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Ivan Basso Daily Blog

Progetto sicurezza


Giorno della Scorta. Ivan Basso nominato ambasciatore della sicurezza

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Di Paolo Broggi (Tuttobiciweb), dalla brochure de Il Giorno della Scorta

 

 

Per il suo passato di Campione ed oggi per la sua umiltà nel mettersi  al servizio della sicurezza dei ciclisti, è quindi con piacere che il G.S. Progetti Scorta, ha deciso di nominare  Ivan Basso "Ambasciatore della Sicurezza" per l’anno 2019.

Ha smesso di pedalare nel 2015 ma non si è mai fermato e il ciclismo continua ad essere al centro della sua vita. Non più solo corse, per Ivan Basso, ma la pratica delle due ruote vissuta in tutte le sue mille sfaccettature con un punto che brilla in modo particolare : la sicurezza. "Mi sono innamorato della bicicletta sin da bambino, con la bicicletta ho tagliato traguardi bellissimi e ho imparato anche il valore della sconfitta. Per questo mi sono impegnato e mi impegno su più fronti nel campo della sicurezza : da una parte con progetti che possano insegnare ai bambini l’utilizzo più corretto di questo straordinario giocattolo a due ruote e dall’altra progetti che aiutino i ciclisti a vivere la strada nel modo migliore e a convivere con gli automobilisti".

 

 

Argomenti forti che richiedono un impegno concreto.


"Vivo da sempre a Cassano Magnago, tra Milano e Varese, in una zona molto trafficata, vicina a Malpensa: sento in maniera evidente l’importante di trovare spazi per chi pratica il ciclismo. Per questo quando il comune di Gallarate mi ha contattato, ho risposto in maniera entusiastica".

 

 

Ci racconti qualcosa di questi progetti ?


"Con il progetto "Usa la bici in sicurezza" abbiamo portato centoventi bambini a pedalare in una zona sicura, abbiamo insegnato loro ad indossare il casco, a usare correttamente le luci, a muoversi su un circuito. C’erano anche quattro bambini che non erano mai saliti in bicicletta : li abbiamo aiutati a farlo. Questo è un punto su cui riflettere : non è normale avere a che fare con un bambino che non sa andare in bicicletta...".

 

 

E per i più grandi ?


"Sempre con il comune di Gallarate abbiamo posizionato cartelli stradali che invitano gli automobilisti a rispettare la distanza di 1,5 metri quando sorpassano i ciclisti. Sono cartelli che il codice della strada ancora non prevede ma sono comunque utili per cercare di favorire il massimo rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti".

 

 

Avete stilato anche un decalogo.


"Sono consigli semplici e pratici, ma essenziali per una buona convivenza. Solo in Lombardia, nel triennio 2014-2016, la stima del costo sociale legato ai sinistri stradali, risulta di poco inferiore ai 9 miliardi di euro, di cui 1 riguarda i sinistri in bicicletta ha spiegato. Se in città si registra 1 morto ogni 100 incidenti, fuori città il numero è di quattro volte superiore. Sono numeri che non possiamo continuare ad accettare". Il progetto è stato avviato dopo una serie di incidenti che hanno avuto come vittime i ciclisti, con la voglia di fare qualcosa di utile per la comunità. Non è affatto semplice trovare una soluzione e perciò abbiano deciso di iniziare il nostro percorso spiegando come utilizzare la bicicletta senza correre rischi. Da qui è nato il decalogo trasformato in 44 cartelli posizionati lungo le principali arterie viabilistiche di Gallarate. Sono poi seguiti il BiciDay con la chiusura al traffico dell’intero centro cittadino; gli incontri con le scuole elementari; la tavola rotonda con la presenza di Gianni Bugno e di Marco Scarponi, fratello di Michele, e ora l’introduzione dei cartelli "salvaciclisti". Non pensiamo affatto di avere risolto il problema, ma il successo ottenuto da tutte le nostre proposte ci fa capire di essere sulla strada giusta".

 

 

Per la vostra campagna è arrivato anche un riconoscimento prestigioso attraverso le parole di  Roberto Antonio Sgalla, Direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato.


"È vero. Le parole del prefetto Sgalla - "La campagna dell’amministrazione di Gallarate merita il mio plauso e quello di tutti : si tratta sicuramente di un esempio da seguire" sono state per noi un incentivo molto importante per continuare. Nessuno ha la bacchetta magica per assicurare la massima sicurezza a chi va in bici, ne parlo spesso con Alberto Contador : in Spagna c’è una grande mobilitazione in difesa dei ciclisti e si sta lavorando per arrivare ad una legge di stato. Tanto io quanto Alberto siamo convinti, comunque, che qualsiasi iniziativa possa essere importante e che anche piccoli gesti possano portare ad un miglioramento della situazione generale. Educazione, buon senso e rispetto del codice della strada e di tutti gli utenti, qualunque sia il mezzo che pilotano: queste devono essere le linee guida per far sì che tutti possano continuare a divertirsi in bicicletta, vale a dire con quel giocattolo che è capace di affascinare tutti".

 

 

 

 

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06/11/2018
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Ivan Basso consegna la “patente” a centoventi ragazzini di Gallarate

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Articolo di Roberto Morandi, Varesenews

 

 

Centoventi ragazzini "patentati", dopo il corso per muoversi in bicicletta in modo sicuro : è il momento conclusivo della prima edizione del progetto Usa la bici in sicurezza, promosso da Comune di Gallarate e Ivan Basso.

 

 

Il progetto punta sulla educazione e sensibilizzazione sia dei ciclisti che degli automobilisti (tramite un decalogo e i cartelli sulla distanza in fase di sorpasso), sulle giornate in bici ma anche sulla educazione delle giovane generazioni. Il momento conclusivo del percorso per la classe 1° media si è tenuto nel parcheggio della Decathlon di viale Milano, che ha fornito anche le biciclette B’Twin e gli accessori. "Abbiamo portato centoventi bambini a pedalare in un posto sicuro: imparano a usare il casco, a usare correttamente le luci, a muoversi su un circuito" spiega Ivan Basso. La Polizia Locale di Gallarate ha accompagnato i ragazzi sul percorso, che prevedeva – ad esempio – anche la simulazione di passaggi di pedoni sulle strisce pedonali.

 

L’introduzione all’uso della bici è in parte legato al rispetto delle norme, ma per molti è proprio un primo approccio con la bici: un dato che dice una certa distanza dal mezzo, certamente maggiore che in passato quando per qualunque ragazzino era normale usare una bici (anche per guadagnarsi un po’d i autonomia dai genitori). Una dinamica segnalata dallo stesso Basso: "Abbiamo notato che c’erano quattro bambini che non sapevano andare in bici, li abbiamo aiutati a farlo, tutti insieme.Altri lo facevano con difficoltà. Non è normale che un bambino non sappia andare in bicicletta: non si tratta di un allarme, ma di un punto su cui dobbiamo discutere. Saper andare in bici dovrebbe essere un risultato da ottenere, al pari di altri che si raggiungono a scuola".

 

 

 

 

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27/04/2018
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Il progetto #usalabiciclettainsicurezza promosso anche dalla Polizia

 

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Articolo di Roberto Morandi, Varesenews

 

 

Roberto Sgalla, direttore della Polizia Stradale, ospite a Gallarate, prima città ad adottare i cartelli "salvaciclisti" sul sorpasso a distanza di sicure.

  

"La campagna dell’amministrazione di Gallarate merita il mio plauso e quello di tutti: si tratta sicuramente di un esempio da seguire". Queste le parole di Roberto Antonio Sgalla, ovvero il Direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato, che questa mattina è intervenuto in conclusione della conferenza stampa al Teatro Condominio, indetta dall’assessorato alla Sicurezza. "Non è così scontato che un Comune presti tutta questa attenzione e metta in campo i suoi sforzi per la sicurezza stradale".

 

Quella di oggi era l’occasione per presentare i cartelli "salvaciclisti" che Gallarate, come ha sottolineato il primo cittadino Andrea Cassani, è il primo Comune italiano ad adottare. "Per ora – ha specificato – non si tratta di segnali che gli utenti della strada sono obbligati a rispettare, ma di indicazioni che vengono date a chi percorre le nostre strade". "Il nostro – ha proseguito il sindaco di Gallarate – vuole essere un segnale preciso, di buon auspicio, in attesa che con la nuova legislatura la distanza del metro e mezzo tra mezzi a quattro ruote e biciclette diventi legge e vanga introdotta nel codice della strada" (è anche una delle richieste alla politica della Fiab, che con le sue sezioni locali sta seguendo con interesse il progetto gallaratese). Il sindaco ha fatto gli onori di casa, ringraziando le autorità intervenute, a partire dal prefetto di Varese Giorgio Zanzi e il questore Giovanni Pepè. Le due autorità hanno ringraziato per l’invito e hanno speso parole di apprezzamento nei confronti delle iniziative messe in campo a Gallarate a tutela deli utenti deboli della strada.

 

La conferenza, moderata da Pieraugusto Stagi (direttore di "Tuttubiciweb"), è entrata nel vivo con l’intervento di Ivan Basso, il due volte vincitore del Giro d’Italia e testimonial e ideatore, insieme all’assessore alla Sicurezza Francesca Caruso, della campagna #usalabiciclettainsicurezza. "Il progetto – ha spiegato Basso – è stato avviato dopo una serie di incidenti che hanno avuto come vittime i ciclisti, con la voglia di fare qualcosa di utile per la comunità. Non è affatto semplice trovare una soluzione e perciò abbiano deciso di iniziare il nostro percorso spiegando come utilizzare la bicicletta senza correre rischi. Da qui è nato il decalogo trasformato in 44 cartelli posizionati lungo le principali arterie viabilistiche di Gallarate. Sono poi seguiti il BiciDay con la chiusura al traffico dell’intero centrocittadino; il primo incontro con le scuole elementari (al quale seguiranno delle specifiche lezioni riservate agli alunni delle quarte); la tavola rotonda con la presenza di Gianni Bugno e del fratello di Michele Scarponi (Marco) e ora con l’introduzione dei cartelli "salvaciclisti". Ovvio, non pensiamo affatto di avere risolto il problema, ma il successo ottenuto da tutte le nostre proposte e la presenza oggi di tutte queste autorità, ci fa capire di essere sulla strada giusta. E dire che all’inizio del percorso qualcuno ci derideva e altri ci criticavano e continuano a farlo : ebbene, a queste persone dico di non limitarsi a scrivere sui social o a mandare lettere ai giornali, ma di venire da me o dall’assessore Caruso perché se hanno delle idee, utili alla causa, noi siamo le persone giuste per realizzarle".

 

Opinione condivisa da Renato Di Rocco (presidente della Federazione ciclistica italiana) che, impossibilitato ad intervenire di persona, ha voluta comunque essere presente con un messaggio, mettendo nero su bianco parole di stima e di incoraggiamento nei confronti dell’amministrazione cittadina : "Per questa giusta causa la Federazione intende svolgere un ruolo trainante con tutte le realtà istituzionali, sociali e culturali che condividono lo stesso obiettivo. Rinnovo perciò all’assessore Caruso i miei complimenti per la sua iniziativa, che pone al centro delle attenzioni la città di Gallarate per le buone pratiche messe in atto e le confermo il nostro convinto sostegno".

 

All’avvocato Patrich Rabaini è toccato il compito di illustrare il cartello del metro e mezzo di distanza, da lui definito "come un figlio". Ha ricordato la presentazione lo scorso 16 marzo del progetto di legge a Roma, aggiungendo che con il nuovo governo si tornerà alla carica. "Questi segnali sono una indicazione, servono a fare capire che bisogna mantenere una distanza di sicurezza tra i mezzi a quattro ruote e quelli a due ruote. E’ un avvertimento rivolto agli automobilisti e ai conducenti dei mezzi pesanti, ma con questo non si vuole scaricare la responsabilità degli incidenti solo su di loro. Anche i ciclisti hanno le loro responsabilità e quando passano con il rosso, procedono in contromano o pedalano affiancati, vanno sanzionati. Al comune di Gallarate va dato il grande merito di avere scommesso su questo campagna che, non a caso, si rivolge soprattutto ai ciclisti e poi va dato il secondo grande merito di avere introdotto i cartelli "salvaciclisti" : onore al sindaco Andrea Cassani e all’assessore Francesca Caruso".

 

E ovviamente anche a Ivan Basso, il cui impegno in prima persona nel progetto è uno dei motivi che ha spinto il prefetto Sgalla ad accettare l’invito a partecipare alla conferenza stampa. "Basso – ha detto – è sì un grande campione, ma soprattutto è una grandissima persona". Sgalla ha snocciolato i dati sugli incidenti mortali nel 2016 (3.283) evidenziato una crescita rispetto agli ultimi 17 anni nel corso dei quali questa dato era in miglioramento. "È ovvio – ha rimarcato – che a maggior ragione si debba intervenire con decisione e iniziative come quella di Gallarate contribuiscono a migliorare il livello di sicurezza sulle nostre strade. Il mio invito è ad andare avanti con questa opera di sensibilizzazione: c’è sempre chi prende la via della polemica, ma ciò non deve assolutamente fermare chi mette le proprie energie in campo".

 

 

 

 

 

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20/02/2018
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SICUREZZA. A Gallarate con Bugno, Basso e Marco Scarponi

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Articolo di Giulia De Maio, Tuttobiciweb

 

 

Ieri sera a Gallarate si è parlato di sicurezza stradale con una particolare attenzione per le due ruote con ospiti illustri. All'iniziativa promossa dalle autorità cittadine guidate dal sindaco Andrea Cassani e dall'assessore alla sicurezza Francesca Caruso, insieme a Ivan Basso hanno risposto presente Gianni Bugno, presidente dell'Associazione Ciclisti Internazionale (CPA) e Marco Scarponi, fratello di Michele Scarponi, tragicamente scomparso nella primavera scorsa per un incidente stradale, mentre si allenava sulle strade delle Marche.
Nella gremita Sala Arazzi del Maga (Museo Arte Gallarate) il direttore di tuttoBICI Pier Augusto Stagi ha moderato gli interventi dei vari relatori.

"Ho ricevuto tanto sia dal mio territorio che dalla bicicletta, che per me non è stato un semplice mezzo di lavoro ma è il gioco che più desideravo dai bambino come da adulto. Questo tipo di iniziativa mira a cambiare la mentalità della gente, a creare una cultura che porti a correre meno rischi per tutti gli utenti della strada. Siamo andati nelle scuole per insegnare ai ragazzi a usare le due ruote in modo responsabile" ha esordito Basso.

"Ho accettato volentieri l'invito di Ivan. Purtroppo ci sono troppo incidenti, Marco lo può testimoniare. Andrò controcorrente, ma sono sempre stato contrario alle piste ciclabili perchè vincolano chi pedala in aree limitanti in cui non c'è rispetto, ci sono passeggini, cani... Io non pedalo più, tornerò in bici quando ci sarà più rispetto per le bici e non si rischierà più la vita per una passeggiata" ha aggiunto Bugno.

"Al giorno d'oggi non è accettabile morire in strada. A Filottrano, a Firenze, a Gallarate, dovunque. Qui non c'entra il destino, non è giusto parlare di incidenti, si tratta di omicidi. C'è una colpa: alcool, droga, velocità troppo elevata, distrazione... La bicicletta è il mezzo che, nonostante tutto, resisterà mentre le macchine spariranno. Ci ammaliamo perchè non ci muoviamo. La bicicletta oltre che salute, è comunità, ci aiuta a relazionarci, mentre con l'auto perdiamo i nostri spazi di condivisione. La soluzione per il futuro è la bicicletta, ma in questo momento lo spazio della bici è uno spazio pericoloso. Bisogna a tutti i costi risolvere questo problema: parlarne è il primo fondamentale passo" ha detto dal canto suo Marco Scarponi.

"Sono convinto che la sicurezza stradale debba farsi parlando con la gente e mettendoci la faccia come sta facendo qui Ivan, come ha fatto Gianni venendo a Roma il 16 marzo a presentare il ddl "salvaciclisti" e come sta facendo in concreto il comune di Gallarate. I dati degli incidenti stradali sono allarmanti, non degni di uno stato civile come il nostro. L'anno scorso i ministri Lotti e Nencini hanno proposto un decreto legge al riguardo, ma è stato bloccato da Delrio in Senato. Confidiamo la norma sia portata avanti dalla prossima legislatura e nel frattempo ci auguriamo i comuni adottino il cartello del metro e mezzo come raccomandazione" ha concluso l'avvocato Patrich Rabaini, estensore del disegno di legge salvaciclisti.

L’incontro ha rappresentato l'ultima tappa della campagna per la sicurezza dei ciclisti #usalabiciclettainsicurezza lanciata dal Comune di Gallarate in collaborazione con Ivan Basso : nei mesi scorsi era già stato promosso il "decalogo", vale a dire dieci consigli per il corretto uso e rispetto della bici in strada, comparso sulle strade cittadine in forma di pannelli, e l'evento del BiciDay, a cui tra l'altro aveva partecipato Rino Gattuso, ospite della mattina in bici.

 

 

 

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17/01/2018
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Pedalare Sicuri, appuntamento il 16 gennaio

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Articolo La Prealpina

 

 

"Pedalare Sicuri" è questo il titolo del primo appuntamento del 2018, è fissato il 16 gennaio alle 21, della campagna #Usalabiciclettainsicurezza del comune di Gallarate. Un evento che arriva dopo il successo del BiciDay, lo scorso 15 ottobre, quando era stato chiuso il centro cittadino a vantaggio delle bici. Durante la mattinata, per sostenere la campagna, c’erano anche l’attuale allenatore del Milan, Gennaro Gattuso e l’ex campione della "stella" della Pallacanestro Varese, Andrea Meneghin. Con loro l’uomo immagine di questa iniziativa gallaratese : l’icona del ciclismo Ivan Basso. 

Lo stesso Basso non potrà mancare alla serata del 16 gennaio, nella sala degli arazzi del museo Maga di via De Magri. Al suo fianco, oltre all’assessore alla Sicurezza, Francesca Caruso, Gianni Bugno, vincitore del Giro d’Italia, quando arrivò proprio a Gallarate in maglia rosa, due volte campione del mondo e attuale presidente dell’associazione Corridori Professionisti.

Un contribuito concreto in termini di impegno in campagne di sicurezza in bici, lo porterà Marco Scarponi, fratello del ciclista Michele, tragicamente morto in un incidente stradale. Proprio durante il Bici Day Ivan Basso era entrato in contatto con l’avvocato Patrich Rabaini, sostenitore della proposta di legge per approvare i cartelli stradali che indicano le distanze minime di sicurezza tra il percorso destinato alla bici, sulla destra della carreggiata, e il traffico di auto. Con lui, sul palco, ci sarà anche il cartello che è già stato adottato e riconosciuto come molto utile in diversi Paesi europei. 

Un convegno che, nel corso della serata, diventerà quanto di più simile a una tavola rotonda alla quale tutti i relatori potranno incrociare le loro esperienze per sensibilizzare ulteriormente sul tema della sicurezza in bici. A moderare la serata una vera e propria memoria del ciclismo internazionale, Pier Augusto Stagi, direttore di Tuttobiciweb e inviato de Il Giornale.

Lo scopo della serata è quello di continuare a far parlare l’opinione pubblica di questo argomento fondamentale per l’assessorato alla Sicurezza che promuove l’intera campagna. Il prossimo passo saranno le lezioni che gli agenti della Polizia Locale svolgeranno nelle scuole, al termine delle quali verrà rilasciato il patentino del perfetto ciclista. 

 

 

 

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10/01/2018
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Bimbi a lezione con Ivan Basso e Daniele Cassioli : "La sicurezza in bici vuol dire vita"

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Articolo Annalisa Colombo (La Provincia di Varese)

 

 

Il campione delle due ruote e l’oro nello sci nautico alla presentazione del progetto

 

È terminata con Ivan Basso preso d’assalto dai 500 studenti gallaratesi la presentazione del progetto #usalabiciclettainsicurezza, tenutasi questa mattina al Teatro Condominio. "Ivan, Ivan, Ivan". Il coro dalla platea si è levato più volte. Ma gli applausi hanno investiro anche il sindaco Andrea Cassani, l’assessore alla sicurezza Francesca Caruso e l’assessore alla Cultura Isabella Peroni, chiamati a fare gli onori di casa dalla presentatrice Chiara Milani. Oltre a Ivan Basso, l’altra star del progetto sicurezza è stato Bici Boy, il protagonista del cartone animato ideato all’interno del comando della polizia locale di Gallarate. Il simpatico, e a volte discolo, bimbo è stato usato per spiegare agli studenti delle quinte elementari gallaratesi invitati all’evento i dieci messaggi, diventati veri e propri cartelli posizionati lungo le vie città, che riassumono la campagna premiata dall’Associazione nazionale comuni italiani e dall’Associazione vittime della strada, come progetto guida per la sicurezza stradale a livello nazionale. Premi importanti al lavoro coordinato in prima persona dall’assessore Caruso : "I riconoscimenti ricevuti - ha detto - ci fanno capire che siamo sulla giusta strada e sono uno stimolo a proseguire in questa direzione".

Ad ogni mini filmato è stata abbinata una votazione sulla correttezza o meno dei comportamenti da tenere quando si pedala in strada, seguita da una spiegazione di Mauro Adamati, ufficiale della polizia municipale.I ragazzi sono stati coinvolti e hanno partecipato con entusiasmo, lo stesso esploso quando sul palco è arrivato Daniele Cassioli, il gallaratese non vedente dalla nascita 22 volte campione mondiale di sci nautico. Daniele ha spiegato, partendo dalla sua personale esperienza, quanto sia importate praticare lo sport a qualsiasi livello in sicurezza. "Indossate il casco quando andate in bicicletta il suo invito - anche perché ci sono caschetti davvero fichi. Per essere fashion ormai bisogna avere il copricapo".

Il sindaco Cassani si è soffermato su come è nata l’idea della campagna : "Dopo tre incidenti molto gravi, che hanno coinvolto altrettanti ciclisti, abbiamo deciso di fare qualcosa di utile a promuovere l’uso in sicurezza dei mezzi a due ruote". L’assessore Caruso invece ha spiegato le finalità del progetto, aggiungendo che "la campagna, dopo il bici day del 15 ottobre e la giornata di oggi proseguirà con altre iniziative". "Io corro in un gruppo ciclistico e mi è capitato di cadere, Ivan anche a te è capitato tante volte e sei sempre risalito in sella: mi spieghi come si fa ?". Alla domanda di un piccolo ciclista, Basso ha riposto con un sorriso : "In bici come nella vita, bisogna trovare la forza di rialzarsi. Io l’ho sempre fatto e ogni volta mi sono sentito più forte di prima". Applausi, anzi ovazione. E poi tutti assieme a ballare sulle note del motivo che ha accompagnato i dieci video di Bici Boy.

 

 

 

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23/11/2017
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La campagna #usalabiciclettainsicurezza sarà premiata all'Eicma

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Articolo Aldo Macchi, La Prealpina

 

 

Nuovo riconoscimento al campione. Incontrerà gli studenti. 

 

La campagna tutta Gallaratese #usalabiciclettainsicurezza continua a fare incetta di premi a livello nazionale. Dopo il riconoscimento dell’importanza e della validità del progetto scritto a due mani dall’assessore alla Sicurezza, Francesca Caruso e il campione di ciclismo, Ivan Basso, da parte dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), un altro plauso arriva direttamente dall’Eicma (Esposizione internazionale ciclo e motociclo) dove, Basso, ritirerà il premio dell’Associazione Nazionale Vittime della Strada, per l’impegno dimostrato in campo di prevenzione. "Non possiamo che andare avanti convinti che stiamo facendo un buon lavoro", dichiara l’assessore Francesca Caruso.

Tra i risultati che rendono onore alle nostre iniziative, non possiamo non ricordare I dati relative all’Operazione Smart, dello scorso 30 settembre, che ha visto Gallarate, tra i comuni lombardi coinvolti, fornire i numeri più alti per personale utilizzato e controlli effettuati.  Sulle strade sono stati posizionati cartelli con i dieci consigli di prevenzione della campagna e ora, il prossimo passo, sarà una lezione con le scuole elementari : "Il 22 novembre, al teatro Condominio, abbiamo invitato tutti gli studenti delle quinte elementari degli istituti cittadini per una lezione con Ivan Basso nei panni di insegnante d’eccezione. Per l’occasione verrà offerto nuovo materiale audiovisivo". Tutto per rendere più incisivo un messaggio che vuole arrivare forte e chiaro soprattutto ai più giovani : in strada serve attenzione. La scelta di puntare agli alunni di quinta elementare non è causale. Sono loro il target più sensibile individuato dagli esperti. Abbastanza grandi per andare in giro in bicicletta da soli, non troppo grandi per riuscire a correggere alcuni loro atteggiamenti eccessivamente spensierati. La campagna di sicurezza e prevenzione andrà avanti per un anno.

È presto per capire se gli effetti  daranno i risultati sperati, quel che è certo è che, da un primo bilancio, sulla carta, la strada sembra quella giusta.

 

 

 

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07/11/2017
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