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Quanti campioni a tavola con Ivan Basso

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 Articolo di Ciro Scognamiglio, Gazzetta Dello Sport

 

 

Metti una tavola pronta per la colazione, un "padrone di casa" come Ivan Basso, e sette campioni. Un calciatore : Gigi Buffon. Una pallavolista: Mi- riam Sylla. Due cestisti : Milos Teodosic e Elisabetta Tassinari. Tre ciclisti : Vincenzo Nibali, Giulio Ciccone e Letizia Paternoster. Tutti assieme. È bastato poco, ed è sembrato che si conoscessero da chissà quanto. "Lo sport ha una forza straordinaria, capace di abbattere tante barriere — spiega Basso, che da corridore ha vinto 2 Giri d’Italia (2006 e 2010) —. Discipline diverse hanno valori comuni, come lo spirito di sacrificio e la necessaria caparbietà per raggiungere gli obiettivi. Così non è strano che tra tutti ci sia stato subito feeling".

 

L’occasione è stata il primo atto del nuovo progetto targato Segafredo Zanetti rivolto ai social network, attraverso il quale i campioni si raccontano agli appassionati in maniera inedita. E anche per Basso, testimonial del marchio e coinvolto ora in prima persona nella gestione di una squadra giovanile di ciclismo (la Kometa-Xstra), è stata l’occasione per riflessioni nuove e confronti illuminanti : "Con Buffon siamo praticamente coetanei. Io sono nato a fine novembre 1977, lui a fine gennaio 1978 – racconta il varesino -. Nel 1995 io vincevo la medaglia di bronzo al mondiale juniores di San Marino e sognavo di diventare un campione, mentre Gigi già esordiva in Serie A in un Parma-Milan dimostrando di essere un predestinato. E adesso, a 41 anni, è ancora a dir poco competitivo... un po’ come Alejandro Valverde nel ciclismo che va per i 40. Per essere così longevi ad alti livelli, bisogna essere quasi ‘ascetici’ nel regime di vita e Buffon mi ha confermato che adesso fa le cose con una attenzione ancora maggiore, perché i giovani alle spalle premono e se si vuole essere all’altezza non c’è altra strada che moltiplicare gli sforzi e curare sempre di più i dettagli. Idem per il ciclismo. Per vincere non basta essere bravo, devi cercare di essere il più bravo di tutti". 

 

Lo sguardo di Ivan è sempre andato oltre la bici, e per lui non è difficile stabilire similitudini trasversali alle diverse discipline. "Teodosic (il serbo è il trascinatore della Virtus in testa al campionato di serie A di basket, ndr) mi ha impressionato. Rappresenta un perfetto mix di talento e follia. Se volete un riferimento ciclistico, allora dico che mi ricorda Peter Sagan. Riesce a far sembrare facili le cose difficili, è nato per quello che fa".

 

E poi ci sono Vincenzo Nibali e Giulio Ciccone, il duo italiano di punta della Trek-Segafredo 2020 che pedala. Il campione affermato e il giovane emergente, che affronteranno assieme il Giro d’Italia : è una storia che curiosamente Ivan Basso ha vissuto in prima persona alla Liquigas 2010, quando il leader designato era lui e un certo... Vincenzo Nibali il futuro che bussava d’imperio alla porta. Sul podio finale di Verona Basso salì sul gradino più alto con lo Squalo terzo, al primo podio in un grande giro di una carriera da fenomeno lungi dall’essere finita. E non c’è dubbio che la coppia Nibali-Ciccone metterebbe chissà quante firme perché domenica 31 maggio a Milano ci sia un epilogo simile. "Sono in camera assieme già nel ritiro che stanno facendo in questi giorni a Siracusa ed è un bene. Formano una coppia ben assortita e saranno capaci di far divertire il pubblico".

  

Tre donne su 7 protagonisti "ospiti" di Ivan Basso, quasi la metà. Non è casuale. Dalla ciclista Paternoster, 20 anni e già autorevole candidata a medaglie olimpiche in pista a Tokyo 2020, alla cestista Elisabetta Tassinari fino alla pallavolista Miriam Sylla (che non c’è in foto), il filo conduttore è l’impetuosa crescita della valenza dello sport "rosa" : "La parità non deve essere un semplice slogan, ma va perseguita con azioni concrete. E sostenere squadre femminili, che si ritagliano sempre più visibilità, è senza dubbio una azione che va nella direzione giusta. A proposito di quella forza dirompente che ha lo sport di cui parlavo all’inizio. Una tavola, i campioni, e delle esperienze uniche che è bello trasmettere".

 

 

 

 

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14/12/2019
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