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Ivan Basso e il professor Daffi a Domo per parlare di comportamenti problematici nello sport

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Articolo di Fabrizio Francina, Ossolanews.it

 

 

Grande successo ha riscosso venerdì pomeriggio il seminario 'I comportamenti problematici nel contesto sportivo : allenare consapevolmente ragazzi e bambini con difficoltà di attenzione, iperattività e di autocontrollo'. Un incontro organizzato da Associazione Movi-Ment Famiglie ADHD Vco, insieme allo Studio Specialistico ABC di Domodossola ed all'Associazione Araba Fenice di Gravellona. L'incontro nella sala conferenze dell'Unione Montana delle Valli dell'Ossola si è aperto con la presentazione della neonata associazione Movi-Ment Famiglie ADHD Vco da parte della sua presidente Cinzia Conti. "Nasce a seguito di un'esigenza territoriale, c'è un a misconoscenza di questo disturbo" ha spiegato Cinzia Conti. "L'associazione ha degli obbiettivi, tra cui i 'parent training' rivolto ai genitori per insegnare loro a gestire i bambini Adhd" ha continuato la presidentessa sottolineando l'importanza della diagnosi precoce e della collaborazione tra famiglie, scuola e servizi sanitari. "Ci poniamo come gradino tra le famiglie e la Neuropsichiatria infantile" ha sottolineato ancora Cinzia Conti. E' stata poi la volta di Ivan Basso, ospite d'onore del seminario, che intervistato dal moderatore, il giornalista di Vco Azzurra Tv e Verbanonews Daniele Piovera, ha raccontato la sua esperienza di atleta, ma soprattutto di genitore.

 

Il seminario è poi entrato nel vivo con il lungo ed interessante intervento scientifico del professor Gianluca Daffi, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia, rivolto in particolare agli allenatori sportivi e ai numerosi insegnanti presenti in sala. Daffi ha parlato delle dinamiche relazionali con quei ragazzi che presentano comportamenti e atteggiamenti difficili, scostanti, a volte inadeguati e conflittuali. Ha inoltre sottolineato che "Le basi sono l'informazione e la conoscenza" cioè l'importanza di possedere una adeguata informazione rispetto a questi disturbi, in modo da poter poi mettere in atto adeguate strategie educative, ottenendo così i massimi risultati da questi soggetti che altrimenti rischiano, come spesso accade, di essere esclusi, allontanati ed emarginati a causa delle loro difficoltà di relazione. "Quello di oggi è un primo incontro cui dovrebbe seguire un lavoro più complesso centrato sulle strategie" ha  continuato Daffi.

 

"Speriamo che questa prima campagna di sensibilizzazione, determini un aumento di interesse a sviluppare adeguate strategie educative in tutti gli allenatori ed educatori intervenuti, per questo è nostra intenzione programmare nel breve nuovi appuntamenti ed eventi in questa direzione" ha aggiunto la dottoressa Jennifer Francioli, titolare dello Studio Specialistico ABC.

 

 

 

 

 

 

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17/02/2018
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