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Presentazione Giro d'Italia U23

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Sito ufficiale Kometa-Xstra Cycling Team

 

 

Nuove date, meno tappe: il Giro d'Italia U23, la grande corsa a tappe della categoria giovanile, supera i dubbi causati dall'emergenza sanitaria e dalla clausura. La gara si svolge su un percorso di otto tappe che attraversa le Marche, l'Emilia-Romagna, il Veneto e la Lombardia. Un percorso ancora una volta impegnativo che vedrà protagonista la Kometa-Xstra Cycling Team guidata dall'italiano Alessandro Fancellu. Una partecipazione entusiasmante ma allo stesso tempo una sfida perché è la prima volta che la formazione continentale, presente anche al Giro di Ungheria, gareggia in due gare contemporaneamente. 

 

Insieme a Fancellu, una squadra con un buon livello per la montagna e la capacità di lavorare per la pianura, completata dal portoghese Daniel Viegas, dall'italiano Antonio Puppio e dagli spagnoli Alejandro Ropero e Sergio García e dallo stagiaire Edu Perez-Landaluce. "Vogliamo lottare al meglio e vedremo dove possiamo essere", dice Fancellu, che vivrà un giorno speciale per l'ultima tappa, un giorno impegnativo, molto duro ad Aprica, dove è nata sua mamma. E sul Mortirolo, l'ultima grande difficoltà della gara, ha preso forma la sua passione per il ciclismo. 

 

In un Giro U23 senza cronometro sarà la montagna a fare la differenza, anche se un paio di tappe presentano dei percorsi dove potremmo assistere a delle sorprese. Già il primo giorno, infatti, il circuito invita a prendere precauzioni attraverso i quattro passaggi sulla salita di Gualdi, l'ultimo a nove chilometri da un traguardo con il quale sarà  commemorato, tra l'altro, il 500° anniversario della morte di Rafael Sanzio, uno dei grandi artisti del Rinascimento. Il ciclismo italiano, da sempre alleato di simboli extrasportivi.

 

La tappa a Bolca, il quarto giorno, soprattutto con La Collina prima dell'arrivo in salita può forse essere considerata il primo giorno chiave prima della fine della festa in Valtellina con due proposte di grande difficoltà: il venerdì il Montespluga (quasi 30 km di salita a quasi 2000 metri) e l'ultimo giorno il temuto Passo di Foppa, meglio conosciuto come Mortirolo, che si sale da Mazzo di Valtellina. Anche se, in una gara come il Giro che suscita tanta passione, ogni giorno può essere decisivo.

 

"L'obiettivo è quello di lottare per tutte le vittorie di tappa e, con il passare dei giorni, la corsa ci dirà cosa sta succedendo per la classifica generale", dice l'italiano Dario Andriotto, che guiderà la squadra nella Corsa Rosa. "Il Giro U23 è una corsa molto diversa da quella che facciamo durante la stagione. Non c'è un vero controllo, qualcosa può succedere in qualsiasi momento. Non ci sono squadre del World Tour per controllare lo sviluppo della tappa come nel Tour di Burgos o nel Tour de l'Ain. No, qui è tutto più aperto. E vista la partecipazione, è come un piccolo campionato del mondo. Obiettivamente, penso che abbiamo una squadra molto buona e super competitiva, ma dobbiamo anche essere calmi. Ci chiedono molto su Fancellu, se siamo qui per vincere con lui... È molto giovane, non dobbiamo metterlo sotto pressione. Sono molto triste di non aver potuto contare su Fetter, che era in ottima condizione fisica. Ma nella squadra abbiamo Sergio, che ha tutta l'esperienza dell'anno scorso e può fare bene, Ropero... Abbiamo una squadra competitiva".

 

Alessandro Fancellu, da parte sua, rivela: "Mi sento bene e più forte che a Burgos. La Vuelta a Burgos è stata molto impegnativa ma sono anche sicuro che avevo bisogno di una gara molto dura come questa per migliorare la mia condizione fisica. Il Giro d'Italia è il mio obiettivo principale e l'ho preparato bene. Non ho più corso da Burgos e credo di essermi allenato duramente. Spero di essere competitivo per la classifica generale della Corsa Rosa".

 

Nella lista dei sei del Giro c'è Edu Perez-Landaluce, che debutta con la squadra continentale come stagiaire e già nel 2019 ha avuto l'opportunità di competere nella prova italiana con la squadra U23 diretta da Rafa Diaz Justo. "Tornare al Giro è un vero lusso. Ho avuto la fortuna di farlo l'anno scorso e mi è piaciuta molto l'esperienza. Quest'anno ho un'altra possibilità, ma con la motivazione in più data dalla squadra continentale. Il Giro è una corsa lunga, soprattutto per gli scalatori e con la squadra  che abbiamo possiamo aspirare a tutto".

 

 

Le 8 tappe : 

 

- Sabato 29 agosto, 1° tappa: Urbino / Urbino (150,5 km)

- Domenica 30 agosto, 2° tappa: Graddara / Riccione (119,9 km)

- Lunedì 31 agosto, 3°tappa: Riccione / Mordano (151,3 km)

- Martedì 1° settembre, 4° tappa: Bonferraro di Sorgà / Bolca (159,6 km)

- Mercoledì 2 settembre, 5° tappa: Marostica / Rosà (145,8 km)

- Giovedì 3 settembre, 6° tappa: Colico / Colico (157 km)

- Venerdì 4 settembre, 7° tappa: Barzio / Montespulga (116,5 km)

- Sabato 5 settembre, 8° tappa: Aprica / Aprica (120,9 km)

 

 

 

 

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25/08/2020
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