-Kometa) a 1:44
56. RAVASI Edward (Eolo-Kometa) a 6:06
63. GARCÍA Sergio (Eolo-Kometa) a 8:35
69. FETTER Erik (Eolo-Kometa) a 8:35
84. FRAPPORTI Mattia (Eolo-Kometa) a 16:46
 
 
- Classifica generale: 
 
1. ZIMMERMANN Georg (Intermarché - Wanty - Gobert Matériaux) a 6:10:29
2. STORER Michael (DSM) a 04s
3. VANHOUCKE Harm (Lotto Soudal) a 06s
4. ROCHAS Rémy (Cofidis, Solutions Crédits) a 10s
5. STEINHAUSER Georg (Germany) a 10s
28. WACKERMANN Luca (Eolo-Kometa) a 1:54
42. CHRISTIAN Mark (Eolo-Kometa) a 1:54
55. RAVASI Edward (Eolo-Kometa) a 6:16
62. FETTER Erik (Eolo-Kometa) a 8:45
70. GARCÍA Sergio (Eolo-Kometa) a 8:45
105. FRAPPORTI Mattia (Eolo-Kometa) a 17:58
 
 
Profilo 3° tappa: 
 
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30/07/2021
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Vuelta Castilla y León:

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La 35° edizione della Vuelta Castilla y León si è disputata questo giovedì tra León e Ponferrada. 181,2 km e una fuga di nove corridori, senza Eolo-Kometa ma con Matis Louvel. Il francese dell'Arkéa Samsic è poi rimasto in testa con due altri fuggitivi: Mauricio Moreira (Efapel) e Nickolas Zukowsky (Rally Cycling). Ma una caduta, implicando Moreira e Zukowsky, ha stravolto il finale e Louvel ha volato verso la vittoria. Stefano Oldani è arrivato secondo a 44s.
 
Il miglior Eolo-Kometa è Vincenzo Albanese, 25° a 7:22. 
 
Diego Pablo Sevilla racconta: "È stato un peccato, ma queste sono le corse. Siamo usciti a giocare per vincere, ma è andata così e dobbiamo andare avanti. Dopo tanta fatica sarebbe stato bello poter lottare almeno per una top-ten. Mi mancavano le gambe per poter seguire Oldani o Amézqueta e, essendo lì, la lotta era per finire nei primi cinque. Dopo di che, il resto del gruppo ha continuato a lottare, ma nella curva della diga la mia moto si è spenta, la ruota anteriore, sono scivolato e ho trascinato un po’. La caduta in sé non è stata un granché, ma ho battuto la nuca su un marciapiede, ho un piccolo livido e ho una piccola contrattura. Ma sto bene".
 
 
 
- Classifica: 
 
1. LOUVEL Matis (Arkéa Samsic) 4:16:13
2. OLDANI Stefano (Lotto Soudal) a 44s
3. MOREIRA Mauricio (Efapel) a 1:25
4. ZUKOWSKY Nickolas (Rally Cycling) a 2:01
5. GONZÁLEZ Abner (Movistar) a 2:01
25. ALBANESE Vincenzo (Eolo-Kometa) a 7:22
29. ROPERO Alejandro (Eolo-Kometa) a 7:22
67. DINA Márton (Eolo-Kometa) a 11:28
 
 
 
 
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29/07/2021
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1° Tappa Tour de l'Ain: Giornata in pianura, finale in volata

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(Foto: Elise Chauveau)
 
 
La Eolo-Kometa era oggi in terra francese per la prima tappa del Tour de l'Ain. Iniziata al Parc des Oiseaux di Villars-les-Dombes, la corsa si è conclusa a Saint-Vulbas dopo 141 km.  Con questo percorso quasi sempre in pianura, la fuga non ha potuto resistere al ritorno del gruppo. La volata finale ha sorriso a José Álvaro Hodeg. Il corridore della Deceuninck - Quick Step si impone davanti a Nacer Bouhanni (Arkéa Samsic) e Bryan Coquard (B&B Hotels p/b KTM). 
 
Luca Wackermann è il primo Eolo-Kometa, 32°. Mattia Frapporti è lui caduto nel final: "È stata una buona giornata. È stata una tappa facile e normale fino agli ultimi dieci chilometri. Poi il gruppo si è sciolto. Sono stato coinvolto in una caduta che ha avuto luogo negli ultimi sei chilometri, ma per fortuna i nostri corridori per fare una buona classifica generale l’hanno salvata senza problemi, anche se non ho potuto tornare nel primo gruppo".
 
 
- Classifica 1° tappa
 
1. HODEG Álvaro José (Deceuninck - Quick Step) 3:04:57
2. BOUHANNI Nacer (Arkéa Samsic)
3. COQUARD Bryan (B&B Hotels p/b KTM)
4. BONIFAZIO Niccolò (TotalEnergies)
5. TESSON Jason (St Michel - Auber93)
32. WACKERMANN Luca (Eolo-Kometa)
39. RAVASI Edward (Eolo-Kometa)
40. FETTER Erik (Eolo-Kometa)
79. CHRISTIAN Mark (Eolo-Kometa)
94. GARCÍA Sergio (Eolo-Kometa)
110. FRAPPORTI Mattia (Eolo-Kometa) a 1:02
 
 
- Classifica generale: 
 
1. HODEG Álvaro José (Deceuninck - Quick Step) 3:04:47
2. BOUHANNI Nacer (Arkéa Samsic) a 04s
3. COQUARD Bryan (B&B Hotels p/b KTM) a 06s
4. BONIFAZIO Niccolò (TotalEnergies) a 10s
5. TESSON Jason (St Michel - Auber93) a 10s
32. WACKERMANN Luca (Eolo-Kometa) a 10s
39. RAVASI Edward (Eolo-Kometa) a 10s
40. FETTER Erik (Eolo-Kometa) a 10s
79. CHRISTIAN Mark (Eolo-Kometa) a 10s
94. GARCÍA Sergio (Eolo-Kometa) a 10s
110. FRAPPORTI Mattia (Eolo-Kometa) a 1:12
 
 
Profilo 2° tappa: 
 
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29/07/2021
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Presentazione 76° Circuito Getxo

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Sito ufficiale Eolo-Kometa Cycling Team

 

 

Tempo di una bella gara. Il Circuito de Getxo nelle ultime stagioni ha preso una nuova vita. La Sociedad Ciclista Punta Galea, uno dei club ciclistici più tradizionali dei Paesi Baschi, ha introdotto alcuni cambiamenti nelle ultime edizioni e allo stesso tempo ha aumentato il livello dei partecipanti. Nel 2020, la salita del Pike Bidea è stata introdotta per la prima volta come parte dell’ultimo giro. In questo senso, nel 2021, il circuito partirà dalla vicina Bilbao, in particolare dall’iconico Museo Guggenheim.

 

Come struttura continentale, in questi ultimi tre anni, la squadra professionale della Fondazione Contador è stata presente in una gara che è molto popolare e che quest’anno, come ProTeam, avrà una squadra che può essere protagonista. Márton Dina dell’Ungheria, Daniel Viegas del Portogallo, gli italiani Vincenzo Albanese e Francesco Gavazzi e gli spagnoli Arturo Grávalos, Alejandro Ropero e Diego Pablo Sevilla compongono l'Eolo-Kometa Cycling Team.

 

In vista di questo 2021 il Circuito de Getxo aumenta il suo chilometraggio, e si avvicina ai 200 chilometri, oltre a mantenere nel suo ultimo giro, per il secondo anno, il passaggio attraverso la salita al Pike Bidea. Due chilometri terribili, con percentuali del 14% e che si corona negli ultimi 20 chilometri. Il punto caldo della gara.

 

Diego Pablo Sevilla affronta la sua quarta partecipazione alla classica biscayana: "È una gara che conosco molto bene e per la quale sono molto fiducioso sulle possibilità della nostra squadra, come lo ero per Ordizia. È una gara con un percorso back-country a cui ci adattiamo bene, e abbiamo corridori con velocità. Possiamo fare bene, senza dubbio. Pike Bidea sarà il punto chiave. Nel 2020, la pioggia ha reso la gara più dura e selettiva. Quest’anno, forse se il tempo sarà migliore, è possibile che più gente arrivi alla salita, che le salite non siano così tante e che ci sia un raggruppamento di più persone. È una possibilità. Ma in ogni caso, la gara sarà molto selettiva lì".

 

 

 

 

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28/07/2021
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