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Contador e Basso coppia d'ora : "Vinciamo da manager"

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Articolo di Mattia Bazzoni, Gazzetta Dello Sport

 

 

Start-up, leadership , eventi con l’istituto ambrosetti: così la loro squadra di giovani attira sponsor come kometa e uvet. Ivan : "non si può parlare soltanto di centimetri sulla maglia"

 

Tre squadre, iniziative nel sociale, 57 persone e un budget di 2,5 milioni di euro. È questa la galassia dei campioni, l’universo costruito da Alberto Contador e ivan Basso, due giganti della bicicletta. L’etichetta è quella della Fundacion Contador, la fondazione creata nel 2013 dallo scalatore di Pinto. Da un anno, la vetrina agonistica del progetto è la formazione Continental della Kometa Cycling, dove i giovani più talentuosi studiano come diventare grandi alla corte dei collezionisti di Grandi Giri (sette Alberto, due ivan). La realtà piace e attira sponsor, con un turnover che asseconda la voglia di crescita. Il partner di riferimento ha cuore italiano: Kometa, azienda agroalimentare dell’imprenditore di origini valtellinesi Giacomo Pedranzini. Ma tra gli sponsor c’è anche Uvet, il gruppo milanese leader della mobility e del turismo che controlla la compagnia aerea Blue Panorama. Fatturato : oltre tre miliardi di euro. E a gennaio verrà annunciata la collaborazione con una multinazionale italiana. L’obiettivo è approdare nella categoria Professional nel 2020, per poi compiere il salto nel World Tour.

 

lezioni Insomma, anche giù di sella i nuovi «manager» si dimostrano vincenti. Ma non è solo questione di team e finanziamenti, la loro vision intreccia in maniera originale bici e business. "Agli imprenditori non si può solo parlare di centimetri sulla maglia o di visibilità, bisogna anche far vedere che il ciclismo crea valore per le loro aziende – spiega Basso, che da due anni collabora con la società di consulenza The European House-Ambrosetti, che organizza il Forum Ambrosetti a Cernobbio, e tiene lezioni di coaching su temi come il leader del futuro –. Il ciclismo unisce le persone, porta fiducia in un momento di sfiducia generale. Se sei in difficoltà in salita, devi spingere forte sui pedali. Nell’economia è lo stesso : nei momenti di crisi bisogna muoversi più degli altri". È proprio all’incrocio tra ciclismo ed economia che è nato un nuovo format, in cui Basso, Contador e il fratello del campione spagnolo, Fran, incontrano il mondo delle aziende. Il primo appuntamento la settimana scorsa a Milano, alla Camera di Commercio Ufficiale di Spagna in Italia: in platea oltre 20 rappresentanti del tessuto imprenditoriale italo-spagnolo. I prossimi incontri saranno in Spagna e all’interno delle aziende.

 

Cosa raccontano Alberto e Ivan ? Prima di tutto la loro "start-up" : la Fundacion con i team Continental, Under 23 e Juniores, la scuola di ciclismo per i più piccoli, il sostegno alla ricerca contro l’aneurisma celebrale (di cui Contador fu vittima nel 2004) e l’iniziativa «Bicis para la vida», dove persone con disabilità riparano bici da dare ai poveri. Ma soprattutto parlano della loro esperienza di compagni (2015, alla Tinkoff) e capitani, di come il ciclismo aiuti a formare leader e a superare le difficoltà. Uno degli aneddoti più gustosi riguarda la tappa del Mortirolo al Giro 2015, "la più dura della mia carriera" precisa Contador. Lo spagnolo in maglia rosa fora giù dall’Aprica, viene attaccato, ma riprende tutti su una delle salite più dure d’Europa. "In camera – svela Basso –, dopo un lungo silenzio mi fa : "Bassotto, hanno risvegliato la bestia". È questo che vogliamo trasmettere ai giovani : non arrendersi, non sprecare il talento".

 

Il Kometa Cycling Team è il fiore all’occhiello della Fundacion : 11 ciclisti dai 18 ai 23 anni, con 4 italiani (Samuele Rubino, Antonio Puppio, Stefano Oldani e Michele Gazzoli, più il bronzo mondiale Fancellu nel team under 23). La filiera di giovani costituisce un vivaio per la Trek-Segafredo di Luca Guercilena, l’ex team del Pistolero (Contador e Basso sono ambasciatori Trek, in novembre hanno inaugurato il primo Trek Concept Store a Roma) : il milanese Matteo Moschetti si è preso la copertina del 2018 con nove successi e nel 2019 correrà accanto a Porte, Mollema e Degenkolb. Il team si avvale della collaborazione con il Mapei Center per allenamenti e performance, e porta nel mondo il marchio Valtellina Turismo, una delle valli più bike-friendly d’Italia. Ora atleti e staff sono in ritiro a Valencia: si progetta la nuova stagione, ma si guarda anche più lontano.

 

 

 

 

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15/12/2018
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