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Il ritorno della Vuelta a Aragón, seconda corsa a tappe in Spagna per la Polartec-Kometa

 

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Sito ufficiale Polartec-Kometa

 

 

Dopo la presenza alla Volta a la Comunitat Valenciana, una gara che è stata anche la prima della formazione in competizione ufficiale, la continentale Polartec-Kometa affronta la sua seconda prova a tappe in Spagna alla rinata Vuelta Ciclista a Aragón, che si svolge tra venerdì e domenica. La gara aragonese, organizzata per la prima volta nel 1939, sebbene consolidata tra gli anni 70, 80 e 90, è stata una delle prime vittime della crisi economica che ha colpito il mondo del ciclismo all’inizio del secolo. La scorsa edizione si è tenuta nel 2005, con una vittoria per un giovane di Alicante : Rubén Plaza. Il progressivo ritiro degli sponsor ha reso la sua organizzazione impossibile, nonostante i diversi tentativi di rilanciarla. Guardando al 2018, tredici anni dopo la sua ultima edizione, la gara è tornata sulle strade grazie al sostegno della Federazione Ciclistica Aragonese e del Governo Regionale.

 

Il percorso è composto di tre tappe in linea. La prima, che si terminerà a Caspe, si svolgerà nell'Alto del Castillo. La seconda, con un arrivo a Zaragoza, la capitale, è una chiara opzione per gli uomini veloci. E l’ultima, una tappa breve in cui la classifica generale dovrebbe essere decisa, raggiungerà Ampriú, il punto più alto della stazione di Cerler. Una salita che raggiunge i 1.930 metri di quota dopo poco più di 14 chilometri di salita, rampe massime del 15% e una media di circa 5,5%.

 

La Polartec-Kometa avrà una squadra composta dagli spagnoli Isaac Canton e Juan Camacho, l’eritreo Awet Habtom, l’olandese Kevin Inkelaar, l’italiano Matteo Moschetti dall’Italia, il comlombiano Wilson Peña e il lussemburghese Michel Ries. "La condizione attuale è molto buona, le sensazioni sono eccellenti. Ho lavorato abbastanza bene negli ultimi due mesi. Per questa gara spero di vedere riflesso il lavoro fatto, di essere in grado di essere davanti con i migliori in ogni tappa e di fare un buon generale. Non conosco Cerler, ma ho studiato, è una salita difficile", dice Peña. Inkelaar, che torna alla competizione con la squadra dopo la Klasika de Primavera de Amorebieta, dice : "Anche se non ho aspettative reali, sono molto entusiasmato e non vedo l'ora di essere in corsa. Spero di fare bene. La Vuelta a Aragón è una grande gara. E penso che sia molto importante affrontarla come facciamo sempre, come una squadra che lotta per tutto".

 

Jesús Hernández, direttore sportivo : "Sono solo tre giorni, ma è un percorso vario. Un primo giorno in pianura, con due chilometri di salita, poi un arrivo in pianura a Saragozza, e poi un arrivo per gli scalatori. Portando Matteo con noi, la missione è chiara : cento per cento con lui i primi due giorni. Per la prima tappa, in Grecia ha già dimostrato la sua qualità in una salita simile. Nella seconda fase, la scommessa è più chiara, anche se vedremo come si comporta il vento. Daremo il massimo per cercare di tenere sotto controllo la giornata. Per il terzo giorno, tappa breve, abbiamo corridori come Awet, Wilson, forse Kevin... o Ries, che viene da un buon Giro della Bretagna. È un giorno dove devono dare tutto. Sappiamo già cosa vuol dire correre queste gare con alcune squadre WorldTour. Vogliamo avere una presenza in gara e cercheremo di avere una presenza nelle fughe, se si formerà una grande fuga".

 

 

Le tre tappe : 

 

- 1° tappa, venerdì 11 maggio : Teruel - Caspe (180 km)

- 2° tappa, sabato 12 maggio : Huesco - Zaragoza (194 km)

- 3° tappa, domenica 13 maggio : Sabiñanigo - Cerler (126,6 km)

 

 

 

 

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09/05/2018
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