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Da Buffon a Teodosic : L’essenza dello sport per sette campioni

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Articolo Gazzetta Dello Sport

 

 

Per il portiere è una vittoria di misura. Per il cestista il canestro sulla sirena. Basket, calcio, pallavolo e ciclismo raccontati in un istante.

 

Sette campioni attorno a un tavolo, per un caffè Segafredo preparato da Ivan Basso. Sette storie per descrivere qual è l’essenza del proprio sport. In sella, con i guantoni o con la palla tra le mani. Ecco le esperienze che hanno arricchito le carriere di Gianluigi Buffon, Giulio Ciccone, Vincenzo Nibali, Letizia Paternoster, Miriam Sylla, Elisabetta Tassinari e Milos Teodosic.

 

 

Buffon : la vittoria per 1 a 0

 

Il 26 giugno 2006 l’Italia gioca l’ottavo di finale del mondiale contro l’Australia. La partita si complica con il rosso a Marco Materazzi. Ma a otto secondi dalla fine dei tre minuti di recupero, Fabio Grosso si conquista un calcio di rigore. Lo batte Francesco Totti. Se sbaglia, si va ai supplementari. Se segna, l’Italia avanza ai quarti. Gianluigi Buffon, a un centinaio di metri di distanza, preferisce non guardare e dà le spalle al compagno. Totti insacca e l’arbitro fischia tre volte. Per Buffon è quella l’essenza del calcio: "La vittoria per uno a zero".

 

 

Teodosic : il canestro sulla sirena

 

Paladozza di Bologna. La Virtus ospita Monaco per l’Eurocup : 75 pari. Manca un secondo e tre decimi al termine. Dopo quattro quarti, il palazzetto spera nel miracolo ma guarda ai supplementari. Rimessa Virtus. Milos Teodosic, fino a quel momento autore di 22 punti e 7 assist, riceve spalle a canestro, si defila e si gira. La sfera si stacca dalle dita quando mancano sette decimi alla fine. Canestro. La Virtus vince 77 a 75 e il palazzetto esplode. Questo è il basket per il playmaker serbo : "Il canestro della vittoria sulla sirena".

 

 

Nibali : verso il traguardo

 

Ci provano in tanti, in pochi ci riescono, risucchiati dal gruppo. La Milano-Sanremo è una classica per ruote veloci. Gli scalatori si arrampicano in cima alla Cipressa o al Poggio, ma non reggono fino al traguardo. Vincenzo Nibali sì. Se ne è andato in salita, si è lanciato in picchiata e ha tenuto lungo via Roma. Scherzando, dice di capire che vincerà "a 500 metri dal traguardo". Nella Milano-Sanremo 2018 ha dovuto sudare fino all’ultimo centimetro.

 

 

Ciccone : la prima maglia gialla

 

Giulio Ciccone parte per il suo primo Tour de France con l’obiettivo di fare esperienza. L’11 luglio si arriva a la Planche des Belles Filles, salita scoperta di recente dagli organizzatori ma già diventata vetta di prestigio. Sulla rampa finale, Ciccone cede a Dylan Teuns. È secondo, una delusione. Non si è ancora reso conto di aver conquistato la maglia gialla, a 24 anni. "Ogni volta che ci ripenso – dice Ciccone – sorrido come un matto".

 

 

Paternoster : l’abbraccio con le compagne

 

Nella prova in linea under 23 agli Europei di Alkmaar, Letizia Paternoster è la punta in caso di arrivo in volata. Vittoria Guazzini ed Elisa Balsamo la scortano per poi sfilarsi. Lei si alza dalla sella e scarica sui pedali la sua potenza. A 25 metri dall’arrivo ha anche il tempo di risedersi, guardare alla sua destra, smettere di pedalare. Questo è stata un’esperienza particolare, perché per Letizia "L’essenza del ciclismo è vincere una volata e realizzare di averlo fatto dopo il traguardo, con l’abbraccio delle compagne".

 

 

Sylla : la distanza tra vittoria e sconfitta

 

Le ragazze italiane del volley hanno vinto il mondiale del 2002. Da allora, non sono più salite sul podio. Per farlo, il 19 ottobre 2018 devono battere la Cina a Yokohama. Si va al tie break, punto a punto. A chiudere la partita è Paola Egonu, ma la sua ultima schiacciata arriva dopo due difese. Nella prima, Francesca Chirichella tocca l’attacco cinese e Miriam Sylla ripesca la palla a pochi centimetri dal taraflex. È la distanza che passa tra la sconfitta e la vittoria.

 

 

Tassinari : l’assist per il vantaggio

 

Ci sono carriere che fanno giri più tortuosi di altre. Come quella di Elisabetta Tassinari. L’esordio in serie A1 è arrivato a 25 anni, nonostante un talento solare. Di mezzo ci si sono messe le ginocchia e il cuore. Il crociato si è rotto quattro volte, l’amore per Bologna l’ha convinta a restare per conquistare la massima serie sul parquet di casa. E per portare anche lì, con la maglia della Virtus, l’essenza della sua pallacanestro : "L’assist che fa segnare il canestro del vantaggio".

 

 

 

 

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19/12/2019
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