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La Kometa torna alla competizione con il Giro Valle d'Aosta

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Sito Ufficiale Kometa Cycling Team

 

 

Poche, pochissime prove hanno la durezza altimetrica che il Giro Valle d’Aosta presenta anno dopo anno. La gara italiana è uno degli eventi più impegnativi del calendario internazionale e il suo vincitore finale è assicurato di un futuro nel ciclismo. Aosta è un successo prestigioso per qualsiasi vincitore e al di là della vicinanza di data con il Tour de France sono molti gli occhi che attendono gli sviluppi di questa gara che è, come proclama il suo motto, "dove nascono i campioni". Nel 2018, per la sua prima stagione, la formazione continentale della Fondazione Alberto Contador ha lottato fino alla fine per questa gara, dove l'olandese Kevin Inkelaar è diventato maglia gialla e alla fine si è classificato secondo.

 

Juan Pedro Lopez, fondamentale supporto di Inkelaar un anno fa nella difesa della leadership e settimo nella classifica generale finale, affronta ora la prova come uno dei due punti di forza della Kometa Cycling Team per lottare per la vittoria. Sia lui che il lussemburghese Michel Ries vengono con ambizioni. Gli italiani Stefano Oldani, Antonio Puppio e Samuele Rubino completano i cinque della squadra di Madrid.

 

Questa edizione del Giro Valle d’Aosta cresce di una tappa e aggiunge, alla consueta tappa in terra francese (che si svolgerà mercoledì), un altro giorno in Svizzera, il penultimo. Al di là del prologo assolutamente piatto, una cronometro dove Antonio Puppio ha una buona occasione per dimostrare ancora una volta il suo grande talento nella lotta contro il tempo, i restanti cinque giorni sono un’ode alla montagna, con tre finali in salita. Domenica, l’ultima tappa si concluderà nuovamente nella lunghissima e impegnativa stazione invernale di Cervinia, a più di 2.000 metri di quota.

 

Il Cormet de Roselend, il Col des Saises, la Montée de Le Bettex, Verrogne, Valsavareche, Champlong, Joux, Champremier, Petite Forclaz, Col du Lein, Col des Planches o Champex Lac e Cervinia, saranno alcune delle diciassette salite che i corridori dovranno affrontare durante questi sei giorni. Un menù ricco di pendii dove sarà importante tanto la buona gestione delle salite quanto delle discese. Nella proposta dell'organizzazione non mancherà un tratto di sterrato, presente nella prima parte dell'arrivo a Valsavareche.

 

"Penso che il Giro Baby, il Tour de l’Avenir e il Giro Valle d’Aosta siano le tre gare più dure e più importanti che esistono nel panorama attuale. La durezza di una gara alla fine è totalmente proporzionale al livello dei partecipanti e alla loro forza, ma ad Aosta non ci sono tappe piatte o fasi nervose. È una gara perfetta per un buon scalatore che scende bene", dice Samuele Rubino, il più giovane membro del Kometa Cycling Team. "Personalmente mi sento molto bene, ho preparato molto questo Giro e sono affamato", aggiunge.

 

Michel Ries, che ha praticamente dimenticato le fratture durante la discesa del Santuario dell'Agrifoglio nell'ultima Vuelta a Asturias : "Sono andato in quota sulle Alpi per prepararmi al meglio per affrontare Aosta e trovare un buon punto di forma dopo l'infortunio. Penso che la mia preparazione sia stata molto buona e, soprattutto, sono molto motivato, ho voglia di tornare alla competizione con i miei compagni".

 

Ad Aosta, Fabio Aru ha vinto due volte, Thibaut Pinot ha vinto anche lui, ha vinto anche un doppio vincitore del Giro d'Italia come Ivan Gotti e negli ultimi tempi c’è stata la vittoria di Pavel Sivakov. Molti altri grandi nomi hanno corso questa gara. Franco Chioccioli, Claudio Chiapucci, Alberto Volpi, Andrea Noé, Gilberto Simoni, Enrico Zaina, Yaroslav Popovych, Damiano Cunego, Davide Formolo, Daniel Martin... Enric Mas, secondo nell'edizione 2016, è l'unico ciclista spagnolo che è riuscito a salire sul podio finale della gara.

 

 

Le sei tappe :

 

- Martedì 16 luglio : Aosta-Aosta (2,7 km)
- Mercoledì 17 luglio : Sainte-Foy-Tarentaise – Saint Gervais Mont Blanc (126 km)
- Giovedì 18 luglio : Aymavilles – Valsavareche (137,6 km)
- Venerdì 19 luglio : Antagnod – Champoluc (179,7 km)
- Sabato 20 luglio : Orsières – Champex Lac (126 km)
- Domenica 21 luglio : Valtournenche – Breuil Cervinia (120,2 km)

 

 

 

 

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15/07/2019
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