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Ivan Basso non sceglie il suo erede "Ma in Dumoulin vedo Indurain"

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Articolo Sergio Gianoli, La Prealpina

 

 

Nelle cento edizioni sin qui disputate del Giro d’Italia la provincia di Varese è risultata vincitrice in nove occasioni. Luigi Ganna s’impose nel primo Giro, Alfredo Binda conquistò il successo per cinque volte, Stefano Garzelli ha vinto nel 2000 e Ivan Basso si è imposto nel 2006 e nel 2010.

Il cassanese ha preso parte in totale a nove Giri d’Italia ed ora è il dirigente di una formazione professionistica.

"Sottoscrivo quanto affermano gli organizzatori, il Giro d’Italia è la corsa più bella del mondo nel Paese più bello del mondo. Iniziai ad innamorarmi di questa gara quand’avevo 7 anni ed a Verona ebbi la possibilità di assistere ad una tappa; allora sognavo di partecipare alla corsa rosa, poi questo sogno s’è avverato e ho avuto la possibilità anche di vincerla per due volte. C’è un feeling particolare per me con il Giro che ha accompagnato tutta la mia carriera sportiva fin da quando, da adolescente, iniziai a pedalare nelle diverse competizioni".

 

 

- Le piace il percorso di quest’anno ?

"Molto. È impegnativo, selettivo, con salite vere che metteranno in luce i veri campioni. Al Giro d’Italia difficilmente ci sono delle sorprese".

 

 

- Il suo favorito ?

"Al via c’è il corridore che ha vinto quattro Tour de France, quindi non può che essere lui il faro della corsa e il naturale favorito : Chris Froome. Come corridore mi piace molto l’olandese Tom Dumoulin, oltre che per come interpreta la gara anche per come interagisce con il pubblico e la stampa; se avessi al possibilità lo porterei nel mio team. Inoltre, Dumoulin mi ricorda il mio idolo da ragazzo : Miguel Indurain. Per quanto riguarda i favoriti, il ciclismo italiano può contare su Fabio Aru e vedo bene pure i colombiani Esteban Chaves e Miguel Angel Lopez, con l’insidia della terza settimana, la più impegnativa, con numerose tappe difficili".

 

 

- Sarà un Giro d’Italia senza corridori varesini...

"È un peccato. Da dirigente sportivo, quale ora sono, mi auguro di poter portare nel professionismo alcuni varesini, o ragazzi delle province limitrofe, per poi magari essere protagonisti in questa corsa. Grazie alla competenza di Dario Andriotto, il nostro team (Polartec - Kometa, ndr) sta seguendo da vicino alcuni giovani interessanti come Antonio Puppio, Alessandro Covi, Stefano Oldani, Samuele Rubino e Alessandro Fancellu : sono sicuramente ragazzi che riteniamo di grande talento. In questo periodo ho avuto modo di avvicinarmi nuovamente al ciclismo giovanile e mi sono reso conto che c’è molto entusiasmo per questo sport e una buona partecipazione che fa ben sperare per il prossimo futuro".

 

 

- C’è un corridore che le assomiglia per caratteristiche ?

"Ritengo che ogni corridore sia unico per caratteristiche e interpretazione della gara. Non resta che aspettare un nuovo Ivan Basso per riportare il ciclismo varesino ai massimi livelli nelle gare a tappe più prestigiose".

 

 

 

 

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04/05/2018
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