Ivan : "Sullo Zoncolan ho ottenuto la vittoria più bella della carriera" - Ivan Basso Daily Blog

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Ivan : "Sullo Zoncolan ho ottenuto la vittoria più bella della carriera"

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Intervista di Antonio Simeoli, Messaggero Veneto

 

 

- Ivan, c’è lo Zoncolan : pensa che sarà una tappa decisiva ?
Sarà il momento chiave del Giro d’Italia. Oggi si deciderà una grande fetta della corsa rosa. Che a decidere la corsa sia una montagna che io ho domato e che amo mi fa certamente un bell’effetto.

 

 

- Il finale, "mostro" a parte, è molto simile a quello 2010, l’edizione della sua impresa.
La Liquigas per favorire il mio allungo quel giorno fece la corsa dura sin dal Passo Duron.

 

 

- Quindi si possono dilatare anche i distacchi.
È una salita che ti permette di fare la differenza. Se sei in giornata e gli altri no puoi chiudere la settimana nel migliore dei modi e restare in controllo della corsa nelle tappe finali.

 

 

- Cosa ricorda della sua impresa ?
La fatica, la marea di gente, la gioia che ho provato sul traguardo. Sono stato un privilegiato, lassù ho ottenuto la vittoria più bella della carriera. Ma il rapporto montagna-ciclista è tutto particolare.

 

 

- Si spieghi meglio...
Quel giorno di 8 anni fa non sono io che ho vinto sullo Zoncolan, ma è quella montagna che ha scelto me. È lei che decide quale ciclista possa conquistare la vetta.

 

 

- Una definizione di quella salita ?
Stadio verticale. Non è un caso che ogni volta che si parla delle salite-leggenda spunta subito il nome Zoncolan.

 

 

- Yates ha bisogno di guadagnare secondi sul cronoman Dumoulin. Ce la farà ?
Dura. L’olandese farà una cronoscalata, non crollerà. Anzi quella salitaccia è adatta alle sue caratteristiche di cronoman. Dumoulin sfiderà la montagna da seduto, salirà di potenza. Affronterà la scalata con il cronometro nella testa. Sullo Zoncolan ci sei tu, la tua bici e la salita.

 

 

- Insomma, il segreto è la costanza...
Non devi strafare altrimenti salti, non devi andare troppo piano perché sennò ti pianti: ci vuole la velocità giusta.

 

 

- Quella che ha in testa un cronoman.
Dumoulin mi ricorda Miguel Indurain. E occhio a non dare per fuori dai giochi Froome. Di uno che ha vinto 4 Tour e una Vuelta è meglio non fidarsi.

 

 

- Insomma, Yates si deve preoccupare...
Beh, per ora si preoccupano i suoi avversari. Faranno bene a non concedergli più altri bonus. Potrebbero pentirsene.

 

 

 

 

@IBdailyblog



19/05/2018
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